Mercoledì 12 Dicembre 2018
   
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I campioni dell'Italia siamo noi

Turi Festeggiamenti per lo scudetto della Juventus 2013

Può apparire una contraddizione in termini il tifo sfegatato per una squadra di calciatori super pagati da parte di milioni di persone, alcune delle quali, oggi come ieri, in difficoltà a gestire i propri conti. Ma l’affezione per la Juventus, a Torino prima, poi fino in Sicilia e infine in tutto il mondo, nasceva anche così. Operai, manovali, persone che lavoravano e faticavano dodici ore al giorno, al ritorno a casa volevano pensare a qualcosa che li facesse sognare. In una parola, volevano vincere, in qualcosa almeno, perché vincere nella loro vita, quella reale, fatta di lavoro e sacrifici, era difficile.

La Juve raccoglie 15 milioni di tifosi in Italia. Ovviamente non tutti sono di Torino, anzi, la maggioranza vive a centinaia di chilometri dalla città della Fiat. Si tratta di persone di ogni età, di ogni ceto sociale. Ma che hanno la consapevolezza di tifare per una squadra che ha la vittoria come stile, la vittoria nel DNA. Con l’1-0 contro il Palermo la Juventus festeggia il suo 31esimo scudetto. Le polemiche dello scorso anno, delle tre stelle da apporre sulla maglietta (sarebbero 29 gli scudetti conquistati, essendo stati 2 revocati in seguito allo scandalo di Calciopoli) sono in parte dimenticate. La netta superiorità dimostrata sul campo, i punti di distacco dal Napoli, la conferma della matematica alla fine della quartultima giornata di campionato, non hanno lasciato spazio a polemiche. Come a Torino, come in ogni paese di Italia, anche a Turi domenica scorsa gli juventini si sono riuniti per guardare assieme la partita che avrebbe potuto regalare lo scudetto.

Lo Juventus club di Turi ha per l’occasione aperto le porte anche ai non iscritti. L’invasione, in realtà prevista, non si è fatta attendere. Persone di ogni età hanno riempito la saletta del club, tra file di sedie bianche e nere, la gigantografia di Del Piero e quel “numero 6” dal sapore di Gaetano Scirea. “Chi vince scrive la storia. A chi perde non resta che leggerla…”, recita la maglietta celebrativa, voluta dal presidente Andrea Saffi e dal direttivo del club, andata a ruba nei giorni precedenti il 5 maggio. Un tappeto di magliette celebrative ha guardato la partita, assieme a qualche maglia di gara, a molti “Del Piero”, a qualche “Giovinco”, ad un “Camoranesi”, e persino ad un “Nedved” indossato da un bambino di non più di dieci anni, a sottolineare come l’orgoglio della storia bianconera non ha età.

Cori, tensione, sospiro di sollievo al rigore trasformato da Vidal, bonari rimproveri a Vucinic, un liberatorio “I campioni dell’Italia siamo noi”, intonato a gran voce pochi minuti prima del fischio finale. Abbracci e applausi al termine della partita, a sottolineare la vittoria del campionato. Ma non c’è tempo: si va subito in strada a festeggiare, a piedi, tra le vie del centro storico, sventolando sciarpe, bandiere e striscioni, da un “Grazie mamma per avermi fatto bello carino e juventino” ad un senza mezzi termini “Inter ti odio”. Un tappeto di numeri 31 cammina fino a piazza Silvio Orlandi, per poi procedere, in un corteo scherzoso, davanti alle sedi dell’ Inter club e del Milan club, fino a piazza Venusio, per le foto di rito. È una caldissima domenica di maggio, e soprattutto è il 5 maggio, data  che ricorda successi del passato. Per un giorno non esiste più nulla, non esiste la fatica del lavoro e delle giornate tutte uguali, non esiste la crisi, non esistono le difficoltà della vita quotidiana. Si è esattamente come i tifosi all’alba della storia della Juve, persone che hanno  bisogno di sognare e di vincere. Si torna in piazza Silvio Orlandi, per altre foto e per un bagno di spumante. L’indomani si torna al lavoro, ma da campioni d’Italia, e, si sa, è tutta un’altra cosa.

 

Commenti  

 
madòòò
#2 madòòò 2013-05-15 19:24
Bersani. ti ha già portato male (purtroppo per noi..!!)
"smacchiare il giaguaro" .... ora vorresti smacchiare la zebra??? Prenderesti calci in bocca anche qui credimi.. Se per rivendicare una cosa a te cara..
devi andare indietro di SETTE ANNI... sei messo proprio male!!
Citazione
 
 
Bersani
#1 Bersani 2013-05-13 18:55
Senza far polemica,mi spiegate dove eravate la domenica del 9 Settembre del 2006?
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