Abbandono di rifiuti: cercasi soldi

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Procedendo lungo le vie di campagne turesi oltre a ammirare i nostri bellissimi ciliegi e ulivi, si possono notare anche tanti reperti archeologici: amianto, rifiuti speciali, rifiuti pericolosi, inerti, ingombranti e rifiuti vari.
L’amministrazione comunale si sta attivando per cercare di debellare il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti. Alcune zone extra rurali turesi sembrano essere divenute dei ritrovi abituali per gli scaricatori abusivi, mettendo in pericolo non solo loro stessi ma anche la flora e la fauna locale. Inoltre questi continui abbandoni mettono a repentaglio la buona riuscita di manifestazioni turistiche organizzate dalle associazioni turesi come “la passeggiata a cavallo tra i ciliegi in fiore o bimbi in bici”.
La giunta ha deciso perciò di partecipare al bando regionale per “risanamenti aree pubbliche attraverso operazioni di rimozione di rifiuti”. Se il Comune accederà al finanziamento previsto, prevede di dotarsi di sistemi di videocamere da posizionare su pali di altezza non inferiore a 8 metri e di sistemi di recinzione in legno alti non meno di 1,2 metri. I luoghi che avranno priorità sono: strada Macchia di Paola incrocio per via V. Sammichele; rotatoria via Noci/via Laquacquera vicino alla cabina Enel; strada comunali Pozzi di don Ciccio; strada comunale Gioia Orlandi vicino C. da Polveriera; strada comunale Albero d’oro (pozzo del pesce); la strada di collegamento tra Sp 191 e la Ss 172.
In questi ultimi mesi gli agenti della Polizia municipale hanno monitorato tutti i siti extraurbani interessati dal fenomeno dell’abbandono dei rifiuti. Tutti queste aree sono state controllate tramite report fotografici e schede di controllo per verificare la tipologia di rifiuto e la superficie interessata.

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