Lunedì 12 Novembre 2018
   
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Pugliese sepolto a Mamma Rosa. E Don Giovanni?

 Don-Maurizio-Turi

 

Cari Turesi,
è vero che non bisogna mai fare “di tutta l’erba un fascio”, ma una buona parte di quel fascio, in queste ultime due settimane, ha avuto da ridire sulla mia persona circa il mio “disinteresse” nei confronti del nostro caro defunto don Giovanni Cipriani. Tutto ciò alla luce degli ultimi avvenimenti che hanno riguardato la traslazione del corpo del diacono Matteo Pugliese, a pochi mesi dalla sua morte, dal cimitero alla tomba nella chiesetta del pensionato “Mamma Rosa”.
Premettendo che non ho nulla da eccepire nei confronti di quello che la Fondazione o i collaboratori del Pensionato hanno fatto (sicuramente hanno avuto le loro buone ragioni), non permetto che mi si dia “dell’insensibile” e mi si accusi di non far nulla per quanto riguarda la sepoltura del corpo di don Giovanni Cipriani nella tomba che lui stesso ha fatto realizzare nella sacrestia della sua chiesetta, in previsione della futura sepoltura in quel luogo.
Sicuramente bisogna dare qualche spiegazione in merito per non inventare fatti infondati che poi diventano leggende metropolitane.
Per quanto riguarda la sepoltura di don Giovanni nella sua tomba presso la chiesetta, ne avevo già parlato con il Vescovo, il quale mi aveva rassicurato che la cosa sarebbe avvenuta allo scadere dei cinque o dieci anni previsti dalla legge. Il Signore ha voluto che, in occasione del sopralluogo effettuato nel mese di settembre dagli ingegneri della diocesi, per valutare i lavori più urgenti di restauro della chiesa parrocchiale, proprio perché mi interesso e mi sono sempre interessato affinché don Giovanni ricevesse le giuste onorificenze, ho mostrato loro la tomba e il luogo della sepoltura, chiedendo spiegazioni circa l’iter burocratico da seguire per traslare il suo corpo dal cimitero. A questa mia richiesta gli ingegneri della Diocesi hanno risposto che, purtroppo, le autorizzazioni per la procedura della sepoltura di un sacerdote nelle chiese parrocchiali o adiacenti alla parrocchia, da qualche anno, sono diventate molto difficili da ottenere per un decreto del Vaticano che vuole evitare che le parrocchie o le chiese possano diventare dei cimiteri. Prontamente ho incalzato sottolineando le motivazioni giuste affinché il corpo di don Giovanni fosse sepolto lì.
Ora, dopo il “precedente” creato dalla Diocesi con le autorizzazioni concesse per altri casi, il problema per Don Giovanni non sussiste. Però, prima di procedere con la richiesta delle autorizzazioni e prima di traslare il corpo, bisogna rendere idoneo il luogo in cui è ubicata la tomba, che richiede: lavori di manutenzione muraria, innalzamento di un nuovo muro, pitturazione, creazione della porta di accesso, oltre che la bonifica della zona antistante l’ingresso della tomba. L’Associazione della banda cittadina, si è già fatta carico di seguire alcuni di questi lavori già prima di posizionare la statua dedicata a Don Giovanni.
Cari Turesi, più che “flatus vocis”, dicerie e notizie insensate, più che sentenziare su persone e sulla loro indifferenza, è necessario passare ai fatti se vogliamo veramente traslare il corpo di Don Giovanni e collocarlo nel luogo dove è nata tutta la sua opera e dove lui ha fatto tanto bene per i “suoi ragazzi” e concittadini. Rivolgendomi a tutti e, in modo particolare ai tanti “oratoriani” che gli hanno voluto bene, dico: diamo una mano con ogni mezzo, economico e non, alla banda, affinché si possa realizzare quanto prima tutta l’opera. Dal canto mio, come parroco, ancora una volta mi prodigherò a far in modo che don Giovanni riceva il dovuto riconoscimento: essere sepolto nel luogo dove ha prestato il suo servizio di sacerdote, educatore e curatore di anime, proprio come è stato per Don Bosco.

Turi 9 gennaio 2013

Il parroco
don Maurizio Caldararo

Commenti  

 
attento
#31 attento 2013-01-23 17:31
Nonostante la lodevole e affannosa difesa di Romanazzi(in alcuni casi priva di riscontri oggettivi)credo che le parole di Miale siano ampiamente condivisibili.
"....è politica, consenso, soldi, potere."
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Mino Miale
#30 Mino Miale 2013-01-21 16:41
Uno degli ultimi (in senso temporale) ricordi della figura umana di Don Giovanni Cipriani che ricordo volentieri è, sarà, la gioia di ricordare agli astanti del dottor Leonardo Spada le sue esperienze vissute in tempo di guerra: scriveva e rispondeva alle lettere dei suoi commilitoni. Tutto il resto sono chiacchiere... visto che il periodo è giusto... parliamo di Carnevale..! Tutto il resto è politica, consenso, soldi, potere.
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ospite
#29 ospite 2013-01-21 12:31
Quando fra genitori e figli c’é dialogo, c’é anche un aiuto scambievole che vìola mai la libertà.
La vocazione é un dono di Dio qualsiasi essa sia e come tale va accolta. Però é un germe che ha anche bisogno di un terreno adatto per svilupparsi e crescere. In una famiglia serena dove i genitori si vogliono bene, sicuramente i figli guarderanno al matrimonio con fiducia, come a una cosa bella. E in una famiglia cristiana normale, dove un giovane può parlare e condividere anche le cose dello spirito sarà facilitato nello scoprire la chiamata al sacerdozio ( vorrei invitare alla riflessione su gli anni che il nostro paese non ha un prete turese) l'attenzione e anziché sentirsi "strano" ne coglierà tutta la grandezza e la bellezza.
Fino a non molti anni fa, dopo la novità del Con:Vat. II, si era fatta strada fra le gente, l’idea che il sacerdote doveva uscire dalla sacrestia e scendere in mezzo alla gente per essere uno di loro. Ma in che modo? Forse la gente aveva preteso di farlo scendere troppo in basso e così la figura del prete veniva svilita, diminuita. Ora le cose sono cambiate. Si, é vero, il sacerdote deve stare in mezzo alla sua gente, ma la gente deve riconoscere che egli non é un uomo come gli altri. Egli é un consacrato di Dio da amare come tale e non come un qualsiasi bravo giovanotto. Egli appartiene al Signore per il nostro bene e anche per questo andiamo da lui con fiducia e confidenza.
Carissima sorella Monia chiedo umilmente scusa se sono stato poco chiaro e frainteso.
Affidando tutto nelle mani di Dio affinche accolga i nostri commenti come preghiera,saluto fraternamente.
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ospite
#28 ospite 2013-01-21 12:25
Un sentito ringraziamento alla signora-ina Monia Romanazzi per le sue delucidazioni in merito.
Come lei avra'sicuramente intuito e capito nei miei commenti non c'e' cattiveria o spirito guerrafondaio,bensi' solo tanta contrizione,sofferenza spirituale su come funzionano alcune cose nella chiesa della nostra Turi. Ribadisco che la chiesa di Cristo e' una ed universale,bisogna farla finita con atriti o gare a chi sia piu' bravo ad organizzare processioni,veglie,comunioni ed altro,che non fanno altro che creare confusioni e cambio di parrocchie da parte dei fedeli.
I nostri Sacerdoti devono imparare a dialogare,incontrarsi e non scansarsi,affinche qualsiasi progetto o iniziativa venga organizzata da una parrocchia abbia il proseguo nell'altra e cosi' via.Noi fedeli dobbiamo sapere dove e quando confessarci se necessita di appuntamento per questa pratica di pieta',conoscere le debolezze carnali e spirituali se ve ne fossero,affinche' possiamo essere piu' vicini a loro non solo con la preghiera.Come si puo' amare un prete se non lo si conosce o meglio non confessa le proprie debolezze apertamente,come uomo.Dico questo non perche' mi vorrei fare i fatti degli altri,bensi' perche' raccolti in umilta' quando recitiamo il Confesso durante la Santa Messa,ci riconosciamo peccatori davanti a Dio ed ai nostri fratelli,esortandoli a pregare ad essere piu' vicino alle nostre sofferenze con spirito compassionevole.
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Vice
#27 Vice 2013-01-20 15:53
a mio avviso, Don MAURIZIO è il parroco più attivo a Turi!!! Se a turi si organizza qualche cosa, a volte è anche grazie a LUI!!!! Credete a un giovane che vive nell'ambiente e che SA!!!

p.s. Mi chiedo: Dove sono i giovani nelle altre 2 parrocchie??? IO non li vedo...e se ci sono organizzassero anche loro qualcosa al posto di CRITICARE.....
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Conclusione M.
#26 Conclusione M. 2013-01-19 21:51
Concludo questa mia lunga lettera di risposta, rinnovando il mio invito a collaborare attivamente all’interno delle parrocchie della nostra cittadina, a parlare personalmente con i nostri parroci dei loro errori e delle loro mancanze, a proporre iniziative che permettano a tutti noi di crescere e migliorarci. Solo così si dimostra il reale interesse per qualcosa, che sia la fede o la politica non importa; altrimenti sono solo chiacchiere senza valore. Sapete chi sono e dove trovarmi nel caso doveste sentire l’esigenza di continuare questa discussione e di arricchirci con le Vostre osservazioni.

Monia Romanazzi
;-)
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Sempre e Ancora Io
#25 Sempre e Ancora Io 2013-01-19 21:50
Per quanto riguarda l’osservazione di Attento: i mega spettacoli che abbiamo organizzato servivano proprio per raccogliere fondi. Per quanto riguarda le spese, invece, abbiamo avuto la fortuna di utilizzare i contributi degli sponsor che hanno creduto, sempre, nelle nostre iniziative e qualcosa l’ha anche sborsata Don Maurizio di tasca sua. Visto che si tratta di “farci i conti in tasca”, vorrei sottolineare che in realtà le spese sono pochissime rispetto a quelle di un comune spettacolo, in quanto riusciamo a ottenere alcuni sconticini: della scenografia se ne occupano gratuitamente gli uomini del Gruppo Famiglia e anche il Signor Enzino, dei vestiti se ne occupa gratuitamente una signora del Gruppo Famiglia, i personaggi degli spettacoli non vengono pagati. Nessuno di noi percepisce neanche un euro per gli spettacoli e, credimi, il sacrificio è enorme, ma lo è anche la soddisfazione di far conoscere alla gente alcune personalità importantissime della nostra religione, attraverso i nostri spettacoli. Credo che anche questo sia un modo per “evangelizzare”, per veicolare e trasmettere i messaggi cristiani. E questa è proprio la risposta che vorrei dare a Indignato: Don Maurizio non è un uomo di spettacolo e credo che ne sia consapevole anche lui, anche perché non è molto telegenico . Ma, durante gli spettacoli, non c’era lui sul palco, ma c’eravamo noi, i suoi ragazzi, un gruppo che grazie a lui si è formato; un gruppo di ragazzi che ha avvicinato alla fede, dandogli l’opportunità di esprimere la loro fede attraverso le loro passioni. Non a caso Don Bosco ha detto che è necessario “amare ciò che amano i giovani, affinchè essi amino ciò che amate voi.” Ed inoltre diceva: “Se vuoi farti buono pratica queste tre cose e tutto andrà bene: allegria, studio e preghiera. È questo il grande programma per vivere felice e fare molto bene all’anima tua e agli altri”. Nei nostri spettacoli c’è tutto questo, perché mai le Sue critiche dovrebbero ostacolarci e ferirci? E perché mai Don Maurizio non dovrebbe essere un uomo di spettacolo? Lui è un uomo di spettacolo, ma di uno spettacolo ben diverso da quello che si vede in televisione. È l’uomo dello spettacolo della fede che il Signore gli ha donato e che lui insegna a noi e a voi, proprio attraverso i suoi spettacoli. Il suo scopo è quello di farci pregare attraverso questi spettacoli e non di mettersi in mostra e l’oratorio è il posto ideale per farlo perché, da sempre, rappresenta il luogo in cui poter accogliere noi fedeli.
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Sempre e Ancora Io
#24 Sempre e Ancora Io 2013-01-19 21:49
Per quanto riguarda le caste che Lei cita, credo che critiche come questa provengono solo da coloro che in realtà non hanno mai provato ad entrare in queste “caste” e non perché siano stati allontanati o rifiutati. Io collaboro nelle attività della parrocchia da quando avevo 7 anni e ne ho viste di persone andar via per motivi personali, ma mai nessuna è stata cacciata, allontanata o addirittura rifiutata. Pertanto Carissimo Signor Ospite La invito a venire nella nostra parrocchia, per rendersi conto personalmente di tutto quello che Le ho scritto. La invito inoltre, a conoscere meglio e davvero i nostri parroci, senza filtri né pregiudizi e noterà che ognuno di loro, a modo proprio, è un valido sostegno per noi turesi.
Adesso vorrei rispondere a Giovane. È vero, Oratoriana ha sbagliato a confrontarsi e, quasi a criticare l’operato della Chiesa Madre, ma da quando Don Maurizio è tra noi, ossia 8 anni, ne abbiamo sentite tante, troppe di critiche. Si parla sempre e solo di noi e di Don Maurizio. Eppure, la realtà mostra che le nostre iniziative sono tante ed interessanti. Perché si parla sempre male e mai di tutto quello che facciamo per i bambini ed i giovani? Perchè, nel nostro paese, siamo abituati a distruggere tutto ciò che di buono viene costruito dagli altri e non da noi. Quindi, ti chiedo di perdonare e perdonarci, ma siamo ormai stanchi delle chiacchiere e, in 8 anni, permettici di fare una gaffe. Siamo anche noi esseri umani… Nonostante questo però Don Maurizio è instancabile e non ha mai smesso di lavorare per noi e voi.
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Ancora Io
#23 Ancora Io 2013-01-19 21:49
Nonostante tutto, continuo a comprendere e ad accogliere le Sue richieste: ad esempio quella di tenere le chiese aperte anche di mattina. È vero: è un’immagine triste, per un fedele che sente il bisogno di raccogliersi in orazione, trovare le porte di una Chiesa sbarrate. Ma come ha detto Lei, San Giovanni di mattina è aperta. Quindi qual è il problema? Se si desidera davvero pregare il Nostro Signore Gesù Cristo, una Chiesa è simile all’altra. Per giunta, non sono neanche troppo distanti tra loro… E’ sempre lo stesso Dio e la stessa Madonna e gli stessi Santi che ci sono da noi, a San Giovanni ed in Chiesa Madre. Inoltre, a volte, mi capita di pregare in camera mia, davanti all’immagine della Madonna di Nazareth. Non credo che questa preghiera abbia meno importanza rispetto a quelle fatte in Chiesa. Credo che non sia necessario il silenzio di una Chiesa per pregare umilmente, ma piuttosto il silenzio della nostra ragione e dei nostri pensieri più oscuri. Anche in questo caso, accolgo la sua richiesta e, magari, in futuro potrebbe trovare anche la nostra parrocchia aperta di mattina. Davvero credo che le Sue osservazioni siano molto importanti per noi, per migliorarci continuamente.
Sono d’accordo con questa Sua osservazione: “Ecco un grande problema che regna nelle chiese di Turi, i Sacerdoti che non dialogano tra di loro, ognuno coltiva il suo orticello e si sparlano e giudicano l'uno contro l'altro sul proprio operato. Ognuno pensa di coltivare il suo orticello dimenticando che la chiesa di Cristo e' una e' UNIVERSALE”. Ma io penso sempre che, oltre ad essere preti, sono prima di tutto uomini ed anche loro possono commettere degli errori. Piuttosto, “Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello, e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio?” (Vangelo di Matteo). Per quanto riguarda la presenza di Don Maurizio in parrocchia non sono d’accordo con Lei: Don è sempre presente e risponde sempre al citofono anche alle 15 del pomeriggio e questo glielo posso assicurare. Se la sua macchina, a volte, non c’è, non crede che anche lui abbia il diritto di uscire ogni tanto, magari di andare a trovare la sua famiglia ad Alberobello??? Non crede che anche lui sia un uomo libero di prendersi una pausa, come Lei e me?
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Monia
#22 Monia 2013-01-19 21:47
Capisco e accolgo il Suo sentimento di solitudine e di abbandono legato alla scarsa presenza dei parroci sul territorio; capisco e accolgo anche la Sua richiesta a Don Maurizio di essere più presente tra le famiglie che vivono in “situazioni disperate di vario genere”, perché credo che, in questi casi, si possa sempre fare di più e meglio, quindi, grazie a Lei, continueremo a migliorarci ed a crescere. Ma, perlomeno, credo che Lei debba prendere atto dell’esistenza reale, come è già stato scritto da Oratoriana, della Caritas che si occupa di tutte le famiglie bisognose del paese. Don Maurizio ed i suoi collaboratori sono stati presenti nel periodo natalizio, soprattutto nelle scuole del paese, per la raccolta di viveri. Ma questa raccolta non avviene solo in quel periodo: tutte le domeniche, dopo la Messa, il parroco ricorda a noi fedeli di aiutare i poveri. Se dovesse trovarsi dalle parti della parrocchia una qualsiasi domenica, La invito a rendersene conto personalmente. Non importa di quale tipo di carità si tratti, Le assicuro che le famiglie bisognose di Turi, perlomeno coloro che hanno richiesto un aiuto, vengono sostenute costantemente da tutti i parroci della nostra cittadina. E non solo i poveri vengono aiutati, caritatevolmente, da loro: nella nostra parrocchia vengono organizzati alcuni incontri di catechesi, non solo per bambini e ragazzi, ma anche per noi adulti; a San Giovanni, Don Nicola, tempo fa ha riunito in un incontro tutti i giovani della nostra cittadina. Come vede i nostri parroci sono tra noi ed è a noi che spetta il compito di accettare o meno il loro invito ad essere “aiutati” in tutte le forme possibili. Forse potrebbero sembrarLe poche e rare le iniziative dei nostri parroci, ma non può dire che siano inesistenti. Pertanto, La esorto ad una riflessione con le stesse parole di San Paolo: “accostiamoci con cuore sincero nella pienezza della fede, con i cuori purificati da ogni cattiva coscienza e il corpo lavato con acqua pura”. Le chiedo di perdonare la mia presunzione, ma credo che anche Lei lo sia stato nelle Sue osservazioni e, soprattutto, quando ha scritto: “Ora tocca a lei guadagnarsi il profumo della Santità”. Piuttosto Lei cerchi di guadagnarsi un po’ di umiltà…
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Monia
#21 Monia 2013-01-19 21:45
Premetto che ci ho pensato parecchio prima di rispondere ai vostri messaggi: nonostante io sia fermamente convinta che una qualsiasi “osservazione”, anche se realizzata solo per il gusto di criticare, senza però aiutare il prossimo a migliorarsi, possa essere realmente costruttiva, perché, in ogni modo, è espressione di un’esigenza altrui, sono anche del parere che sia troppo facile e “da vigliacchi” esprimere le proprie opinioni su un sito web, piuttosto che di persona e con i diretti interessati e, ancor peggio, utilizzando uno pseudonimo. Ripeto: nonostante tutto, reputo ognuna delle vostre osservazioni interessante e costruttiva (bisogna esprimersi chiaramente, visto che il linguaggio scritto potrebbe essere fonte di fraintendimenti!). Inoltre, ci ho pensato parecchio anche perché, a volte, potrebbe essere controproducente cercare di dare una risposta ai dubbi ed alle critiche altrui: non si sa come potrebbero essere interpretate. Alla fine, però, ho deciso di espormi alla luce del sole, perché, sono anni che la gente attacca e critica tutto quello che anche io ho contribuito a costruire.
Carissimo Signor Ospite, sono d’accordo con Lei circa alcune osservazioni: innanzitutto che purtroppo questo è un periodo davvero difficile per tutti e siamo consapevoli di tutto quello che sta vivendo la comunità turese e non solo. Inoltre, sono d’accordo con Lei nel non voler trasformare le chiese in cimiteri. Don Giovanni Cipriani, o "MONSIGNOR GIOVANNI CIPRIANI", così come il Signor Attento ci fa notare , è stato un uomo davvero molto umile, non ha mai preteso né richiesto niente nella sua vita dai suoi fedeli, ha compiuto i suoi doveri di parroco e guida spirituale con tutto l’amore e la passione possibili. L’unica sua richiesta è stata quella di essere seppellito in una chiesetta che lui stesso ha eretto, all’interno di una tomba che lui stesso ha realizzato. Se davvero è d’accordo “nel dare il giusto riconoscimento al Sacerdote che nella sua vita non ha fatto altro che il suo dovere di pastore, che ha creduto con tanta fede e preghiera in Dio e specialmente l'amore verso la Vergine Maria Ausiliatrice dimostrato dalla puntualita' giornaliera nella recita del rosario”, come può non rispettare la sua ultima ed unica volontà? E se dimostra (in questa sua frase: “concorde con lei la mia ammirazione verso Don Giovanni come sacerdote, uomo, solo uomo, fratello e figlio di Dio”) tanta ammirazione e stima verso Don Giovanni, come può, poi, pensare che si tratti di “eccesso di vanità” da parte sua? Mi sembra che ci sia un’incoerenza nelle sue osservazioni tra quello che scrive di Don Giovanni e quello che poi pensa di lui circa la sepoltura. È vero, Don Giovanni non ha “ricevuto gli onori degli altari con la santità”, quella dichiarata dal Vaticano, ma credo che per ognuno di noi, per tutti coloro che lo hanno conosciuto e amato per quello che era, abbia “ottenuto” gli onori della santità nei nostri cuori con le sue opere…ed anche questo è importante…
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Amico di tutti
#20 Amico di tutti 2013-01-19 13:50
Osservo tanta gente commentare, parlare, discutere su questo tema. Mi piacerebbe davvero capire come mai la gente abbia così tanto tempo da perdere nel criticare l’operato altrui invece di impegnarsi direttamente e di persona in queste attività. Caro signor Ospite e Indignato ( cito voi solo perché ho notato che siete i più accaniti), ho letto le vostre opposizioni all’operato degli altri dicendo, alla fine, che non vi van bene come van le cose, giusto? Bhe un piccolo umile consiglio, perché non andate in oratorio a parlarne e magari ,con la stessa voglia di scrivere su questa pagina, impegnarvi con le vostre idee per migliorare l’operatore di chi tanto criticate? Per chi invece lavora nell’oratorio o nelle altre parrocchie, vorrei dirvi, continuate così sempre sulla vostra strada e con lo stesso impegno di sempre tanto, come mi disse il caro Monsignor Don Giovanni Cipriani mentre parlavo con lui su attività per i ragazzi ( persona che avrei voluto conoscere molto meglio ma purtroppo non ne ho avuto la possibilità) “ragazzo, ragazzi, voi fate tutto quel che volete e potete e non ascoltate mai quel che la gente dirà di voi, tanto, potete fare la cosa più bella del mondo ci sarà sempre gente subdola che criticherà per potervi smontare e per poter demolire il vostro spirito. Bhe ragazzi sappiate che se farete tutto con lo stesso amore che la madonna vi dona riuscirete sempre in tutto e lei ne sarà contenta”. Quindi, come ben sapete, ci sarà sempre gente che criticherà e dirà anche cose che non esistono ma voi continuate se avete il piacer e l’amore per farlo. Per tutti gli altri, bhe aprite il vostro cuore e aiutate gli altri invece di criticare o nascondervi dietro una pagina di internet. Un abbraccio verso tutti perché, lasciando stare queste faccende, dobbiamo sempre volerci bene e aiutarci.
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INDIGNATO
#19 INDIGNATO 2013-01-19 13:45
P.S. non distruggete quello che Don Giovanni ha creato con tanti sacrifici.Don Maurizio cosa ha fatto o cosa sta facendo?Ha trasformato con la complicità di tante finte beghine l'oratorio in un villaggio vacanze.Dove Lui si diverte a fare il capo villaggio,e animatore.
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INDIGNATO
#18 INDIGNATO 2013-01-19 13:26
x non indignato: state distruggendo quello che in tanti anno ha costruito Monsignor Cipriani,sopratutto contribuite ad allontanare dall'oratorio molti credenti,la Chiesa non è un circolo ricreativo.Il Paradiso non lo si guadagna a tarallucci e vino, facendo baccano,disturbando il sonno della gente che la mattina va a lavorare ,quella è solo mancanza di rispetto e maleducazione per il prossimo. La gente maleducata non deve nascondersi dietro la Chiesa o sotto la tunica di Don Maurizio.
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non indignato
#17 non indignato 2013-01-19 10:27
ieri mi sono gustato il film su San Filippo Neri il primo fondatore dell'oratorio.
Rispose ad un Cardinale che ostacolava la sua intenzione nel creare la confraternita......
Eccellenza pre entrare in paradiso non c'e'una regola comportamentale,i bambini possono entrarci anche ballando e cantando.
Quindi caro indignato si puo' presentare il vangelo o l'operato dei Santi nella loro vita anche attraverso Recital,Musical,teatro....che ci trovi di tanto strano?
Dobbiamo ringraziare don Maurizio e i volontari che ci regalono queste perle, spettacoli che sono non solo formativi per bambini e genitori ma sicuramente piu' originali e naturali di tutte quelle immondizie che mettono in pratica teatralmente alcune associazioni con unica aspirazione la propria vana gloria.
Per quanto riguarda il caro defunto Mons. Cipriani, condivido in toto il commento di ospite riguardo.....
come sono daccordo con i tecnici nel non dover trasformare la chiesa in un cimitero.E si caro Parroco don Maurizio,perche'come lei ben sa',di gente morta in odor di santita'e' sparsa un po' ovunque nei nostri paesi e' il luogo santo dove riposano i resti e' il cimitero,perche' di fronte alla morte siamo tutti uguali eccetto il giudizio di Nostro Padre.
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INDIGNATO
#16 INDIGNATO 2013-01-19 09:38
MONSIGNOR GIOVANNI CIPRIANI merita un posto nella sua adorata e guadagnata chiesa,gli spetta di diritto.Per tutto il resto stendo un velo pietoso.Se Don Maurizio vuole fare l'uomo di spettacolo l'oratorio non è il posto ideale,lo invito inviare a Silvio il CV per la candidatura a Canale 5 o Italia 1
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dubbioso
#15 dubbioso 2013-01-17 19:51
redazione???????????non ci sono più notizie? come mai è dal 14 che non scrivete altro? informatemi..... un abbraccio dal nord :-) :-)
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attento
#14 attento 2013-01-17 19:38
E' vero, non ho conosciuto bene MONSIGNOR GIONANNI CIPRIANI. Alcuni oratoriani di vecchia data mi hanno raccontato della sua vita e di quanti sacrifici e difficoltà ha dovuto superare per tirare sù l'oratorio e renderlo fruibile per tutta la comunità di Turi. Mi ricordo, invece,della cerimonia organizzata in parrocchia in onore della nomina a "MONSIGNORE".A me piace ricordarlo cosi', un modo per ricordarmi/ricordarvi che il fondatore dell'ORATORIO di Turi era un uomo e un prete speciale.La parrochhia e quel che rimane dell' oratorio oggi è tutta un'altra storia, assolutamente non paragonabile.
Vorrei dire qualcosa sulle richieste di aiuti per sostenere la traslazione del corpo di MONSIGNOR GIONANNI CIPRIANI.
Non mi è piaciuto affatto il tono quasi intimidatorio usato nella missiva: se volete la traslazione mettete le mani al portafoglio o non se ne fa niente.
Sento dire che Don Maurizio chiede aiuti economici anche per i lavori di restauro della chiesa. Mi chiedo: se le esigenze della parrocchia sono tante perchè negli anni scorsi si sono organizzati mega spettacoli con impegni economici notevoli? Si poteva essere più sobri nella organizzazione di tali eventi?
Qualcosa non torna.
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prunella pietro
#13 prunella pietro 2013-01-17 16:19
vedo con piacere che sprecate tempo e i tasti del pc x le chiacchiere e pettegolezzi...E I FATTI STANNO A ZERO.
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Giusy V.
#12 Giusy V. 2013-01-17 13:58
x oratoriana
Km vede la ns parrocchia è aperta anche in orari serali ......
Che significa anche,perche' e' aperta anche la mattina?
Io la vedo eternamente chiusa :cry:
Gradirei dopo aver lasciato mio figlio a scuola la mattina,assistere alla messa e se questo non e' possibile almeno la possibilita' di poter pregare davanti a Gesu' Sacramentato,affidare a Lui la mia giornata le mie preocupazioni,paure,turbolenze ed affidare anche le intenzioni di preghiera sul mondo intero.
Tutto quello che ci ha lasciato Cristo nel Vangelo e' cosa seria,non esiste la meno...le istruzioni non le dava in palazzo o sacrestia,ma tra la gente,il popolo,la terra era il suo letto e il cielo il suo tetto.
cmq sono felice che finalmente si e' aperta questa ferita sull'operato dei sacerdoti di turi,anche se don Maurizio qualcosa in piu' degli altri riesce a darlo.
Ringrazio ospite
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