Cinema all’aperto: problemi tecnici che fan polemica

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È da poco partita la rassegna dei film all’aperto e sin dalla prima serata qualche problemino tecnico ha fatto subito avviare una serie di polemiche circa la sua gestione e la sua corretta organizzazione. Dalla visione parziale dell’immagine, agli ostacoli tecnici, immediatamente una parte del pubblico turese ha iniziato a raccogliere critiche e lamentare il costo del biglietto e il mancato controllo da parte dell’amministrazione che ne ha sostenuto economicamente il progetto.

Abbiamo sentito a riguardo il consigliere delegato alla cultura, Antonio Tateo che inevitabilmente amareggiato delle continue polemiche circa le tante attività messe in opera dal comune e che sortiscono sempre contrasti e scontenti, ha sentenziato che come nei precedenti anni la gestione del cinema all'aperto è a carico del sig. Acquaviva, Presidente nazionale dei gestori di piccoli cinema e gestore di decine di cinema nel territorio.

“Il rapporto con l’attività è regolato da un'apposita delibera e il Comune – continua - mette a disposizione una parte del finanziamento, ne regola il prezzo del biglietto, che è rimasto quello dello scorso anno e inferiore a quello che si paga per la visione di un film nei multisala e stabilisce la location, nel nostro caso la scuola”.

“Per il resto, - aggiunge - tutta l'organizzazione è a carico del gestore, compresa la piccola logistica e la possibilità di far somministrare bevande e altro durante la proiezione, in linea con le vigenti norme”.

“Per finire, - prosegue amareggiato - forse tanti non conoscono i costi occorrenti per programmare tali serate e inoltre la qualità della programmazione mi risulta eccellente per la media dei fruitori che stando alla frequenza credo dimostri più di ogni altra cosa che c'è apprezzamento”. “Certo, qualche inconveniente tecnico vi può essere, ma tutto può essere migliorato”. “Ad ogni modo, - conclude - è mia intenzione distribuire nelle prossime serate un piccolo questionario per verificare il gradimento o meno del cinema durante l'estate e prendere le decisioni conseguenti, compresa la possibilità di non ripeterne la programmazione”.