Lunedì 10 Dicembre 2018
   
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Un pellegrino olandese giunto a Turi a piedi

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Leijs Terie, 71 anni un pellegrino di nazionalità olandese e precisamente di Oisterwijk, una città nel sud dei Paesi Bassi ha dormito nel Chiostro delle Clarisse al piano terra della Biblioteca Comunale la notte tra sabato 18 e domenica 19 maggio. Abbiamo interpellato Antonio Tateo, Delegato alla Cultura che ha dichiarato: “Gli amici dell’Associazione Auser mi hanno chiamato comunicandomi che era arrivato a Turi un pellegrino olandese e che stanco,
chiedeva un posto per dormire e lavarsi. Mi è sembrato giusto e doveroso avvertire il Sindaco della questione e sono andato alla Biblioteca. Mi sono presentato ed ho scoperto che Leijs capiva e parlava l’italiano oltre all’olandese, inglese, tedesco e spagnolo. Ha raccontato ai presenti che da quando sta in pensione va in pellegrinaggio in luoghi santi della Spagna, Portogallo, Grecia, Turchia sino al confine Siriano e nell’Italia meridionale dove conosce bene Bari e il Salento.
E’ la seconda volta che torna per visitare Santa Maria di Leuca e numerose e imponenti chiese e santuari della nostra bellissima Puglia ed era di ritorno da Noci e che l’indomani si sarebbe recato a Conversano. Gli ho parlato delle vie Oronziane e mi ha detto che descrive i suoi viaggi e le sue esperienze nei
Paesi Bassi e ai membri del Movimento Olandese Pellegrini. Non ha voluto null’altro se non l’accoglienza. Lo abbiamo lasciato con un panino e due bottigliette di acqua, con il suo sacco a pelo, un materassino ed ha dormito sul pavimento”. Dopotutto, i pellegrini hanno solo bisogno di un’accoglienza povera e un gesto d’amore.

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Commenti  

 
Pasquita Valentini
#6 Pasquita Valentini 2013-05-31 18:21
Io l'ho incontrato una domenica, era diretto a conversano,una persona mite e gentile! qualche scambio di informazioni poi ha ripreso il suo pellegrinaggio!!!
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mah
#5 mah 2013-05-30 22:51
Scusate ma chi è il pellegrino? c'è nella foto? dov'è l'ospite?
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Mino Miale
#4 Mino Miale 2013-05-29 10:53
Parte del mio testo è saltato, dipende da me: La Grotta di San Giovanni Rotondo (FG), al tempo delle Crociate era la tappa finale, di benedizione per affrontare la navigazione per la Terra Santa, un modello di Grotta anche per la nostra. Cavalieri di Malta (l'ultima Crociata era loro) furono proprio i Moles (invece di andare alle Maldive perchè qualche intellettuale turese non va a Malta?)che portarono il culto di San Giovanni e i Francescani, Guardiani del Tempio. Le armi le fabbricavano, le forgiavano proprio a Putignano dove c'era il Balì, addirittura. Il territorio di Putignano, anticamente inglobava la Masseria dei francesi (sala Enotria)... e alcuni sostengono la leggenda della Madonna dei francesi dipinta sul muro della Cappellina Madonna della Grazia)... Il passaggio dei Crociati dal castello federiciano di Gioia del Colle è tracciato sul muro, fotografato da Pina Catino, appunto. Notoriamente sono uno di quelli che si rende antipatico, parla in faccia, però poi non si sa accogliere culturalmenteun semplice pellegrino (guai a considerarli pezzenti o elemosinanti come quelli che una volta sostavano il 26 agosto), se non per la foto di gruppo, caro presidente Conte. In effetti può rivelarsi un bluff turistico (religioso o culturale) la Via Oronziana? Io spero di no e lo dico da Cittadino europeo e da Cristiano nato e battezzato a Turi, dove su questi temi bisogna riscrivere la Storia. Don Pasquale Pirulli ha già intrapreso il percorso, grazie. Qualche anno fà, seppi che "capitò" a Turi un diretto discendente dei Moles di RO' (Milano) e non sapeva come muoversi: spero sia stato indirizzato da Monsignor Don Vito Ingellis, allora vivente.
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Bersani
#3 Bersani 2013-05-28 22:12
Bravo Antonio,finalmente una cosa sensata.
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Mino Miale
#2 Mino Miale 2013-05-28 21:56
I pellegrini sanno dove andare: all' incirca un anno fa ne incontrai uno in Piazza XXV luglio mentre si recava, accompagnato da due cani volpini, uno bianco l'altro rossiccio, verso via Putignano o via verso Castellana:non sò. Era francese, mi disse e i cani se li portava dalla Grecia. Sapeva già dove andare a dormire, consultava una sua antica mappa del resto. Che Turi fosse un luogo conosciuto tra le strade prospicenti la Via Francigena non deve meravigliarci: c'è la Grotta (la Grotta di S.Michele Arcangelo sul Gargano era una tappa per affrontare l' Adriatico)di
Sant'Oronzo, come la chiamiamo noi, e
a Madonna nera di Terrarossa (protettrice dei Crociati) in Chiesa Madre. Ecco al consigliere Tateo voglio ricordare che anni fa Pina Catino pubblicò un volume (patrocinio a chiacchiere del nostro Comune) proprio su questo tema, ma non c'è nemmeno una copia in Biblioteca comunale.
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aaaa
#1 aaaa 2013-05-28 20:17
Il salento non esiste
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