Giovedì 15 Novembre 2018
   
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L’importante ruolo delle donne

Il 9 agosto, in Via G. Orlandi, si è svolta la prima iniziativa “Donna e…” dell'associazione “Il Ponte del Don”, riguardante la “Donna”, tema quest’ultimo tanto caro a Don Andrea Gallo che incentrava i suoi pensieri sul Vangelo e sulla Costituzione. Alla tavola rotonda hanno preso parte varie donne che hanno esposto il loro pensiero su alcune tematiche importanti per la vita di una donna. 
L’obiettivo è stato quello di rivalutare la figura della donna nella nostra società, troppe volte messa da parte o addirittura sottomessa. Ha presentato la serata il presidente Stefano Orlandi che ha evidenziato come la figura della donna, soprattutto nell’ultimo periodo sia stata protagonista di numerosi femminicidi e di come la società non si renda conto della figura fondamentale della donna, come moglie, madre e lavoratrice. Il dibattito è stato moderato da Giusy Caldararo. L’argomento “Donna e Lavoro” è stato approfondito da Mimma Palmisano, operante nella CGIL di Noci che ha sottolineato le innumerevoli difficoltà delle donne madri, con figli piccoli che, dopo la maternità, non riescono a continuare a lavorare per la mancanza di sostegni sia da parte dei comuni sia da parte dei datori di lavoro che non predispongono servizi utili alle donne per poter continuare ad essere operanti nel luogo di lavoro senza dover essere costrette a scegliere se lavorare o fare le mamme. Successivamente Serena Zaccheo, medico, per “Donna e Salute” ha ribadito il senso di colpa che coglie le donne quando scelgono di lavorare, anziché, custodire il focolare domestico. Per “Donna e Pari Opportunità”, Marilena Lerede, amministratrice condominiale, ha illustrato come sia stato difficile per lei inserirsi in un settore lavorativo prevalentemente maschile, dove la donna veniva vista come un’ estranea. Sabina Castellaneta, ricercatrice presso l’Università di Bari, si è occupata di “Donna e Cultura”; i tagli politici alla cultura hanno messo in crisi il settore della ricerca e in primis la posizione delle donne ricercatrici, per via dei contratti a tempo parziale o a progetto e, quindi, per la dilagante precarizzazione. L’Italia è al terzultimo posto in Europa per occupazione femminile. In conclusione, per “Donna e Violenza”, Ketty Nardulli, Lead Manager & Senior Researcher, presso Il Meridiano Soc. Coop., ha discusso sul decreto legislativo in fase di approvazione sul femminicidio, che costituisce un primo passo importante per debellare questo grave sopruso sociale. Gli educatori non dovrebbero mai diversificare i due sessi dando le bambole alle bambine e le macchinine ai bambini, ma cercare, invece, di lasciarli liberi di esprimere il proprio carattere, senza categorizzazioni. Si ringrazia Francesca Coletti per la collaborazione alla riuscita dell’evento.

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