Lunedì 12 Novembre 2018
   
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Si ferma la Fidas? Decisione rimandata

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Turi - Dubbi sul seguito delle attività di donazione. Un 2014 incerto per l’associazione turese

Nel corso dell’ultima “giornata della Donazione” del 2013, gli animi dei numerosi soci e volontari intervenuti presso l’Asl di Turi furono scossi dalla possibile interruzione, per il 2014, delle giornate dedicate alla raccolta del sangue.

Voci e azioni insistenti, infatti, raccontavano che a causa dei continui tagli al settore sanitario della Giunta Vendola, all’Asl fosse stato imposto un taglio di spesa per le associazioni di volontariato come la Fidas: un taglio che avrebbe coinvolto proprio le giornate di raccolta sangue poiché non vi erano sufficienti fondi da destinare al pagamento di medici e staff sanitario impiegato per le domeniche di raccolta e trasfusioni.

L’associazione Fidas di Turi, che da oltre 20 anni opera sul territorio grazie alle giornate di sensibilizzazione e di donazione rispondendo sempre con solerzia agli appelli di emergenza, ha nell’occasione raccolto un fermo al proseguo delle sue attività di donazione. Gli organi competenti, infatti, obiettando che la sede impiegata non fosse idonea, avevano annunciato che il 22 dicembre 2013 era l’ultima donazione prevista per la Fidas di Turi da poter eseguire in loco. Per e dal nuovo anno, nelle giornate indicate, i volontari dovevano essere accompagnati presso le sedi di trasfusione di Conversano o Putignano dove potevano donare.

Immediata la protesta del direttivo e dei soci Fidas che assieme al suo presidente, Michele Troiano, hanno mosso le dovute perplessità circa l’applicabilità della proposta. “Chi si assume la responsabilità del trasporto?” – ma anche - “Siamo un’associazione di volontari e non possiamo imporre orari fissi per le donazioni! Dovremmo fare i turni per gli spostamenti?” – ed ancora – “E chi, dopo il controllo iniziale, non può effettuare la donazione, che deve fare, attendere il termine dell’intero turno?”. Queste sono state solo alcune delle perplessità raccolte nel corridoio e nelle stanze del Poliambulatorio ASL durante la passata giornata della donazione. Una struttura che ricordiamo essere stata assegnata alla Fidas per le sue attività domenicali, ma ritenuta inidonea per il nuovo anno.

La certezza della decisione era comunque rimandata alle prime settimane del 2014 così abbiamo incontrato il presidente della sezione turese, Michele Troiano, che ci ha spiegato come, proprio in questi giorni, ha ricevuto “da Rosita Orlandi, del Consiglio Direttivo della FIDAS Puglia, una circolare del 2010 nella quale si evince che le Asl di competenza per territorio, in base ad un accordo tra Regione e Centro Nazionale Sangue “deve” provvedere a tutto, affinché ci sia un'associazione che opera in merito alla raccolta (sistemazione di locali, messa a disposizione del personale e quant'altro)”.

Il “duello” Fidas Turi – Als è ancora rimandato al prossimo 31 gennaio. “Aspettiamo ancora tale data e poi vedremo cosa fare”. “Per adesso – conclude il presidente – la prima donazione del 2014 è prevista il 9 febbraio”.

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