Sabato 17 Novembre 2018
   
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“La violenza sulle donne si nutre di paura”

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Nastri, scarpe, drappi, maglie tutte rigorosamente rosse hanno colorato lunedì 25 novembre nella giornata mondiale contro la violenza sulle donne.

Numerose le iniziative proposte in tutta Italia per dire “basta” al triste fenomeno del Femminicidio che, dati odierni, contano 128 vittime solo in Italia e solo nel 2013. Un fenomeno che non ha distinzioni di razza, di appartenenza sociale, di regione, di cultura, ma riguarda e coinvolge tutto il mondo e di cui poco si parla o si conosce. In ogni città, paese, contrada d’Italia numerose le iniziative promosse da associazioni o semplici cittadini per ricordare e dare un segno di diniego nei confronti di azioni che ledono la donna, la sua identità, il suo essere. A Turi, assieme ad Alina Laruccia, organizzatrice dell’evento, se n’è discusso nell’intera giornata con i ragazzi e le ragazze delle terze medie, presso l’Istituto Comprensivo “Resta – De Donato Giannini” e, durante la serata, presso la libreria Eleureta.

Maria Calisi, dell'Associazione Donne Inprimopiano, Luciano Anelli, giornalista e operatore delle Pari opportunità, Caterina Coppi, legale, Paolo Danza, psicopedagogista- Responsabile Gruppo appartamento mamme e figli " Edith Stein"- Cooperativa sociale Il sogno di Don Bosco e Sabina De Nigris, psicologa hanno accompagnato nella discussione e nella comprensione del fenomeno i tanti intervenuti ai due appuntamenti ai quali non ha voluto mancare la dottoressa Battaglia, Maresciallo dei Carabinieri di Turi.

“Ci auguriamo che non sia solo oggi, ma che ogni giorno si vigili sulla violenza alle donne” – ha commentato l’organizzatrice Laruccia, a cui ha fatto da eco la dottoressa Calisi considerando quanto detto dai ragazzi turesi chiamati ad esprimere i loro pensieri sul triste e delicato fenomeno. “Gli adolescenti, con la loro vivacità e il loro entusiasmo, ci offrono molti spunti dai quali imparare” e dai loro elaborati sarà realizzato un opuscolo col quale riflettere, affinchè si possa ogni giorno ricordare che non deve esistere violenza su alcun essere umano.

Canti e parole hanno aperto la giornata scolastica degli studenti turesi, alcuni dei quali hanno partecipato anche all’appuntamento serale. Molto toccante e forte, il racconto letto da Maria Calisi: “La porta chiusa” di Annamaria Piccione, uno dei 23 racconti che compongono il libro “Chiamarlo amore non si può”. 23 autrici, tutte donne, hanno donato un racconto nell'ambito di un progetto di prevenzione ed educazione contro la violenza sulle donne, che ha fatto da liet motiv dell’intera giornata.

Appuntamenti importanti e data fondamentale a partire dalla quale riflettere per non continuare ad errare e non lasciare impuniti comportamenti, pensieri, azioni che lasciano segni incancellabili.

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