Giovedì 15 Novembre 2018
   
Text Size

Grande riconoscimento per Giovanni Mazzone

mazzone

Si è tenuta venerdì 31 gennaio nella Sala Congressi presso il Baricentro di Casamassima la 17a edizione del “Congresso Nazionale di Uva da Tavola”, 13a edizione internazionale. L’evento è stato organizzato dal ricercatore Mario Colapietra, in collaborazione con “L’Informatore Agrario” e sono state consegnate delle targhe a quei produttori che si sono particolarmente distinti per il progresso dell’uva da tavola in Italia e nel Mondo. La “Targa Bacca D’ Oro” è stata consegnata con una cerimonia ufficiale al Consorzio per la Tutela e la Promozione dell’ Uva da Tavola di Canicattì (AG), mentre con la “Targa Bacca d’Argento” è stato premiato il nostro concittadino Giovanni Mazzone.

Quando lo incontro nel suo stabilimento dell’”Acqua Amata”, mi riceve con gli abiti da lavoro, niente giacca e cravatta, ma solo tanta operosità negli occhi ancora giovani e vispi e nelle mani segnate da anni di duro e intenso lavoro. Mi racconta di essere nato negli anni della guerra e di aver visto negli occhi della gente di allora cosa volesse dire la fame, la povertà. Il padre era agricoltore, “u’ patrùn” dei tempi passati, che aveva avuto la capacità di dare alla sua famiglia una vita dignitosa e agiata. È proprio dal padre che il Sig. Giovanni apprende l’arte della coltivazione dell’uva da tavola; fin da bambino la terra per lui non ha segreti, mentre la passione smisurata per questo prodotto si accresce nel corso degli anni. All’età di diciotto anni decide che è giunto il momento di rendersi indipendente dal padre e di trovare dei terreni, coltivando l’uva per conto proprio, iniziando con l’Uva Regina, ovvero l’uva d’esportazione del momento.

Già in questi anni le sue capacità di produttore, venditore ed esportatore iniziano a portare qualche risultato concreto e, dieci anni più tardi, si sposta con tutta la famiglia sul litorale jonico, a Castellaneta. Qui inizia a coltivare l’Uva Italia, la sua grande passione. Mi racconta che prima di allora non aveva potuto coltivarla, perché nella nostra zona non c’erano i pozzi artesiani e i terreni aridi non permettevano al prodotto finale di venire bene; nel tarantino, invece, aiutava il terreno sabbioso e il clima caldo.

Nel 1986 ritorna a Turi e acquista dei terreni nella zona di Adelfia. Si accorge subito che qui la realtà è cambiata, molte aziende si sono dotate di questi pozzi, così anche il Sig. Giovanni decide di finanziare sui terreni acquistati la costruzione dei pozzi artesiani. Una sera, mentre perfora il pozzo, avendo sete, beve l’acqua di questo pozzo e inizia a rendersi conto che si tratta di acqua buona, sicuramente di acqua minerale. Dopo l’iniziale scetticismo anche della famiglia, riesce a far analizzare quest’acqua, scoprendo che è ricca di proprietà benefiche e che giova anche ai chicchi dell’uva, che crescevano belli, grossi e saporiti. Mi spiega: “Dell’uva io ho sempre fatto la qualità, infatti tutti i commercianti mi conoscono. Io ho sempre fatto il viticoltore, non mi interessavano altre colture, nemmeno l’uva da vino. Io producevo, vendevo ed esportavo l’uva da tavola, solo questo”. Con l’apertura dello stabilimento dell’acqua nel 2000, è il figlio a portare avanti l’azienda agricola; la passione per l’uva così si trasmette ancora una volta di padre in figlio, “è una buona attività se ci sai fare. Uno deve avere passione per qualsiasi cosa deve fare”, mi dice. Quando passiamo a parlare del premio sorride commosso, “non me l’aspettavo, veramente. Quando sono andato là mi sono emozionato”. E ringrazia il Dott. Mario Colapietra, che lo ha voluto premiare con questa targa d’argento, questo riconoscimento nazionale.

La targa d’oro, mi spiega, quest’anno è stata della Sicilia perché l’Uva Italia ha proprio origini siciliane; nel meridione esisteva, ma non veniva prodotta perché all’estero non veniva acquistata. Il premio lo dedica tutto alla sua famiglia, lo condivide con loro, con la moglie Francesca che ha sempre avuto la forza d’animo di seguirlo, ricominciando ogni volta da zero, perché avevano un sogno in comune, con i figli Maria e Franco, che fin da piccoli lo accompagnavano nei vigneti, lo aiutavano nel lavoro. Mi dice il Sig. Giovanni: “Abbiamo lavorato tanto tutti”.

Un ringraziamento lo riserva anche a suo genero, l’architetto Giuseppe Avella, che lo ha aiutato a mettere su l’azienda Acqua Amata. “Sono riuscito a creare per i miei figli qualcosa di più del fabbisogno. Per tutto devo ringraziare l’Uva Italia, che mi ha permesso di fare tutto questo. Ciò che mi ha sostenuto economicamente in questa avventura industriale è stata l’azienda agricola, con cui sono riuscito a coprire i grossi costi per avviare l’attività dell’acqua. Non ci sarei mai riuscito altrimenti”.

Concludo con le parole della figlia, Maria Mazzone: “È un bel riconoscimento, giusta anche la motivazione per cui il premio gli è stato dato, mio padre è riuscito a trovare profitto dedicando la sua vita all’uva da tavola. Lui ha avuto una conduzione attenta ed è riuscito, puntando sempre alla qualità, non solo a fare reddito, ma anche a far appassionare i figli. Anche il chicco più grosso doveva essere sempre di qualità e così che si riusciva a spuntare anche buoni prezzi. Ha avuto anche la capacità di spostarsi man mano che calava il mercato. Se prima era il Metapontino la zona più florida, lui è andato lì, prendendo terreni incolti, trasformandoli, poi è tornato nel barese, ha visto che l’agricoltura non rendeva più ed è passato all’industria. Ha avuto la bravura di far reddito con l’uva di qualità e investire su altro senza restare a piangersi addosso nei momenti di crisi. Noi figli abbiamo ereditato da lui anche questo spirito avventuriero di andare là dove va il mercato”.

Commenti  

 
L.O.
#5 L.O. 2016-10-14 13:35
Grande Nannino.... Una grande persona che da tanto lavoro
Citazione
 
 
king
#4 king 2014-02-20 16:08
..avercene a Turi di aziende che danno lavoro ed investono nella loro zona..! 8)
..io personalmente ho lavorato dal Sig. MAZZONE e ti assicuro che oltre ad essere stato un datore di lavoro (forse discutibile) è stato un MAESTRO di vita..! ;-) ..con rispetto..!
Citazione
 
 
c.s.
#3 c.s. 2014-02-18 19:33
per king:meglio a porto cavallo che eesere sfruttati. VA BENE COSI REDAZIONE???????????????
Citazione
 
 
Bruxelles
#2 Bruxelles 2014-02-17 19:34
i nostri cari auguri per il tuo meritato riconoscimento!Siamo fieri di TE,zio!
Citazione
 
 
king
#1 king 2014-02-12 09:57
..il giusto riconoscimento
..Auguri Nannino..!
..e tutti gli altri a Porto Cavallo..!
Un saluto..!
Citazione
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI