Mercoledì 21 Novembre 2018
   
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Segno e gesto nella pittura contemporanea

Articolo Miale Giacomo

Nelle giornate in “Free Style” è ovvio che non si poteva fare a meno di constatare, toccare con mano, che le oscillazioni del gusto siano un fenomeno tipico della nostra epoca. Smontate tutte le strutture provvisorie: palco, stands, pedane, amplificatori e luci, ciò che rimane sono i muri di Largo mercatale  che, per un bel po’ di anni ancora, i magnifici wryters hanno impreziosito con murales artistici. Un lavoro espressivo estemporaneo  che ha richiamato artisti da vari Paesi europei. La colorazione dominante è, su richiesta del sindaco, l’azzurro tipico ancora  presente sulle facciate esterne delle case nel Centro storico di Casamassima, lasciando un’attivazione culturale importante per i giovani casamassimesi su come porsi il tema delle arti visuali in rapportate al territorio. Sulla necessità di fare  arte in un momento  di trasformazioni imposte dai ritmi velocissimi di un mondo globalizzato dai computers. Non nascondendo l’iniziale mia titubanza di vedere l’uso di bombolette spray ritenute poco ecologiche, solo loro potevano smentirmi mostrando l’etichetta commerciale di questi smalti speciali (bombolette non proprio diffuse normalmente): a loro spiegavo come realizzo aerografie con aria compressa e smalti ecologici ad acqua, da un po’ di anni nel mio laboratorio e loro di assenza dei componenti chimici.. Alla stessa stregua, se la mia indifferenza verso molti artisti allora incensati e agiografati (i graffitari metropolitani degli anni ’90 che sfuggivano alla polizia) doveva trovare una facile conferma, non avrei potuto supporre che molti valori apparentemente sicuri, sarebbero così rapidamente declinati.  Accompagnato da William tra i wryters in attività, ho fatto svelare alcuni segreti del mestiere al giovanissimo amico (non immaginava la tecnica di realizzo) bravissimo col computer, mostrandogli come si parte sempre dal bozzetto grafico, magari elaborandolo col computer, ma rispettando le basi del gesto grafico. Molti erano studenti d’ Accademia di Belle Arti ma tanti erano semplicemente appassionati come uno studente di Medicina, cresciuto guardando e copiando, perché “…le cose belle vanno copiate…”. Apparentemente si è espresso, nelle giornate Free Style, un genere d’arte svincolato da ogni impegno sociale, incarnato nelle diverse forme dell’astrattismo geometrico, ma in realtà si è svelata la ripresa d’interesse per gli aspetti socio-politici della civiltà con un deciso aggiornamento del linguaggio artistico che pertanto le rendevano accettabili da un punto di vista anche estetico. Questo il valore dato dai “Giovani per Casamassima” Associazione culturale.      

                                                                                                                                                    Mino Male

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