Domenica 18 Novembre 2018
   
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Anche gli animali hanno i loro Santi

17 genn

Come ogni anno, in ogni parte d’Italia, il 17 gennaio si celebra la memoria di Sant’Antonio Abate, il “Santo del fuoco e degli animali”. Durante questa ricorrenza è usanza benedire gli animali domestici sui sagrati per preservarli dalle malattie e rinnovare le immagini del Santo nelle stalle, a scopo propiziatorio. Si racconta che nel passato essi venissero trattati amorevolmente, ben nutriti, esentati dal lavoro, che non potessero essere macellati e, proprio come in una favola, si dice che, in questa magica notte, essi acquistino la parola. Altra usanza è quella di accendere i cosiddetti “falò di Sant’Antonio”, aventi una funzione purificatrice e fecondatrice. Nel nostro piccolo comune l’evento ha avuto inizio con la cerimonia liturgica presso la Chiesa di Santa Maria Assunta alle ore 18, celebrata davanti alla popolazione e al “Comitato Festa S. Antonio Abate di Turi”, che ha organizzato il tutto. Chiara l’omelia di Don Giovanni: gli animali non sono giocattoli di cui disfarsi quando diventano ingombranti o troppo impegnativi, ma vanno rispettati in quanto esseri viventi; bisogna inoltre ricordarsi di non sostituirli agli uomini, di non preferire il loro affetto a quello di una persona, cosa che avviene sempre più spesso. Terminata la santa Messa, è iniziata la processione, un tripudio di tamburi, voci, guaiti, fino a piazza Capitano Colapietro, in cui cani, gatti, criceti, cavalli hanno ricevuto la benedizione. La statua del Santo è stata poi riaccompagnata in Chiesa e a questo punto ogni animale se n’è tornato a casa. Una cerimonia semplice e sentita, nel vero senso cristiano, come lo stesso Sant’Antonio ci insegna. Il Comitato, tuttavia, avrebbe voluto fare di più, ma, davanti a vari intoppi provenuti dall’alto, non è stato possibile allietare il resto della serata come è accaduto negli anni passati. “Per l’anno prossimo”, affermano il Presidente del Comitato Giuseppe Lozupone e il Vicepresidente Tonio Palmisano, “ci riproponiamo di organizzare una grande festa a Largo Pozzi, con falò, musica e degustazioni, sperando naturalmente in costi più sostenibili e soprattutto in una burocrazia meno lunga. Siamo comunque soddisfatti dell’affluenza della gente, nonostante la poca pubblicità fatta. Ringraziamo tutti i cittadini turesi che hanno partecipato, la Sig. ra Mina Cassotta e suo marito per averci messo a disposizione il balconcino della loro abitazione e la corrente elettrica. Un grazie anche al fioraio Andrea Saffi, che ci ha gentilmente donato i fiori da mettere sulla base della statua, al Comandante e a tutta la Polizia Municipale e infine a Don Giovanni Amodio, per aver celebrato la cerimonia”. In questo giorno speciale per i nostri amici a quattro zampe, che accudiamo amorevolmente nelle nostre case, non dimentichiamoci però degli animali meno fortunati, di quelli che sono stati abbandonati, che vivono la malvagità dell’uomo sui propri corpi, picchiati, torturati nei laboratori, uccisi per scopi commerciali e privati di ogni dignità. Ricordiamoli… E che Dio benedica anche loro!

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