Domenica 18 Novembre 2018
   
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Trattori: dal 2013 alla guida con la patente

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In un’epoca dove tutto richiama tasse e costi, in cui vivere è più difficoltoso se manca il lavoro, nel quale si fanno spesso i conti con un portafoglio che in poche settimane torna ad essere vuoto impedendo anche di provvedere alla spesa settimanale si ringrazia chi, contadino o appassionato, coltiva il proprio o altrui campo per poter godere dei prodotti che la terra e la natura porta in tavola.

Oggi però anche chi vive di questo settore deve nuovamente fare i conti con una nuova imposta che li obbliga a mettere mano alle proprie tasche. Dallo scorso febbraio 2013 è infatti entrata in vigore anche la patente per i trattori (Fonte ACI). Una novità non molto gradita per i tanti agricoltori che animano la nostra cittadina turese e per tutti gli italiani che sino a ieri hanno potuto lavorare con il proprio mezzo senza doversi impegnare nell’acquisizione della nuova patente. “Un altro modo per rubare” – commentano in molti, all’indomani della diffusione della notizia. “Non bastano tutte le tasse che ci colpiscono, vogliono pure che paghiamo per guidare il nostro trattore”. Un mezzo che soprattutto in una cittadina come la nostra, appunto agricola, siamo abituati a veder condotto da uomini di ogni età e con grande esperienza e che da oggi necessità di una chiara dimostrazione di idoneità. “Dopo un’intera vita che lo porto, ora mi chiedono la patente!” – si unisce immediatamente un audace settantenne non ancora stanco della sua quotidianità agricola.

Tanti e numerosi, però, i dubbi che su questa nuova regola son derivati, ma cerchiamo di fare un po’ di chiarezza attraverso la normativa.

A febbraio 2013, è infatti entrato in vigore l’accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2012 che recepisce la direttiva comunitaria 59/2003 sull’abilitazione all’uso delle attrezzature professionali. Per guidare una trattrice agricola sarà quindi necessario o dimostrare di avere un’esperienza documentata di almeno due anni, che comunque non svincola dall’aggiornamento, oppure conseguire il “patentino” attraverso un percorso formativo che prevede tre ore d’aula e cinque di pratica (ma anche su questi numeri ci sono pareri discordanti).

Presto saranno pubblicate delle linee guida per chiarire, ad esempio, se il possesso della patente A o B rappresenta una discriminante per l’accesso ai corsi di formazione e se questi sono rivolti solo ai maggiorenni oppure anche a chi abbia già compiuto sedici anni. La formazione comunque permette agli utilizzatori di macchine agricole di usare i propri strumenti di lavoro in modo più produttivo ma, soprattutto, più sicuro. Su questo fronte, i dati Inail parlano chiaro: nel triennio 2009 -2011 si sono verificati oltre 420 infortuni mortali con le trattrici (61 nel primo semestre 2012), con una media di 140 incidenti l’anno in tutta l’Italia.

È stato comunque chiarito – come leggiamo da una fonte CIA - che fino al 12 marzo 2013, data di eventuale entrata in vigore della norma, non esiste nessun requisito da dover rispettare. “È indispensabile una proroga sulle nuove norme relative al patentino per le macchine agricole” – hanno commentato Cia e Confagricoltura difronte agli innumerevoli punti oscuri che coinvolgeranno circa 2 milioni di utenti in tutta l’Italia e che impiegano quotidianamente attrezzature di lavoro (trattori, gru, scavatori, piattaforme di lavoro, etc) per le quali è richiesta una specifica abilitazione degli operatori, nonché le modalità per il riconoscimento di tale abilitazione.

Commenti  

 
antonio.
#16 antonio. 2013-03-16 20:32
e proprio vero ce chi nasce imprenditore colui che rischia,non conosce orari,accetta le perdite e si rialza,e chi nasce operaio, colui che quando arriva l'orario non vede l'ora di scappare,il sabato e la domenica rigorosamente in villa o parchi commerciali,e critica e invidia l'imprenditore,ma perchè invece di criticare non ti fai un giro in macchina!!!!!(a si la be benzina costa ee)
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turese per caso
#15 turese per caso 2013-03-15 20:55
caro enricone la tua e' solo invidia...gli agricoltori lavorano tanto e guadagnano tanto alla faccia tua!tu te li sogni i soldi degli''zappatori''...ti resta quindi solo parlare,parlare,parlare mentre loro si arricchiscono sempre piu'...ah,ah,ah!ti rode vero?!
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ahahah
#14 ahahah 2013-03-15 00:40
'I ZAPPATORI' non esistono più da tempo caro Enricone...ora si chiamano agricoltori...la zappa non la usa più nessuno...è troppo pesante... forse dovresti provarla però...visto che da come scrivi sembri un buon ZAPPATORE!!!!
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ENRICONE
#13 ENRICONE 2013-03-14 17:10
GIOVANNI10 HA RAGIONE,
I ZAPPATORI USANO I TRATTORI PER AUMENTARE LA PRODUZIONE E AVVELENARE L'AMBIENTE CON DORMEX E ALTRI PRODOTTI NOCIVI.
POI SI LAMENTANO QUANDO SONO SCOPERTI O QUANDO VIENE INTRODOTTA QUALCHE LEGGE A LORO SFAVORE.
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antonio28
#12 antonio28 2013-03-14 13:18
Ma dov'è finito Giovanni, non sa cosa rispondere.
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Ghostbusters
#11 Ghostbusters 2013-03-14 11:41
Il testo del codice della strada citato integra le ultime disposizioni dell'art. 11 D.Lgs. 18.04.2011, n. 59 con applicazione a decorrere dal 19.01.2013.

Ciò vuol dire che tutte le macchine agricole (comprensive di rimorchi agricoli) possono essere guidate con la patente di categoria B.
Non si trova alcuna menzione della patente BE in questa fattispecie, come potete notare.

Il mio consiglio, quindi, è di stampare art.57 ed art.124 del Codice della Strada e trovargli una comoda e stabile allocazione all'interno delle cabine delle vostre trattrici, casomai qualche solerte servitore dello Stato in divisa e paletta al vento, avesse un drastico e momentaneo calo della memoria o disconoscesse la materia.
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010
#10 010 2013-03-14 00:54
Giovanni10 il tuo ragionamento è da perfetto ignorante.
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Elisa76
#9 Elisa76 2013-03-13 13:04
Ehhh siamo alle solite si attaccata categoria che ti porta in tavola il cibo che consumi tutti i giorni, e sempre più spesso si parla per ignoranza!!!!
Quando non avrai più nulla ne piatto pensa a quello che hai scritto e mangiati le mani...
Tu vai in ferie 2 volte l'anno e ti fai i weekend gli agricoltori noooo.
Sono una di loro e vedremo quando le cose si metteranno ancora peggio di ora, persone che ai tempi la pensavano come te ci hanno venduto, ricordiamo ci delle quote latte........ Vergognatevi........
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c.s.
#8 c.s. 2013-03-12 20:52
giovanni10 perche nn lasci il tuo posto statale e ti metti a fare l agricoltore,cosi le spese te le paghi tu e nn i contribuenti.iè dolc l'uv.
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B.Elefante
#7 B.Elefante 2013-03-12 20:44
PATENTE PER I TRATTORI O PATENTE PER I LADRI?
L’accordo stato regioni Ddel febbraio 2012 è una ennesima illecita truffa sulla pelle degli agricoltori, finalizzata a procurare ulteriori prebende parassitarie ai carrozzoni pseudo sindacali;nella consueta logica della falsa sinistra che spaccia per progresso il regresso, e per tutela della salute il danno e lo stress alle condizioni di vita e di lavoro che arreca ai contadini ad esclusivo vantaggio dei propri apparati clientelari(mentre la salute la distrugge costringendo a pagare qualsivoglia esame centinaia di euro se non vuoi aspettare 6 mesi!)
Infatti il richiamato art.73 del decreto legislativo 81/2008 sulla sicurezza nei luoghi di lavoro dice semplicemente che i lavoratori adibiti a qualsiasi attrezzatura(dalla motosega alla motopompa,al trattore, alla scala al frantoio) vanno istruiti dal datore di lavoro; e che per determinate attrezzature individuate in sede di conferenza stato-regioni servirà una abilitazione.
Ma quali sono queste attrezzature per cui obbligare all’abilitazione?
Orbene i furbetti nell’accordo stato regioni del 2012 hanno tirato fuori l’applicazione della direttiva europea 59/2003. Ma questa direttiva non stabilisce la necessità dell’abilitazione per il conducente di trattori in campagna(che già per circolare su strada è obbligato alla normale patente di guida), ma lo stabilisce invece solo per chi conduce grossi mezzi adibiti a TRASPORTI SU STRADA per i quali occorre la PATENTE C e D, e la cui velocità superi i 45 KM ORARI;essendo la finalità quella di salvaguardare l’incolumità di chi incrocia e viene a contatto con detti grossi mezzi, ai cui conducenti viene perciò imposto l’obbligo di aggiungere alla patente questa ulteriore abilitazione.
Ma il trattore in genere non effettua trasporti su strada se non raramente, né in genere supera i 45 km orari, né è più pericoloso di una normale auto, anzi lo è meno.
Insomma non gli bastava imporre, come hanno fatto nella detta conferenza, questa seconda patente ai conducenti di scavatori, carrelli elevatori e altri grossi mezzi(che nemmeno rientrano nella direttiva non avvenendo la generalità dei loro movimenti su strada, non trattandosi di mezzi di trasporto, ma di lavoro); erano troppo pochi, per l’appetito dei parassiti di coldiretti, cia e simili, così hanno incluso tutti i trattori. Un nuovo introito in cambio di nulla è assicurato, a carico nostro che dovremmo subire fastidi inutili, e pagare pure.
Secondo loro. Staremo a vedere…!
Poi gli incidenti coi trattori, che con spudorata strumentalizzazione questo comunicato richiama, non avvengono per mancata conoscenza del mezzo, ma per stanchezza, o per ostacoli nel terreno; aspetti che nessun cosiddetto istruttore può eliminare, ma che concernono problemi di...affamamento degli agricoltori,che questi vagabondi continuano ad aumentare con questi criminali provvedimenti.
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antonio.
#6 antonio. 2013-03-12 20:34
non centra il reddito con la patente e solo una sicurezza in più per la strada le persone,e l'OPERATORE.
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turese per caso
#5 turese per caso 2013-03-12 20:31
caro giovanni10 hai tutta la comprensione del ceto agricolo riguardo alla tua ignoranza!
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ahahah
#4 ahahah 2013-03-12 19:55
100.000 euro di raccolta e 90.000 euro di spese per tasse, prodotti fitosanitari, carburanti, innaffiature, giornate, ecc ecc ecc
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...mha...
#3 ...mha... 2013-03-12 19:22
...x giovanni10....cosa centrano i soldi con la patente... la gelosia è una brutta bestia...invece di parlare di sicurezza parliamo di soldi.siamo alle solite...guardare il portafogli degl'altri.
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antonio28
#2 antonio28 2013-03-12 17:14
anche se li guadagnano, sono soldi lavorati e sudati, tu la domenica te ne vai a passeggio invece loro no(tengo a precisarti che non sono un agricoltore).
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giovanni10
#1 giovanni10 2013-03-12 16:04
fanno bene,
ci sono agricoltori con oltre 100.000 euro di raccolta di uva e ciliege.
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