Mercoledì 21 Novembre 2018
   
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Con il Diavolo al Celtic Park

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Con il diavolo al Celtic Park ma non solo... Martedì 26 novembre scorso per 4 amici turesi è stata una giornata indimenticabile. 

Le prime emozioni sono arrivate quando, in un uno scenario tipicamente scozzese (giornata grigia e uggiosa in un castello su un lago a Nord di Glasgow), Gino, Simona, Lorenzo e Giuseppe, sono stati ricevuti dai dirigenti del Milan per i saluti ed un “in bocca al lupo” di rito. Appena lavati, uno alla volta si sono materializzati i campioni, a partire da Abbiati e proseguendo con Matri, Poli, Kakà, Nocerino e così via. Il più cortese di tutti non poteva che essere Riky Kakà che dopo aver fatto colazione, Bibbia in mano, si è intrattenuto per una quindicina di minuti con i 4 turesi, non facendo mancare a Lorenzo gli auguri per il suo trentatreesimo compleanno.
Se ancora ce ne fosse bisogno, il campione, seppure in un momento difficile per la squadra rossonera ha dimostrato di essere campione fuori dal campo altrettanto quanto in campo.
La giornata è proseguita quando, attesi dallo staff del settore giovanile del Milan, i 4 milanisti sono stati ricevuti in un albergo della cittadina di Livingstone.
Qui Gino, Simona, Lorenzo e Giuseppe hanno pranzato con i calciatori della Primavera del Milan accompagnati dal loro allenatore Mister Filippo Inzaghi e dal loro Responsabile Filippo Galli.
Seppur non preventivato, è arrivato, graditissimo, l’invito da parte dello staff del Settore Giovanile del Milan ad assistere nello stadio ove gioca abitualmente la squadra del Livingstone, al match valevole per la “Champions Primavera” fra le compagini del Celtic e quella del Milan.
La partita, conclusasi con il risultato di 1 a 1 è stata vibrante ed emozionante, tanto più che grazie alla civilissima consuetudine degli stadi britannici aventi gli spalti subito a ridosso del terreno di gioco, vissuta a stretto contatto con la panchina rossonera respirando l’odore del prato nonché l’emozione di essere fianco a fianco con l’ex bomber rossonero nelle nuove vesti di allenatore. Una giornata fantastica a Glasgow non poteva che concludersi nello splendido scenario del Celtic Park. I quattro turesi, non nuovi a trasferte europee, raccontano che uno stadio del genere non l’avevano mai visto.
Sediolini, striscioni, bandiere, sciarpe, oltre che il prato, tutto verde, ed in una cornice di pubblico e di festa da lasciar a bocca aperta qualsiasi sportivo.
La sorpresa, tuttavia, di aver assistito anche alla migliore prestazione stagionale del Milan non è mancata. Un 3 a 0 sonoro del diavolo ai verdi scozzesi a confermare il rango europeo del Milan seppur in un periodo non facilissimo.
Da quanto riportano i quattro turesi, la vera emozione è stata la sportività del pubblico scozzese, che seppur assistendo ad una sonora sconfitta, non ha mai interrotto incitamenti, cori e canti fra cui l’indimenticabile “You’ll never walk alone”. È tutto vissuto, non come succede in tanti stadi italiani confinati dietro fossati, reti, vetri, recinzioni di ogni sorta, ma piuttosto subito a bordo campo con un piede quasi sul terreno di gioco. Tutto quanto perché, come raccontava “Sir John Stein”, ex allenatore del Celtic, “The football without the fans is nothing” (Il calcio senza i tifosi è niente).

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