Venerdì 16 Novembre 2018
   
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Appuntamento con la donazione

Fidas-turi

Il 10 marzo si avvicina, con un nuovo appuntamento per i donatori turesi invitati a partecipare alla giornata della donazione. Sempre presenti dalle 8.00 alle 11.30 presso il Poliambulatorio, la sezione Fidas Turi  continua il suo progetto di solidarietà ricordato nella serata del 3 febbraio durante la presentazione dell“Antologia del Premio Turi”.

Una serata per ricordare chi, per il suo comportamento, l’alto contributo culturale, le sue ideologie, le sue conquiste, ha portato lustro al nome della cittadina di Turi. Così, immersi nell’affascinante scenario della dimora storica di Villa Menelao, a cura del Prof. Osvaldo Buonaccino D’Addiego, si è realizzata la presentazione del lavoro di ricerca e di raccolta che ha dato vita all’Antologia del Premio Turi”.

A sedere tra le prime fila degli ospiti, il presidente della sezione turese della FIDAS – FPDS, Michele Troiano, invitato per ricordare alla cittadinanza e ai presenti l’importante riconoscimento che la FIDAS di Turi, inizialmente A.Tu.Do.S ricevette per l’anno 1993.

Si trattò di un grande momento storico non solo per l’associazione turese che come tale rappresentava, ma per l’intera comunità che per la prima volta premiava non un singolo, bensì un’unione di cittadini, di volontari, di donatori che con il loro gesto stavano diffondendo un importante principio umano, quello della solidarietà.

Il Premio Turi, che, come leggiamo e ricordiamo attraverso le pagine del lavoro del prof. Buonaccino D’Addiego, nacque nel lontano 1989 dalla volontà dello stesso e del Presidente del Circolo Unione, Rino Valerio, per “evidenziare gli esempi positivi” della comunità turese che hanno operato all’interno, come all’esterno di essa, portando valore all’intera cittadinanza. Da quella data, tante le personalità premiate e riconosciute a livello locale e non. Una svolta alle pagine storiche che si andavano scrivendo si ebbe proprio nel 1993 quando, “per le benemerenze sociali e morali acquisite con la raccolta di sangue di cui ogni goccia si trasforma in altrettanti principi di vita e soprattutto per l’alta lezione umana e civile offerta con il loro esempio di solidarietà e volontariato” fu premiata l’associazione A.Tu.Do.S., oggi FIDAS.

Dinanzi alle autorità civili del tempo, attraverso l’opera degli associati, fu offerto al volontariato quel riconoscimento di amore verso gli altri, senza soffocamento materialistico. L’azione degli associati, un’opera anonima, volontaria, gratuita e periodica, avviata nel 1991 nella comunità turese raccolse il plauso dell’intera cittadina per la gioia e la grande importanza che con essa si palesa per il prossimo.

“Voi rappresentate la punta di diamante per ogni cristiano e i provocatori di gioia, per ogni creatura degna dell’appellativo di “umani” – così recitava al termine della sua relazione di premiazione il professor Matteo Pugliese.

Oggi la sezione FIDAS di Turi, ancora grata dell’importante riconoscimento ricevuto il 13 gennaio 1994 per il lavoro svolto nel ’93, opera e s’impegna quotidianamente per non deludere le attese di chi ha creduto e continua a credere nell’essenziale messaggio di Dono incondizionato che questa trasmette e diffonde. Attraverso le parole del suo presidente Troiano, rappresentante dell’intero gruppo di consiglieri e soci, si ringrazia quanti hanno condiviso le speranze e le gioie di quest’opera di volontariato. Chi ha voluto stringere un “patto” con esso o chi ha deciso di affacciarsi solo per qualche momento per partecipare al progetto del Dono perché ogni goccia raccolta è vita per chi è in lotta per averla.

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