Domenica 18 Novembre 2018
   
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Sapori e prodotti locali alla base del successo

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Non è una novità che tra i volti del nostro Paese ve ne siano alcuni particolarmente noti e che seguano la strada del successo. Tra questi c’è Gaetano Servidio, chef di un noto ristorante locale, che grazie al suo talento e il suo impegno, vanta un posto nella classifica dei migliori giovani cuochi.

Servidio, di origine barese, ma trapiantato nella nostra cittadina già da qualche anno, ha coltivato la sua passione per la cucina sin da piccolo, frequentando l’istituto alberghiero.

Oggi, nella sua cucina, utilizza principalmente iprodotti locali, creando piatti che intrecciano la tradizione storica e culturale del territorio, con l’innovazione. Con grande entusiasmo parla del progetto a cui prenderà parte il ristorante ove presta  la sua attività: “Cucina a kilometro zero”, un progetto che ha come obiettivo precipuo la valorizzazione delle produzioni tipiche agroalimentari del territorio e la cucina locale.

Anche “Identità golose”, celebre congresso di cucina a livello internazionale, l’ha notato segnalandolo tra “gli chef da tenere d’occhio nel 2013”.

Passione e sacrificio sono stati gli elementi che gli hanno permesso di ottenere tali risultati. Quando gli si chiede che cosa si aspetta per il futuro, con grande umiltà e semplicità, risponde che vorrebbe perfezionare le sue tecniche e alzare sempre più il livello dei suoi piatti, continuando così come ha fatto in passato a lavorare con chef del rango di Carlo Cracco, Sergio Mei, Umberto Vezzoli e Gennaro Esposito.

Il piatto che preferisce preparare è il risotto, ed offre ai nostri lettori una sua ricetta:

chefRisotto di Gaetano Servidio

Ricetta per 4 persone:

240 gr riso carnaroli o vialone nano

200 gr di funghi chiodini

180 gr di guanciale tagliato a cubetti

100 gr burro

80 gr parmigiano reggiano

1,5 lt di brodo vegetale

1 spicchio d’aglio

1 cipolla bianca (o scalogno)

50 gr di vino bianco secco

Mondare e pulire i funghi chiodini; trifolarli in una padella con olio ed uno spicchio d’aglio.

In un’altra pentola rosolare lo scalogno finemente tritato con alcuni cubetti di guanciale; poi aggiungere il riso e bagnare con il vino bianco.

Aggiungere gradualmente il brodo vegetale ben caldo e portare il riso a cottura al dente.

Separatamente rosolare i restanti cubetti di guanciale senza aggiunta di grassi, sino a farli diventare croccanti.

Quando il riso è giunto a cottura, aggiungere i fughi precedentemente trifolati;  lasciar riposare per qualche istante.

Mantecare il risotto con burro e parmigiano.

Disporre il risotto nei piatti e decorare con il guanciale croccante.

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