Lunedì 19 Novembre 2018
   
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Conte a Corato. La festa diventa un inferno

Alcuni fortunati turesi sono riusciti a scattare una foto con Conte

Lunedì scorso Antonio Conte, Claudio Marchisio e Leonardo Bonucci sono giunti a Corato per festeggiare lo scudetto con i tanti tifosi della provincia di Bari. La festa si è trasformata in un incubo. Un inferno causato dalla pessima organizzazione messa in piedi da Fabio Germani, presidente dell'associazione Bianconeri d'Italia. La serata non ha aggettivi per essere descritta. L’emblema è stato osservare, mentre tutto era nel caos, alcuni organizzatori avvicinarsi a noi giornalisti: “Mi raccomando a cosa scriverete”.

La disorganizzazione si è vista dal principio. Per raggiungere la sala ricevimenti Polvere di Rose bisognava attraversare pozzanghere d’acqua e non era stato previsto nessun servizio d’accesso per i disabili. Tuttavia senza il biglietto costato dai 40 ai 50 euro non si poteva entrare.

I raccomandati non mancano mai. All’interno della struttura alcune persone, con il pass, hanno potuto attendere da vicino i loro beniamini. Per i tanti altri, il prato inglese era location più che sufficiente. Lei quanto ha pagato? “Ho pagato 50euro – ci conferma un fortunato signore con il Pass – e potrò fare le foto con Conte e cenare con lui…” Tuttavia al microfono lo speaker della sala, cercando un po’ di ordine, affermava: “State calmi voi siete privilegiati…”.

Tifosi messi alla portaPrivilegiati e derubati. Sia all’interno che all’esterno tutti, pare, avessero pagato dai 40 ai 50 euro. Avrebbero così avuto la possibilità di cenare a buffet e portare a casa una foto ricordo con i “Campioni d’Italia”. Ma dove avrebbero cenato? “Per quelli che stanno fuori – ci conferma un responsabile di sala – non è previsto neanche un bicchiere d’acqua qui dentro”. Comprendiamo subito che qualcosa non va. Il servizio di sicurezza non riesce a coprire neanche tutte le “porte” e man mano che passa il tempo il numero di persone all’interno si accresce.

La realtà scatena l’ira. Quando diventa chiaro che non ci sarà nessuna cena e nessuna foto e quando si ha la consapevolezza di essere stati ingannati, la gioia si trasforma in ira. La folla si accalca sulle porte e sulle finestre. La sala stampa diventa una piccola e fragile roccaforte. La rabbia dei tifosi è evidente. “Vergogna, vergogna, ladri, rimborso… sono le parole gridate all’esterno. Ma non solo questo. Molte famiglie avevano portato i loro figli “con grandi sacrifici – un genitore ai nostri microfoni”.

Dall’ira alla paura. L’ira si riversa in sala stampa e la paura prende forma. Le porte e le finestre sono prese d’assalto. I tifosi e i fan vogliono giustizia. L’organizzazione sembra svanita e se non fosse per la professionalità della polizia di stato presente in sala tutto sarebbe degenerato. Alcuni giornalisti lasciano la sala: “Qui si mette male…”. Altri come noi attendono e diventa subito evidente che uscire non sarà facile. Arrivano i rinforzi e grazie all’ausilio degli agenti riusciamo a trovare un varco per andar via.

"Peccato per questa sera - ha subito scritto Marchisio sul proprio profilo Twitter - Purtroppo siamo dovuti andare via per la mancata organizzazione. Ci dispiace molto". E a lui ha fatto seguito anche Bonucci: "Volevamo festeggiare con i tanti tifosi accorsi ma a causa della scarsa organizzazione questo non è stato possibile".

I rimborsi e i comunicati stampa. Per placare gli animi lo speaker annuncia che ci saranno i rimborsi. All’interno Antonio Conte è furioso. Qualche giorno fa alcuni comunicati stampa mal scritti si impegnavano a distorcere la realtà, una realtà, quella dell’organizzazione, paurosamente imbarazzante. E chi scrive è anche Juventino!

Commenti  

 
Bersani
#3 Bersani 2013-05-25 16:40
Tutte queste puelle,dove eravate il 29 Settembre del 2006 a Rimini a prendere il sole o............????????
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jorge
#2 jorge 2013-05-22 17:27
cm si vede la rubare e stile rubentus :oops:
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Juventino DOC
#1 Juventino DOC 2013-05-22 12:18
Che porcheria...
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