Mercoledì 21 Novembre 2018
   
Text Size

Solidarietà per Kaga-Bandoro

cena sociale cena sociale

Sabato scorso, presso la splendida cornice all’aperto di Dimora Mazzarò, si è tenuto l’evento-cena sociale in sostegno di un nuovo progetto di solidarietà per i bambini della zona Kaga-Bandoro, tra Ciad e Sudan che rischiavano di diventare bambini soldato a causa della guerra, progetto coordinato dall’associazione di volontariato“Umanità Solidale Glocal”, presieduta da Antonio Coletta, in collaborazione con il Movimento dei Focolari. “Mi sono messa in contatto col focolare di Bangui, chiedendo quale fosse l’intervento più urgente e mi è stata segnalata la situazione di Kaga–Bandoro. Bisognava aiutare con urgenza 80 bambini fuggiti da un orfanotrofio nella foresta, durante la guerra, che rischiavano di diventare bambini soldato. Una goccia nel mare dei bisogni.”, ha affermato la vicepresidente Mariapia Lenato. L’associazione si è già occupata di altri progetti come quello di “Turi, una scuola per Bambari” che rispondeva ad una impellente esigenza educativa, di creare in quella zona povera centroafricana, una scuola che insegnasse anche un mestiere ai giovani. Dall’ottobre 2011, è stato concretizzato il sogno di vedere realizzate le prime aule. Ma, ora, dal mese di dicembre al mese scorso, per via dei numerosi conflitti armati che hanno determinato una grave situazione nei confronti dei bambini abbandonati,  diventati orfani, anche a causa della guerra, l’associazione si è presa in carico anche questo altro problema urgente. Qui, non sono rispettati i diritti umani; la libertà è abolita perché vigono veri e propri regimi dittatoriali, camuffati da democrazie, sostenute da elezioni che non sono né trasparenti né democratiche. E’vigente uno stato imperante di povertà. Le famiglie vivono in capanne. L’80% è di analfabeti. Anche i bambini che frequentavano la scuola realizzata a Bambari sono fuggiti nella foresta. In questi posti c’è una scarsa possibilità di sopravvivenza perché mancano medicine e cibo. L’agricoltura è povera e dà frutti di scarsa qualità. Manca l’acqua.  A  causa delle continue rivolte e delle guerre non c’è internet, non ci sono collegamenti. I bambini sono le potenziali prede dei ribelli. L’associazione e i focolarini si sono chiesti allora cosa si potesse fare per salvarli dalla fame e dallo sfruttamento e così si è pensato ad una raccolta fondi, attraverso una lotteria, svolta durante questa cena di solidarietà, che permettesse la realizzazione di questo bel sogno. D’altronde l’evento è ben riuscito. Vi hanno preso parte, infatti, ben 250 persone di Turi ma anche di Polignano e di Rutigliano. L’associazione ringrazia Tina Ottavino che ha collaborato all’organizzazione dell’evento, Annarita Rossi per aver donato due suoi splendidi quadri e tutti gli sponsor  che hanno contribuito ai doni della lotteria.

cena sociale

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI