Mercoledì 21 Novembre 2018
   
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2013. Sant’Oronzo ai tempi della crisi

 “Quel che mi è piaciuto del nuovo presidente è stato lo stile… improntato alla sobrietà. Non ha volùte fè u’ di chiùje!” All’indomani del 26 agosto capita di ascoltare esclamazioni come questa tra le strade del paese.  Ed effettivamente sant’Oronzo 2013 sembra proprio sarà ricordato come sant’Oronzo della sobrietà. Una sobrietà imposta da fattori esterni, una sobrietà da mancanza di fondi, ma anche una sobrietà come scelta, come ritorno all’essenziale. Fabio Topputi fa parte della generazione dei 30enni nata negli anni ’80. Fa parte a pieno titolo di quella categoria, “i giovani”, spesso guardata con diffidenza da coloro che appartengono alla generazione dei genitori  e dei nonni.  La scelta di affidare a un 30enne l’organizzazione di una festa patronale sa quasi di rivoluzionario.  Sa di storico.

Ma la scelta di Fabio Topputi, si sa, non avviene nei tempi canonici, ma in estremo ritardo. Non è rivoluzionaria, né storica, dal momento che risulta essere una sorta di ultima spiaggia. Il presidente del comitato per la festa esprime, dopo 30 anni, il desiderio di farsi da parte. Ha inizio una lunga scia di convocazioni, e telefonate, e messaggi sul cellulare. La generazione dei genitori e dei nonni non sa che fare. Sa di non avere abbastanza fondi, né tempo, né voglia, di occuparsi di questa festa.

La politica sa che l’organizzazione di una festa sottotono non potrà che essere un boomerang. E i giorni trascorrono, finchè, ormai fuori tempo massimo, viene individuato un 30enne. Un 30enne religioso e attento alle tradizioni del paese, ma che fa parte proprio di quella generazione che  è cresciuta con il culto di una festa che non badi a spese. Quando si buttavano milioni di lire prima, migliaia di euro poi, in bande, sbandieratori, fuochi d’artificio, la principale preoccupazione della generazione a cui Fabio appartiene era di trovare la compagnia giusta per un giro sul tagadà.  Non pensava, la generazione di Fabio, che il tempo del boom economico sarebbe finito, e che la sua generazione avrebbe pagato le scelte e gli eccessi della generazione degli adulti, di chi cioè il boom economico lo stava vivendo senza pensare al futuro, senza investire sulla generazione dei figli. Ed ecco, nell’incredibile attualità della organizzazione di una festa patronale vista come paradigma della deriva di una società, mentre da una parte migliaia di euro andavano in fumo con i fuochi, dall’altra si andava in pensione  a 40 anni, si aveva la certezza di un posto fisso a vita con la minima formazione, si otteneva la licenza di insegnare dopo 4 anni di scuola superiore.

Si viveva il boom. Quel boom che non ammette deroghe, che non vede il futuro. C’era chi, anche 20 anni fa, diceva che prima o poi qualcuno avrebbe pagato la superficialità di alcune decisioni. E che a pagare sarebbero stati proprio quei figli non ancora nati che non avrebbero avuto né lavoro né pensione né possibilità. Ma non importava a nessuno. E a Turi, contemporaneamente, qualcuno diceva che forse spendere tutti quei soldi in fumo e note e luci e bandiere che volano via non era giusto, ma chisseneimporta, la festa veniva una volta all’anno ed era giusto celebrarla al meglio che si potesse. Ed eccola qui, la generazione dei figli, alle prese con la crisi e con la consapevolezza di non poter fare meglio della generazione degli adulti. Eccola qui ad accontentarsi delle briciole,  a far apparire la sobrietà una scelta e non un’imposizione, a rallegrarsi di aver avuto dalla Provincia un concerto in regalo per poi ritrovarsi ad applaudire gruppi musicali di cui si ignorava l’esistenza.

E mentre capita che il 50enne pensionato scuota la testa al pensiero del giovane che dopo aver conseguito due lauree, un master e una specializzazione,  faccia difficoltà a trovar lavoro, e ha la battuta facile su questi bamboccioni che non si adattano ai cambiamenti della società, ecco che qualcuno si ritrova anche a criticare Fabio e il suo nuovo comitato di  30enni, per una festa sottotono, per quelle luci dai colori freddi e che non illuminano, per i fuochi d’artificio che sanno tanto di arrivo della torta nuziale, per un concerto incommentabile. E in tutto questo, con entusiasmo e una certa dose di ingenuità,  Fabio ha organizzato una festa patronale che nessuno voleva organizzare, e lo ha fatto  in appena due mesi, senza che alla festa sia mancato nulla di quel che conti veramente. Immagine di una generazione che, con il doppio dei titoli rispetto ai genitori dal posto fisso, non disdegna di servire ai tavoli, senza lamentarsi, abituata a intendere la crisi come opportunità. Ecco come anche nell’organizzazione di una festa patronale si può intravedere un tradimento generazionale destinato, tuttavia, a restare taciuto. Perché la generazione dei 30enni dalla crisi ha imparato a chinare la testa e a lavorare nell’umiltà. Senza fè u’ di chiùje.

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 L'intervista a Fabio Topputi

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Com’è andata? “Bene - afferma con umiltà - almeno così penso e così mi dicono.”. In questa avventura cosa l’ha colpita in modo positivo? “Tante cose ma più di ogni altra l’entusiasmo dei turesi e del comitato che mi hanno sostenuto con calore e amicizia in questi giorni.” E di negativo? “Aver saputo la sera prima che i New Trolls non sarebbero venuti mi ha un po’ demoralizzato ma grazie all’impegno di Onofrio Resta siamo riusciti ad ottenere dalla Provinci quanto promesso.” La crisi si è fatta sentire? “La difficile situazione economica non è un argomento televisivo, si sente si respira ed è un aria pesante e cattiva. Ma ciò nonostante la devozione dei turesi verso il Santo e verso la loro festa non è mancata e per questo vanno ringraziati prima di tutto loro a cui la festa appartiene prima di me o del comitato.” Domanda scontata... l’anno prossimo? “La mia disponibilità c’è. Abbiamo iniziato un percorso, abbiamo fatto esperienza e l’entusiasmo è grande. Il comitato sarebbe pronto a tornare a lavoro domani stesso. Io preferisco affidarmi però al Sindaco e al nostro Arciprete a cui spetta questa decisione senza fare passi avanti. Con umiltà resto a loro disposizione e sono certo che se toccasse nuovamente a me, a noi del comitato, riusciremmo a fare molto meglio.” Domanda cattiva...e se tornasse Marinuccio? “Gli facciamo tanti auguri e benvenga. Se tornasse io sarei li a dargli una mano come ho sempre fatto perchè l’obiettivo, non dimentichiamolo è la fede e la tradizione. Io non l’ho mai fatto per me, ma per il Santo.” Toriamo alla festa e alla sua organizzazione. Cosa avresti voluto fare che vorresti riproporre l’anno prossimo? “Sono ancora convinto che lanciare il pallone il 25 sera possa aiutare a rendere la festa migliore così come si potrebbe valutare un giro più lungo del Carro Trionfale, ma resta una questione da verificare tecnicamente. Le idee sono tante...e siamo pronti a lavorare per la loro buona realizzazione”.

Commenti  

 
Regole di...vita
#51 Regole di...vita 2013-09-07 23:07
...sulla scia del post 44: l'essere colti aiuta a non sbagliare, il fatto stesso di sapersi esprimere in italiano e scrivere rispettando le regole della grammatica e' il segno lampante di aver fatto gia' qualcosa e che su quello si potra' aggiungere dell'altro per dare un contributo concreto alla collettivita' in senso progressivo......dopo di che diamo fiducia a chi ha dedicato del tempo della sua vita ad organizzare un evento cittadino. Il tempo delle vacche grasse e' terminato: i decenni passati, quelli dell'abbondanza, ritorneranno chissà quando, mi auguro prima della fine di questo secolo.....nel frattempo ci sono dei giovani 20enni e 30enni che hanno diritto ad avere degli spazi necessari per esprimersi. In questa tornata gli spazi sono angusti e molto circoscritti ed e', pertanto, facile per chi ha potuto muoversi nell' "abbondanza" degli spazi" affermare "e ma noi eravamo piu' capaci". Il tempo ci sapra' dire se e' stata piu' sana l'abbondanza di ieri o la parsimonia che incomincia a caratterizzare NOI GIOVANI. Per fare un esempio: le laute pensioni di oggi saranno un miraggio per noi, ma sono convinta che sopravviveremo comunque perché la creatività, l'immaginazione, il solidarizzare, lo stimolare i nostri figli e nipoti a fare meglio saranno la nostra ricchezza, quella che ci portera' a partecipare ad una festa patronale con coinvolgimento......e tutte saranno motivo di orgoglio!!!! La critica in un contesto dialettico e' sempre positiva, ma in uno spirito costruttivo, di passi in avanti, sempre nel rispetto reciproco (e delle regole della grammatica).
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Mino Miale
#50 Mino Miale 2013-09-07 20:19
Non è facile come bere un bicchiere d'acqua il mettere in bilancio comunale quei soldi non spesi per la Festa grande. Sono soldi di tutti e di nessuno: ora vedremo la stoffa del Presidente, in bocca al lupo Fabio!
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aaa
#49 aaa 2013-09-07 18:38
Signora non penso che il presidente fabio non sapesse niente delle entrate della festa perche lui e la sua ragazza con marinuccio loro facevano i conti dei bollettari quindi sapevano tanto......
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king
#48 king 2013-09-07 13:00
Ho letto tutti i messaggi.. e come al solito traspare tutta la TURESITA' dei cittadini di questo magnifico paese..! ;-)
..A mio parere, per come si è arrivati a scegliere il coraggioso Topputi compreso tutti i coadiuvanti devoti e visto il ristretto numero di giorni, tra nomina e periodo festa oltre alla totale disaffezione del precedente Presidente.. è stato più che accettabile il risultato ottenuto..!
Commentatori, tenete conto che gli organizzatori, non sapevano quanto doveva essere raccolto dall'obolo volontario... visto che il Sig. DI Venere lamentava la poca generosità del turese medio..!
Io proporrei di utilizzare il rimanente gruzzoletto.. al fine di ultimare la copertura della sede invernale del carro di S. Oronzo, oppure a quant'altro pur rimanendo nel medesimo fine, rispettando la trasparenza, circa l'utilizzo dei soldi..! 8)
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aaa
#47 aaa 2013-09-07 12:57
I fuochi sono costati 8000 euro non 1250.....
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turese scoglionato
#46 turese scoglionato 2013-09-07 11:16
Caro Aldo Lasorella, non accetto la tua affermazione, quando dici "siamo partiti all'oscuro di tutto" come organizzare la festa patronale non è vero perchè il tuo presidente ha dichiarato che ha acquisito in due anni " dal mandato di Marinuccio" esperienza... e non solo il tuo presidente. Il tappezzare il paese e non solo con il manifesto spese non è altro una falsa illusione alla cittadinanza :cry: , si e vero che sono avanzati oltre 34.000,00 ma della nostra Festa Grande non c'era niente.-
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franco
#45 franco 2013-09-06 23:51
Si può scrivere di tutto!marinuccio non pubblicava il rendiconto ma la festa dimostrava di gran lunga dov'erano spesi i nostri soldi.e c'erano bande fuochi e cantante per i quali non si spendevano 34mila euro ma molto di più...meditiamo!
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angelo bini
#44 angelo bini 2013-09-06 23:33
leggendo il commento numero 40 di aldo lasorella, che pare sia stato un membro del comitato organizzatore, ho capito perché questo paese non crescerà mai e, anzi, è rimasto indietro.Ecco nelle mani di chi siamo quando vogliamo mostrarci ai turisti.Ma è anche colpa di chi, come me, crede di essere più acculturato e competente ma non fa nulla per dimostrarlo.Meglio essere ignoranti e fare comunque qualcosa, o essere colti e non fare niente per paura di sbagliare?
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B.Elefante
#43 B.Elefante 2013-09-06 22:55
I soldi avanzati vanno restituiti(obbligatoriamente) al comune che non può dare soldi che non siano stati spesi.
Non esiste che un comitato si tiene i soldi ricevuti per questa festa per altra successiva occasione.
Detto questo, nell'interesse di tutti,della legalità e trasparenza, ed imparzialità verso chi organizzerà la prossisma festa, posso confermare il plauso al metodo e alle scelte civili ed ecologiche del nuovo comitato, e ribadire che non rumori e cantanti, ma idee, inventiva e sentimento possono rendere attrattiva e partecipata la festa, in tempi in cui fuochi e cantanti e occasioni di vedere gente nuova ce ne sono a iosa sempre ed ovunque,ed in cui non si possono più fare spese superflue, come anche autorevoli vescovi pugliesi hanno rammentato.
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ronzino
#42 ronzino 2013-09-06 22:52
Tutti i criticoni e gli invidiosi che sanno solo gettarre fango sugli altri fanno autenticamente pena e meritano il totale disprezzo dei turesi devoti di sant'oronzo.
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mimma
#41 mimma 2013-09-06 22:06
un plauso'''al comitato in primis al giovane FABIO ''' và fatto da questo paese PER LA LORO CORRETTEZZA nel dare il resoconto di quello che ha fine festa è rimasto in cassa....sono giovani che hanno accetttato il compito di organizzare la festa all'oscuro di quello che poteva entrare in cassa .... manca loro la malizia dei vecchi volponi che dicevano sempre che ci mettevano il resto....SANT'ORONZO HA GRADITO LA FESTA BENEDICENDOCI CON UNA BELLISSIMA PIOGGGIA....finalmente è stata la sua''' FESTA'''non quella di..........
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aldo lasorella
#40 aldo lasorella 2013-09-06 19:14
vorrei rispondere a tutta quella gente che dice i soldi sono avanzati ma non si e fatto niente quando siamo partiti eravamo all oscuro di tutto non potevamo mettere renato zero ho fare 6 fuochi ho mettere 5 bande ecc ecc il paese poi ha risposto e lo ringraziamo sempre i soldi che sono avanzati serviranno per l hanno prossimo per una festa più bella e ricca di eventi e così che si cresce anno dopo anno con questo concludo dicendo grazie turi tutto il resto e invidia
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wow
#39 wow 2013-09-06 17:02
concordo con turese doc .. paghiamo per la festa per non utilizzare queste risorse ..questo mi fa capire quanto ignoranza cera tra i membri di questo comitato dove alla presidenza presiede il sign fabio topputi
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laico
#38 laico 2013-09-06 16:04
seeee!!!!!, per i fuochi sono stati spesi 1250,00 euro come dice il rendiconto.
non ci credo neanche se vedo la fattura.
tranne se il fuochino lavora a perdere
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franco
#37 franco 2013-09-06 15:37
approvo Turese vero:una festa in tono minore e tanti soldi non spesi.Perchè?Non si è stati in grado di gestire la FESTA!Peccato,potevamo mantenere alto il nome della nostra festa e della nostra cittadina. Se nn ci fossero stati soldi potevo anche accettare il sottotono ma così non va proprio...
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mike
#36 mike 2013-09-06 15:18
RISPETTOSO DEL LAVORO,ha scritto la sacrosanta verità.Date merito ha chi si è impegnato a fare tutto ciò,avete notato le feste dei paesi limitrofi?,se no ....fatevi un giretto,poi ne riparliamo altro........................che criticare.
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000
#35 000 2013-09-06 13:20
vergogna, sai cos'è la devozione?
proprio quella che manca a molti nell'attuale comitato
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margherita61
#34 margherita61 2013-09-06 12:24
io condivido pienamente con turese vero...sono anni e anni che vedo l'arrivo del carro in piazza, quest'anno un'atmosfera fredda e disorganizzata, mi sembrava una pagliacciata,al centro dell'attenzione con i telefonini in mano...parlo di alcuni membri del comitato. quest'anno ho fatto venire gente da nord perchè ho sempre parlato benissimo di questa festa ormai portata ai massimi livelli ma, francamente non abbiamo avuto lo stesso risultato degli anni passati. si, c'era tanta gente ma perchè ormai i paesi limitrofi sanno a che livello è stata portata, molto aiuto ho sentito dagli sponsor e dal comune, quindi i soldi dovevano avanzare di sicuro.in generale apprezzo lo sforzo di questi giovani anche se nonostante tutto non hanno portato novità come gli altri anni tutti hanno lasciato intendere.
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Turese vero
#33 Turese vero 2013-09-06 09:32
Secondo me questa festa è stata la più scarna di quelle che ho visto io (e considerate che ho 50 anni). Ormai si va sempre più tagliando tutto. La processione di gala è una sfilata politica di gente che pensa a farsi bella, parlotta dei fatti propri e non si interessa a quello che sta facendo, l'illuminazione accesa solo dal 25 agosto, i cantanti di terza categoria! Insomma, un tempo almeno nel periodo 15-29 agosto era bello essere a Turi perchè ogni sera c'era qualcosa e la festa richiamava persone da tutti i paesi vicini. Questo anno invece si poteva tranquillamente camminare in villa anche la sera del 26, segno che la gente era pochissima. E non parliamo di Neri per Caso, New Trolls o Collage! Andavano bene ai miei tempi! Come vogliamo attirare persone da fuori con cantanti così? Con Renga sono venuti miei amici da Lecce, quando invece ho proposto i 3 gruppi mi hanno solo deriso!
E poi si scopre che il bilancio è stato chiuso in attivo di tante migliaia di euro! Se ci avete chiesto i soldi perchè non li usate??
L'anno prossimo per una festa così io non pago più!
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RISPETTOSO DEL LAVOR
#32 RISPETTOSO DEL LAVOR 2013-09-06 09:29
e mai poosibile che per ogni iniziativa per il paese bisogna polemizzare su tutto. vedi polemiche
su i Turioni, Oratorio, talent etc.
BASTA questo stillicidio....
poi si dice che in questo paese non ci sono inziative
se poi devi essere messo alla gogna...
BUON LAVORO A CHI HA INIZIATIVE.....
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