Venerdì 16 Novembre 2018
   
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Visita al Museo Pascali

 Studenti-Itc-a-Polignano

 

 

Le classi terze, sezione A e B dell’Istituto Comprensivo di Turi, “Resta-De Donato-Giannini”, hanno fatto visita, sabato mattina, al museo d’Arte Contemporanea “Pino Pascali”. Gli alunni sono stati accompagnati dalle insegnanti: Gravina, Mirizio, Girolamo.
I ragazzi hanno effettuato un tour completo dell’intero museo. Hanno visitato la mostra “Contaminazioni. Pino Pascali e il cinema anni ’60”, organizzata nell’ambito della Sezione Didattica, a cura di Yamuna J. S. Illuzzi e Serena Specchio, in collaborazione con la Regione Puglia – Assessorato al Mediterraneo, Cultura e Turismo – Mediateca regionale.
La mostra indaga i possibili influssi tra l’opera artistica di Pino Pascali e il cinema attraverso una selezionata esposizione di manifesti e locandine dei film prodotti e distribuiti nelle sale cinematografiche tra il 1960 e il 1968, anno della scomparsa dell’artista di origini polignanesi, Pino Pascali.
Il percorso espositivo si snoda tra manifesti e locandine originali, spezzoni di film e pannelli fotografici atti a comparare le contaminazioni volontarie e involontarie tra Arte e Cinema, due linguaggi entrambi basati sull’immagine.
L’arte visiva e il cinema anni ‘60 possono essere studiati di pari passo per ricostruire alcuni aspetti dell’Italia anni del boom economico, la guerra in Vietnam e la protesta giovanile, la ricerca di una dimensione più armonica con la natura e l’attenzione delle nuove generazioni verso scenari pacifisti e gli studi di antropologia culturale.
Da questi scenari, i ragazzi hanno potuto riscoprire l’opera di Pino Pascali, in particolare sono rimasti colpiti dalle famose “armi giocattolo”.
Le Armi per Pino Pascali hanno una valenza soprattutto estetica, sono assemblaggi di oggetti disparati che imitano armi vere ma che, a differenza di queste ultime, non sparano.
I ragazzi sono rimasti colpiti dal rovesciamento della realtà che mette in atto Pascali: le armi non più come strumento di morte.
Gli spazi espositivi del Museo si trasformano dunque in campi da gioco-militari, proprio come faceva Pascali stesso, che si metteva in scena travestendosi da soldato. Anche James Bond, l’agente 007 ritratto nelle locandine, icona cinematografica della quale i ragazzi sono rimasti affascinati, rievoca l’immagine di Pascali-artista: in ogni episodio della saga, Bond sfoggia innumerevoli gadget, dalla sigaretta esplosiva alla scarpa-pugnale (Agente 007 – Si vive solo due volte, Agente 007 – Dalla Russia con amore). Le armi non rispecchiano per nulla la pericolosità che viene loro attribuita nel mondo reale ma, al contrario, la giocosità e la funzione estetica.
Altre famose locandine cinematografiche in mostra rievocano la Roma del boom economico nella quale il giovane Pascali visse, studiò ed operò come artista. Tra i film dell’epoca riscoperti dai giovani studenti: La dolce vita, Uccellacci e Uccellini, I mostri.
Infine, i ragazzi hanno visitato l’opera più prestigiosa in mostra al Museo Pascali: “Cinque bachi da setola e un bozzolo”, del valore di quasi 600 mila euro. Un’opera che domina il salone centrale, con forme morbide e variabili, un’invasione pacifica di elementi naturali creati artificialmente. Per rafforzare questo concetto di finzione dell’arte, Pino Pascali elaborò anche delle finte ragnatele, simulate alla perfezione con fili, schiume, prodotti sintetici mescolati abilmente dallo stesso artista, e posizionate sul muro al di sopra dei finti-bachi realizzati con gli spazzoloni che appunto servono a togliere le ragnatele dal muro. Le ragnatele andarono perdute, poiché costituivano l’aspetto effimero e giocoso dell’allestimento.
I giovani studenti di Turi hanno accolto con molto entusiasmo l’iniziativa promossa dai docenti che, tra l’altro, si occupano del progetto “Cineforum” alla Casa delle Arti di Conversano. Per loro, il giudizio riguardo il nuovo museo è positivo, anche se non mancano alcuni aspetti da migliorare: uno studente chiede maggiore coinvolgimento nei confronti del visitatore e più cura dei servizi tecnologici (ci vorrebbero apparecchiature e auricolari con spiegazioni e traduzioni in lingue straniere). Si propongono, inoltre, rassegne cinematografiche. 

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