Lunedì 19 Novembre 2018
   
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"E' stato piacevole ricordare il passato.”

don giovanni

Abbiamo ascoltato l’artista Alessandro Fabio Basile, autore del monumento “Don Giovanni circondato da fanciulli”.

Che cosa rappresenta il suo splendido gruppo scultoreo "Don Giovanni circondato da fanciulli"? Ci spiegherebbe un po’ la sua scelta artistica?

“La scultura vede Don Giovanni seduto su un sedile, perché, a mio avviso, uomo concreto  e con i piedi per terra. Il sedile rappresenta la prima pietra sulla quale si regge tutto l'oratorio. Tiene sotto braccio e frena un bambino (che rappresenta il gioco), intento a sottrarre il pallone dal piede del sacerdote che ha alla sua destra una ragazza che simboleggia Santa Cecilia, protettrice dei musicisti, con in mano uno strumento musicale che non può che simboleggiare  la musica.”

Quanto tempo ci ha impiegato per la realizzazione del monumento?

“Ho iniziato a scolpire i primi giorni di gennaio; ho avuto 2 mesi a disposizione perché a febbraio e marzo, mi sono dovuto fermare, per problemi fisici al braccio sinistro. Ho ripreso i lavori ad aprile per finirli la prima settimana di agosto.”

Di chi materiale è composto?

“E’ un masso che ho acquistato dalla cava di Carovigno, dal peso iniziale di 80 quintali; era grande 160 x 160 x160 cm. Ora, il monumento pesa intorno ai 30 quintali.”

E' stato difficile lavorarlo?

“La scultura è un’ arte difficile, per cui non hai la possibilità di sbagliare. Ci vuole a monte un progetto dettagliato. Lavorare una pietra così grande è fisicamente provante; liberare un masso dai suoi 50 quintali in più, è operazione dura.”

Cosa ha significato per lei accettare questo incarico?

“Quando la scorsa estate ho partecipato al bando di concorso e mi sono aggiudicato il lavoro, sono stato contentissimo, perché ho potuto realizzare un monumento che racchiudeva tutti i miei ricordi legati a Don Giovanni e all'oratorio. Essendo io cresciuto qui dentro, è stata un’ esperienza meravigliosa; è stato piacevole ricordare il passato.”

Cosa vuol dire alle nuove generazioni che non hanno conosciuto Don Giovanni?

“Quello che voglio dire alle nuove generazioni, è racchiuso nella mia opera. L’ oratorio è un bene prezioso per la collettività. Sono contento che ha proseguire la strada di Don Giovanni ci sia un parroco come Don Maurizio, uomo concreto vicino ai ragazzi e dotato di una grande sensibilità. Anche per questo vorrei ringraziarlo per essermi stato vicino in questi lunghi mesi di lavoro.”

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