Un pellegrino olandese giunto a Turi a piedi

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Leijs Terie, 71 anni un pellegrino di nazionalità olandese e precisamente di Oisterwijk, una città nel sud dei Paesi Bassi ha dormito nel Chiostro delle Clarisse al piano terra della Biblioteca Comunale la notte tra sabato 18 e domenica 19 maggio. Abbiamo interpellato Antonio Tateo, Delegato alla Cultura che ha dichiarato: “Gli amici dell’Associazione Auser mi hanno chiamato comunicandomi che era arrivato a Turi un pellegrino olandese e che stanco,
chiedeva un posto per dormire e lavarsi. Mi è sembrato giusto e doveroso avvertire il Sindaco della questione e sono andato alla Biblioteca. Mi sono presentato ed ho scoperto che Leijs capiva e parlava l’italiano oltre all’olandese, inglese, tedesco e spagnolo. Ha raccontato ai presenti che da quando sta in pensione va in pellegrinaggio in luoghi santi della Spagna, Portogallo, Grecia, Turchia sino al confine Siriano e nell’Italia meridionale dove conosce bene Bari e il Salento.
E’ la seconda volta che torna per visitare Santa Maria di Leuca e numerose e imponenti chiese e santuari della nostra bellissima Puglia ed era di ritorno da Noci e che l’indomani si sarebbe recato a Conversano. Gli ho parlato delle vie Oronziane e mi ha detto che descrive i suoi viaggi e le sue esperienze nei
Paesi Bassi e ai membri del Movimento Olandese Pellegrini. Non ha voluto null’altro se non l’accoglienza. Lo abbiamo lasciato con un panino e due bottigliette di acqua, con il suo sacco a pelo, un materassino ed ha dormito sul pavimento”. Dopotutto, i pellegrini hanno solo bisogno di un’accoglienza povera e un gesto d’amore.

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