Sabato 17 Novembre 2018
   
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Turi al Salone Internazionale del Vino

Due aziende turesi si sono distinte anche quest’anno all’appuntamento ormai irrinunciabile per gli amanti del buon vino. 

Il Vinitaly di Verona ha riscontrato un eccezionale successo di aziende e soprattutto di visitatori che ha confermato nuovamente l’importanza che il turismo enologico, associato a quello gastronomico, riscuote in tutta Italia. E non sono stati da meno gli apprezzamenti e i riconoscimenti per le aziende “Cantine Coppi” di Coppi Antonio Michele, che hanno presentato un Primitivo Doc Gioia del Colle, Vini frizzanti, vini bianchi e rossi Igt e Doc, Distillati di vinaccia di Primitivo, Chardonnay, Moscati e Brandy e “l’ Azienda Agricola Giuliani Raffaele” con Vini Igt – Gioia del Colle rosso e Gioia del Colle bianco. Quest’ultima azienda è stata presentata come co – espositrice della Regione Puglia, per l’Area Politiche per lo Sviluppo Rurale.
Un appuntamento dai grandi numeri, quello a cui hanno partecipato le due aziende turesi, che tra il 7 e il 10 aprile ha visto più di 140 mila visitatori da tutto il mondo come Francia, Germania, Olanda, Svezia, ma anche Canada, Stati Uniti, Cile, Cina, Giappone, Hong Kong, Singapore e Thailandia. Oltre 2000 etichette per un totale di 50mila bottiglie consumate e 500mila calici riempiti.
Nell’Enoteca dei vini di Puglia sono state stappate quasi 1000 bottiglie per un totale di 10mila calici degustati.
Abbiamo raggiunto telefonicamente Doni Coppi, il figlio del Senatore, che guida ormai a pieno regime la casa Vinicola che a Verona ha portato una gustosa novità: “Insieme all’associazione Ambasciatori del gelato nel mondo - afferma Doni Coppi – abbiamo fatto degustare un gelato al gusto del vino spumante Bollicine Cherì, un rosè negroamaro del salento”. Com’è andata la rassegna? “Partecipiamo da oltre 20anni e il bilancio è stato positivo. Nonostante il forte calo dei consumi italiani le esportazioni all’estero crescono.” Un successo, quello della casa Vinicola Turese in controtendenza proprio grazie ai cambiamenti e agli investimenti posti in essere in questi anni, puntando tutto sulla qualità. “Il nostro spumante ha ormai superato lo champagne francese e i premi vinti dal nostro Primitivo di Gioia del Colle confermano una fase di crescita lenta ma costante”.

“Il grande interesse - afferma invece Fabrizio Nardoni, assessore regionale alle Risorse Agroalimentari - che i mercati internazionali hanno per i vini della mia regione conferma il grande lavoro fatto dai nostri produttori. Puntiamo molto sulla collaborazione con Assoenologi per consolidare i risultati raggiunti e a spingere al massimo verso una sempre maggiore internazionalizzazione. Ma un’attenzione particolare vorrei che fosse riservata al rispetto per l’ambiente e all’impiego delle energie rinnovabili nel comparto enologico. Da assessore garantisco inoltre il mio impegno perchè le risorse comunitarie dell’OCM Vino e della prossima programmazione favoriscano la commercializzazione del prodotto e l’individuazione di strategie comuni per la penetrazione nei nuovi mercati”.

L’incontro di Assoenologi è stato anche l’occasione per salutare e ringraziare l’ex Assessore Dario Stefano, neo eletto Senatore della Repubblica. “E’ stata una gran bella esperienza – ha dichiarato Stefàno. Formula vincente dell’assessorato alle Risorse Agroalimentari è stato il gioco di squadra. In questi ultimi anni si sono raggiunti traguardi ambiziosi che hanno portato al recupero della specificità e delle autoctonie oltre ad organizzare importanti eventi come il Concorso nazionale dei Rosati d’Italia. Sollecito inoltre l’attenzione del nuovo assessore circa la necessità di rivedere il sistema delle DOP e IGP, individuando nuovi equilibri tra territori e vitigni con il superamento delle limitazione dei campanilismi”

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