Martedì 20 Novembre 2018
   
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Presto gli interventi su amianto e urbanizzazione

“Si è tanto parlato di via Laquacquera ma di noi, che da due anni siamo senza luci, abbiamo amianto e strada chiusa a metà, non ne parla nessuno. Eppure anche noi ci siamo recati dal Sindaco. Forse apparteniamo alla categoria cittadini di serie B...”.
Questa la denuncia arrivata in redazione a firma di uno dei residenti di via Gioia Canale, strada privata per metà che − come molte altre − vive i disagi di una tardiva realizzazione delle opere di urbanizzazione.
Colpa del PUG vecchio e impreciso, sentenzia qualcuno. Burocrazia inceppata da una contabilità degli oneri di urbanizzazione non sempre trasparente, fa eco qualcun’altro.
Trascurando per un momento le responsabilità, ci soffermiamo sulla segnalazione del nostro concittadino e sugli sviluppi che nel frattempo ci sono stati. La prima difficoltà riguardava il mancato allacciamento dell’illuminazione pubblica.
Inconveniente che, grazie all’intervento del Comitato Turi Futura, presieduto da Carmine Catalano, sarà superato entro la fine di maggio: “L’ing. Di Bonaventura, con l’avallo dell’assessore all’urbanistica Gaetano Denovellis, ha rivisto tutta la documentazione e, dopo una eventuale compensazione con l’impresa edile, il Comune acquisirà la porzione di strada privata oltre che il giardino adiacente”.
Altro motivo di preoccupazione per i residenti di via Gioia canale era la recinzione arrugginita di un cantiere abbandonato da più di quattro anni. «Quel cantiere − chiarisce Catalano − non è mai stato messo in sicurezza nonostante diversi bambini si siano fatti male. Fortunatamente, il Comandante della Polizia Municipale, dott. Cassano, ha fatto un sopralluogo stilando un verbale delle criticità di quella struttura, atto preliminare alla notifica all’azienda degli interventi da porre in essere per rendere sicura l’area “.
Tuttavia, il problema che sta maggiormente a cuore è la presenza di amianto su due manufatti: un rapido sopralluogo testimonia come le coperture in eternit siano danneggiate e presentino segni di corrosione. “Tutto questo non ci fa stare affatto tranquilli − evidenzia Catalano − giacché è noto che la comunità scientifica ha da tempo documentato che l’esposizione alle fibre di eternit è veicolo di patologie irreversibili dell’apparato respiratorio.
Il tema dell’amianto non può diventare una strumentalizzazione politica; bisogna agire senza inutili giri di parole. Per questo non sono riuscito a comprendere il significato del volantino diffuso dal gruppo “Impegno per Turi”, in cui venivano attaccati gli uffici competenti per il sol fatto di aver posto all’attenzione dei cittadini l’obbligo, disposto peraltro dalla Regione, di segnalare i manufatti in amianto con il solo obiettivo di programmare gli interventi di controllo e bonifica. Ora, atteso che Turi è piena di coperture in eternit − sopratutto nel centro storico dove ci sono le abitazioni più antiche − mi chiedo se sia meglio “allarmare” i cittadini o esporli a serie malattie”. Insomma, nessuno spazio alla propaganda quando in gioco c’è la salute dei cittadini. Quanto ai due immobili presenti in via Gioia Canale, Catalano ci assicura che il primo è stato già oggetto di apposita ordinanza sindacale che ne dispone la bonifica; per il secondo manufatto, l’architetto Susca e la responsabile dell’ufficio ambiente, sig. ra Giuliani, sulla scorta della relazione stilata dalla Polizia Municipale, hanno inviato una lettera di sollecitazione ai proprietari per la messa in sicurezza del sito. Operazione che dovrà avvenire non più tardi di sessanta giorni.

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