Mercoledì 21 Novembre 2018
   
Text Size

Il tempo scuola divide i genitori

scuola

Avere due o più figli che frequentano due ordini scolastici differenti dello stesso Istituto ed essere soggetti a differenti tempi settimanali ostacolando la gestione delle attività familiari e gravano sul bilancio della famiglia. È questo il problema di una parte di genitori di studenti della scuola media che ha esposto sin dall’inizio dello scorso mese di maggio una denuncia agli organi scolastici sul “tempo scuola” previsto per il prossimo anno dall’Istituto Comprensivo. Per capire il problema è necessario spiegare che la sola scuola media non la ha tanto discussa “settimana corta”, argomento che i nostri lettori ricorderanno per aver animato le pagine del nostro settimanale e del nostro sito nei precedenti anni.

“Il 30 maggio 2013 si è riunito il consiglio d’istituto durante il quale il presidente Susca ha introdotto l’argomento leggendo una lettera che circa 80 genitori hanno sottoscritto e indirizzata al Preside (prot.n 3105 del 17 maggio 2013)” – ci introduce la portavoce dei genitori firmatari della proposta.

“Nella lettera – continua - si faceva espressa richiesta di scegliere un unico “tempo scuola” per l’anno 2013/’14 dell’intero Istituto Comprensivo”. “Il preside Prof. Brienza, adducendo motivazioni di tipo tecnico-organizzativo del corpo docenti e non, manifestava motivazioni legittime, ma discutibili di impossibilità di applicare tale uniformità di tempi.”.

“Mosso da grande senso di trasparenza e democrazia – puntualizza il genitore - il presidente Susca ha proposto all’intero consiglio di incontrare una delegazione di genitori e raggiungere un’intesa tra scuola e famiglia, ascoltare le esigenze e le motivazioni di tale richiesta da parte degli scriventi, cercare comunque un punto in comune per la serena risoluzione al problema”. Dopo una discussione e l’intervento di alcuni consiglieri della componente genitori che hanno espresso motivazioni molto personali per respingere la proposta e del corpo docenti che ha confermato di volersi attenere alle sole voci degli 8 rappresentati dei genitori lì presenti, volontà di 1200 famiglie e 2400 genitori, è stato messo ai voti e bocciata la proposta di un monitoraggio sulle famiglie richiesta dal presidente Susca. In tal modo la domanda di 79 genitori, sulle 1200 famiglie dell’Istituto Comprensivo è stata taciuta per un disinteresse da parte dei presenti. “Segnalo – prosegue il genitore puntando il dito - che in altri paesi limitrofi al nostro, i Dirigenti Scolastici dei neo Istituti Comprensivi hanno monitorato le varie situazioni e opinioni mandando a casa di ogni singola famiglia un questionario con il quale si chiedeva il parere al riguardo del delicato tema del “tempo scuola”. La domanda che ci poniamo, noi circa 79 genitori (per loro pochi??) che hanno sottoscritto l’istanza presentata al Preside Brienza “ quando inizia e quando finisce la democrazia?”.

Dopo una simile esperienza, terminano i genitori - “esprimiamo tutti il nostro più grande rammarico per la leggerezza con la quale i gentili rappresentanti dei genitori non ci hanno rappresentato”. “La nostra voce non si fermerà – chiudono – e andremo avanti soprattutto per capire se è possibile avere un Istituto Comprensivo gestito diversamente per i tre ordini. Chissà cosa direbbe il Provveditore agli Studi o il Direttore Generale se sapesse che il nostro Istituto Comprensivo è gestito diversamente per i tre ordini, con la piena approvazione del Collegio docenti, Consiglio d’istituto e soprattutto il Preside”.

Commenti  

 
carlo
#3 carlo 2013-06-23 00:21
rispondo a TECNICO ti aiuto io a capire la settimana corta è stata già approvata all'unanimità dal collegio dei docenti ma si è vatoto per la sola primaria, quindi sempre per farti capire la mania di protagonisco di alcuni genitori sta nel fatto che vorrebbero regole comuni per l'intero istituto comprensivo,Inoltre ti consiglio per farti capire ancora meglio di leggerti i verbali delle assemblee così saprai di cosa stai parlando!
Citazione
 
 
Tecnico
#2 Tecnico 2013-06-16 17:32
Aiutatemi a capire.
Sono state presentate 79 firme, probabilmente in alcuni casi si tratta di moglie e marito, pertanto circa 40 alunni.
La popolazione scolastica dall'articolo che ho letto ammonta a circa 1200 alunni.
Matematicamente un trentesimo delle famiglie vorrebbe la settimana corta e si afferma che i rappresentanti dei genitori non hanno rappresentato adeguatamente i genitori?
Secondo me hanno rappresentato giustamente la maggioranza,
come dovrebbe essere in democrazia.
Anche se fossero stati 79 genitori in rappresentanza di 79 alunni inoltre, l'aliquota sarebbe di un quindicesimo circa, ben lontana dalla maggioranza.

Come detto all'inizio aiutatemi a capire cosa è sbagliato l'eccesso di protagonismo di alcuni genitori che vogliono imporre il loro volere su tutta la restante comunità oppure il rappresentare la maggioranza delle famiglie che non è stata neanche interpellata?
Citazione
 
 
ketty
#1 ketty 2013-06-12 11:00
Nella mia famiglia si vive la situazione descritta all'inizio dell'articolo, vale a dire due figli che frequentano due ordiniscolastici differenti.
Non vi nascondo che è un disagio e una difficoltà per l'organizzazione e la gestione famigliare soprattutto in un contesto in cui entrambi i genitori lavorano.
E' necessario uniformare il "tempo scuola" nell'istituto comprensivo, ma io da mamma lavoratrice non opto per la settimana corta.
Quest'ultima prevede per la scuola primaria l'inizio delle lezioni alle 8:05, secondo il mio modesto parere è presto se si considera il gran numero di bambini anticipatari che la frequentano.
Citazione
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI