Domenica 18 Novembre 2018
   
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L’asfalto ostruisce il tombino

tombino liberato (3)

Turi - Rischio allagamento di fogna per un punto vendita cittadino

La foto può sembrare comune e inutile, ma se potesse trasportare l’odore che fuoriusciva dal tombino, racconterebbe molto di più.

La vicenda che l’ha interessato sembra in realtà uscita da un racconto della nostra rubrica “Strano ma vero”, ma a parte l’ilarità che può scaturirvi, i protagonisti della vicenda possono solo descrivere il disagio e il disgusto che la situazione ha creato. A raccontarlo sulle pagine del noto social network, l’amministratrice condominiale Marilena Lerede, che nella serata di lunedì scorso così ha scritto: “Mi chiamano perchè ad un negozio non defluisce più l'acqua di scarico. Immediatamente avverto l'auto spurgo; andiamo sul posto e cosa scopriamo? Non possiamo eseguire l'intervento perchè il Comune ha rifatto l'asfalto ed ha seppellito il pozzetto d’ispezione! Se manomettiamo l'asfalto, essendo suolo pubblico, rischiamo una denuncia... che si fa’? Chiamo i vigili urbani e mi rispondono che è competenza dell'ufficio tecnico che aprirà domani mattina. E se nella notte il locale si allaga?”. Stiamo parlando di fogna e di un problema serio che ha riguardato un esercizio commerciale di via Domenico Resta.

La questione, che già aveva dell’incredibile, ha ancora un nuovo seguito, che la stessa Lerede denuncia sulle pagine di Facebook: “L'auto spurgo ha fatto l'intervento e scopriamo che l'acqua non defluisce perché è otturato il tronco principale e pare che anche il tombino del tronco AQP sia stato seppellito! L'acqua ritorna indietro e siamo punto e a capo!”. Una situazione che ha del paradossale se consideriamo che già prima che ci fosse il problema, numerose sono state le segnalazioni e le denunce alle autorità competenti, comunali e dell’Acquedotto, che purtroppo non hanno portato a nessuna miglioria. Segni e sopralluoghi che non hanno permesso di far riscontrare niente di anomalo e che ritornano a galla solo quando ormai il danno si è compiuto. Ancora più preoccupante, come si evince dalle parole e dai commenti lasciati in bacheca, è che situazioni analoghe, con tombini seppelliti dall’asfalto steso da una ditta che pare essere stata disattenta, siano numerosi. Necessario quindi è un controllo ed una liberazione di tutti quei tombini, prima che qualche casa, cantina, punto vendita o strada si allaghi di fogna cittadina e l’odore nauseabondo invada tutta Turi.


Commenti  

 
OSSERVATORE
#2 OSSERVATORE 2014-01-23 17:26
La colpa non è di chi non ha compiuto il lavoro secondo i sacri crisma, bensì di quei dirigenti comunali da noi pagati, che amano più la poltrona che il lavoro. Cara Marilena, questi personaggi sono come i giudici, non rispondono mai dei loro errori...lo scempio compiuto per ben due anni a largo pozzi, insegna....quanto abbiamo dovuto pagare in più noi turesi solo perché alcuni...non sapevano dove e se vi fossero dei pozzi. Ma dove viviamo nel mondo dei sogni?
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G.Maurizio Pinto
#1 G.Maurizio Pinto 2014-01-21 09:03
Ma tutt'u comun d'tur iacchie chiss ditte d'scalzachèn ? Scusate il dialetto ma in italiano non avrebbe assolutamente reso l'idea. Ognuno qua continua ad alzarsi la mattina ed a fare ciò che gli pare e piace perché tanto nessuno controlla. Questa è l'amara realtà dei fatti...
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