Nuovi sviluppi per l’incendio alla Arrè Formaggi

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Nonostante il periodo di crisi e il conseguente aumento della criminalità, i reati denunciati nel 2012 sono diminuiti del 10% rispetto all’anno precedente. È questo il dato emerso dalla conferenza stampa convocata martedì scorso presso la sede del Comando dei Carabinieri di Gioia del Colle dal capitano Fabio Di Benedetto, a capo della Compagnia locale alla quale fanno riferimento le stazioni di Acquaviva delle Fonti, Alberobello, Casamassima, Noci, Putignano, Sammichele di Bari e Turi.
Sono in aumento invece i reati predatori, soprattutto furti e rapine. 223 arresti e 1300 denunce a piede libero. È il risultato di un anno durante il quale i delitti denunciati sono stati oltre 3500 di cui il 50% reati di natura predatoria. “Una piaga che stiamo cercando di combattere” -spiega Di Benedetto- “perchè siamo consapevoli che tali reati colpiscono maggiormente la sensibilità dei cittadini”.

UN CASO DI MAFIA
L’anno 2012 sarà ricordato per l’incendio alla Arrè Formaggi. Seguì una maxi-operazione che portò, lo scorso ottobre, all’arresto di una banda criminale composta da sette malviventi che agivano per conto di una azienda del napoletano. La banda tentò, attraverso minacce ed estorsioni, di imporre alla ditta turese l’acquisto di prodotti caseari a prezzi superiori rispetto a quelli di libero mercato. Le indagini scaturirono dopo che la banda passò dalle parole ai fatti, incendiando otto autocarri della Arrè Formaggi. “L’operazione - annuncia il capitano Di Benedetto - non è ancora terminata e presto ci saranno nuovi sviluppi” - assicura l’ufficiale.

AUMENTANO FURTI E RAPINE
Tornando sulla questione dei reati predatori, la crisi economica ha influito pesantemente sulla crescita del fenomeno. Basti pensare che negli ultimi 12 mesi sono stati portati a termine 65 arresti e verbalizzate 250 denunce. Solo negli ultimi mesi del 2012 sono scattate le manette ai polsi di 12 persone. Sono decisamente aumentati anche i furti ai distributori di benzina dove le bande della spaccata hanno preso di mira le macchinette cambia-soldi. Il fenomeno è cresciuto l’estate scorsa ma, grazie ad un intervento di prevenzione suggerito dall’Arma dei Carabinieri ai gestori delle pompe di benzina, ossia svuotare di volta in volta il contenuto, nell’ultimo periodo tali reati sono drasticamente diminuiti.
Dopo i recenti casi a Gioia del Colle e a Turi, si registra un aumento del fenomeno dei furti in abitazione. In questo caso si tratta di bande organizzate e generalmente provenienti dall’Est Europa, spesso di nazionalità lituana o georgiana, o di criminali del nord-barese in trasferta nel nostro territorio.

LA PREVENZIONE
Il capitano Di Benedetto punta molto sulla prevenzione. La presenza delle pattuglie, di cui quattro sempre di servizio nelle ore notturne, è stata costante e ha portato, nell’anno 2012, all’identificazione di oltre 57mila veicoli. A tal riguardo sono state oltre 2000 le infrazioni del codice della strada constatate e 20 patenti ritirate per guida in stato di ebbrezza. Si registra anche un aumento degli incidenti stradali rispetto al 2011 rilevati dalla Compagnia: 140 sono quelli con feriti mentre 3 sono quelli mortali.
I reati che riguardano la droga, come lo spaccio e la detenzione di sostanze stupefacenti, hanno portato all’arresto di 60 individui e alla segnalazione di oltre 100 assunt ori. Si tratta perlopiù di droghe leggere come hashish e marijuana, ma i paesi con più segnalazioni sono Putignano e Noci.
I servizi antiprostituzione hanno portato all’identificazione di 50 prostitute, spesso ridotte in schiavitù e presenti sulle nostre strade e 5 arresti per favoreggiamento. L’arma dei Carabinieri è intervenuta per alcune denunce di stalking, fenomeno che non riguarda solo le donne ma anche gli uomini. “L’invito è quello di segnalare ogni situazione di violenza psicologica, in modo da poter intervenire in tempo” - sottolinea Di Benedetto.
Tracciando un quadro generale della criminalità e dei reati compiuti sul nostro territorio, emerge che i comuni nei quali si verificano più reati sono Acquaviva delle Fonti, Casamassima e Gioia del Colle. I motivi sono legati certamente alla densità della popolazione e alle attività economiche presenti in quelle città. “Casamassima, d’altronde con la presenza di due grossi centri commerciali unita alla densità della popolazione è spesso preda di bande criminali. Ci riteniamo soddisfatti del lavoro svolto nel 2012 - conclude Di Benedetto - e l’Arma confida nella collaborazione dei cittadini le cui preziose segnalazioni possono risultare importanti per le indagini”.