Lunedì 12 Novembre 2018
   
Text Size

Anche La voce del paese alla mostra su Modigliani

modigliani

Siamo stati anche noi a vedere la bellissima mostra che si è conclusa l’8 settembre, presso il Palazzo Reale del Comune di Milano, dal titolo “Modigliani, Soutine e gli artisti maledetti. La collezione Netter”, a cura di Marc Restellini, catalogo 24 Ore Cultura. Vi hanno trovato nuova luce le pregevoli opere della collezione Netter, mai presentate al pubblico perché gelosamente custodite dagli eredi del famoso e modesto collezionista d’arte. L’evento espositivo è stato legato anche ad una fondazione la cui missione è stata, principalmente, quella di aiutare l’infanzia in difficoltà. Ebreo di origine alsaziana, Jonas Netter scomparve nel 1946, dopo aver raccolto ben duecento pezzi, 40 del pittore livornese; senza di lui, probabilmente, non ci sarebbero mai stati Modigliani né Soutine né Utrillo. Dato che non poteva permettersi di acquistare i costosissimi impressionisti, Netter si rivolge al mercante d’arte, Leopold Zbrowski che diviene il promotore di questo nuovo milieu artistico composto da questi artisti innovativi e non ancora conosciuti. Di qui, l’incontro con Modigliani. Zbrowski diverrà grande amico del pittore, sostenendolo fino alla morte giunta nel 1920 e sarà soggetto di molte sue opere. Il percorso d’arte ha illustrato la Parigi dell’epoca, dove a Montmartre e Montparnasse vivevano e operavano gli artisti protagonisti dell’itinerario. Oltre che alla figura di Netter, ampio spazio è stato dato alla biografia e ai lavori di Soutine, Utrillo e di altri artisti, fino agli ultimi giorni di Modigliani, accanto al suo grande amore, Jeanne Hebuterne, di cui è stato esposto un famoso ritratto. In questo periodo emergono altri mercanti importanti, in particolare Paul Guillaume.

modigliani

Nel gruppo di artisti c’è anche Kisling, così come tanti altri, tutti straordinari, anche se non sono diventati altrettanto famosi: Krémègne, Kikoïne, Hayden, Ébiche, Antcher, Fournier. Netter si appassiona a tutti i pittori della Scuola di Parigi; è affascinato da Soutine. Allo stesso modo scopre Utrillo di cui apprezza il “periodo bianco”, quando, cioè, egli preferiva colori dai toni lattiginosi e calcarei a quelli più vivaci della maturità e utilizzava una tecnica particolare, mischiando il colore con del gesso, per evidenziare il chiarore. Tuttavia, nella collezione Netter le opere più notevoli sono indubbiamente quelle di Modigliani. Netter ai suoi artisti ci crede e vende i suoi quadri non per guadagnarci, ma per far conoscere i suoi artisti, puntando anche ad un pubblico più ampio.

Corrado Augias, giornalista, scrittore e conduttore televisivo, è stato il protagonista di un video di 21 minuti che è stato proiettato al termine dell’esposizione. Non solo, con la sua voce ha arricchito il racconto dell’audioguida, prodotta da Antenna International, con aneddoti e curiosità come la particolare figura di Kiki di Montparnasse e la relazione tormentata tra Amedeo Modigliani e Beatrice Hastings. Il tutto tra le musiche originali di Erik Satie, compositore e amico di Modigliani, e i versi del poeta Guillame Apollinaire. Tra le circa 100 opere di Modigliani esposte, citiamo: Cariatide (Blu), Elvire con colletto bianco (Elvire con collettino), Bambina in abito azzurro, Fanciulla in abito giallo (Ritratto di giovane donna con collettino), Giovane donna seduta con camicia azzurra (Ritratto di donna), Ragazzo con berretto, Portrait di Béatrice Hastings, Ritratto di Hanka Zborowska, Ritratto di Jeanne Hébuterne (Jeanne Hébuterne au henné), Ritratto di ragazza dai capelli rossi (Jeanne Hébuterne), Ritratto di Lepoutre, Ritratto di Soutine, Ritratto di Zborowski , La bella spagnola o Madame Modot.

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI