Domenica 18 Novembre 2018
   
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“L’Italia è lontana anni luce...”

eleutera

(foto di repertorio)

Si è tenuto a Torino, come tradizione vuole, il 26° Salone Internazionale del Libro, svoltosi dal 16 al 20 maggio 2013.

Anche quest’anno, a dar voce alle librerie indipendenti del nostro territorio, la nostra libraia Alina Laruccia, da anni tra le fila delle associazioni e partecipazioni di chi auspica ad una maggiore tutela, sostegno e difesa delle librerie indipendenti. Portavoce dell’importanza di diffondere il piacere della lettura, non solo da quotidiani e riviste, ma soprattutto dai libri, vere fonti di progresso e difesa della cultura, base educativa per le nuove generazioni ha partecipato e condiviso le argomentazioni presentate al Forum del Libro.

A dar forza al lavoro dei librai, gli “educatori della nazione”, il presidente Giorgio Napolitano, che ha ringraziato “i librai italiani che portano avanti spontaneamente e generosamente una sorta di istruzione permanente nel nostro paese. [...] non leggere significa privarsi di una delle principale fonti di piacere e di sviluppo personale. [...] Proprio il tema della Creatività al quale è dedicato quest’anno il Salone aiuta a comprendere i rischi che derivano dal non leggere o dal leggere troppo poco. La creatività, se vuole generare qualcosa di valido in qualunque campo possa esprimersi, deve poter contare su una base adeguata di conoscenza, altrimenti si risolve in un’approssimativa infeconda improvvisazione. La creatività è innovazione stimolata da curiosità e varietà di interessi, non confinata in micro-specializzazioni. E conoscenza, competenza, curiosità si nutrono anche e molto di lettura”.

Il discorso del presidente si è legato al pensiero ed al progetto esposto e avanzato durante il Forum del Libro, quale quello di aumentare il numero di “lettori abituali” favorendo la consuetudine alla lettura in particolare nella fascia di popolazione 0-12 anni. I lettori abituali altro non sono, infatti, che una percentuale di chi entra in contatto con i libri nella prima infanzia. “ll Presidente – ha scritto Alina Laruccia sulla sua bacheca durante le giornate del Salone -ringrazia noi librai per quello che facciamo, ci chiama educatori... ma l'Italia è lontana anni luce dal capire che la Cultura è l'unica strada da percorrere per uscire da questa palude. In giro ci sono molti che “spacciano” cultura a basso costo...”.

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