Lunedì 19 Novembre 2018
   
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Torna a casa, Roky!

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rocky“La mia è stata una adozione provvisoria…” È il signor Giovanni a narrarci la storia di Roky, e i suoi occhi si illuminano quando racconta dello sguardo dei proprietari quando hanno potuto riabbracciare il loro cane. Le storie dei cani soli che siamo abituati a conoscere, cani perduti o a volte abbandonati, sono storie tristi, inevitabilmente tragiche. Quando la loro vita non si spegne ai margini di una strada, vivono da randagi o finiscono in canile. Invece la storia di Roky è una storia felice, a lieto fine, una storia di gentilezza, pazienza e tenerezza che vale la pena raccontare.
È una sera di metà novembre. Affacciandosi da casa sua, Giovanni nota un pastore tedesco, portato a passeggio da una signora, che sta per avventarsi su un cane più piccolo, un volpino. Si tratta di un attimo concitato, che però si risolve per il meglio. Ma, racconta Giovanni, “qualche ora dopo notiamo che il cane è ancora lì, con un’aria triste. Si era perso, si capiva. Speravo solo non fosse stato abbandonato.” Giovanni e sua moglie tentano di farlo salire in casa, prima offrendogli i croccantini, poi facendo uscire il loro cane. Incuriosito dal cane di Giovanni, il volpino fa alcuni passi. Giovanni gli prepara una cuccia nell’anti-ingresso, e pollo lesso per cena. “Ho notato che aveva un collare antipulci, ma non la medaglietta. Mi sono collegato a Facebook e ho messo l’annuncio, l’indomani mi sarei recato dai Vigili -ci racconta- mi hanno telefonato alcune ore dopo, invitandomi a vedere la foto di Roky da cucciolo. L’ho subito riconosciuto. I proprietari di Roky si sono precipitati a casa. La loro gioia era superata soltanto da quella del cane… Appena hanno citofonato, si è messo ad abbaiare, felice. Vedere la felicità del cane e dei padroni è stata una gioia immensa.”
Dopo aver perso Roky, Diana, la sua proprietaria, assieme ai responsabili del canile di Turi, Gaetano Pirulli e Vittoria Procopio, si era messa in moto per cercarlo nella periferia del paese. “La storia di Roky può servire da esempio e sensibilizzare tante persone”, ci dice Diana. E infatti questo lieto fine mostra proprio come fermarsi quando si nota un cane in difficoltà, accoglierlo, iniziare il passaparola, fa la differenza nella vita dei cani e anche dei proprietari, a dimostrazione che compiere il bene non è mai inutile. “Giovanni ha compiuto un gesto che gli rende onore –sottolinea Diana- non solo ha accolto Roky in casa, togliendolo dalla strada, ma si è subito prodigato nel cercare i proprietari.”

 

Commenti  

 
arianna.g
#6 arianna.g 2012-12-02 21:16
Per Totò predicatore,
una precisazione. I cimiteri per animali ci sono anche in Italia, non soltanto in America, Germania e Svezia come lei afferma. Come molti sanno, ce n'è uno anche in provincia di Bari. Non c'è da stupirsi. Chi ha cani o gatti a cui è affezionato si scontra purtroppo con il momento in cui c'è da pensare a dove e come seppellirli, e la soluzione del cimitero non è un'assurdità, ma semplicemente una soluzione rispettosa delle norme igienico-sanitarie da un lato, del ricordo dell'amico peloso dall'altro. Non dimentichiamoci che cani e gatti entrano a far parte delle nostre famiglie. Questo ovviamente non deve voler essere un incentivo a non occuparci, come lei dice, delle persone. Ma semplicemente l'amore e il prendersi cura sono sentimenti universali e non vanno snobbati o derisi, e non importa se il destinatario di quest'amore abbia due o quattro zampe. O nessuna.
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Sofia junior
#5 Sofia junior 2012-12-02 17:39
...a tanti servirebbe la "pet therapy"... non dico altro :roll:
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Ruby
#4 Ruby 2012-12-02 15:42
Totò predicatore,ha perfettamente ragione,tanto rispetto per gli animali in generale,ma sono le persone più bisognose,poveri,uomini e donne distrutte nel morale,gli esseri che bisogna amare e aver cura.
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INDIGNATO
#3 INDIGNATO 2012-12-02 13:15
X Totò,condivido pienamente il detto: PIU CONOSCO GLI UOMINI E PIU AMO GLI ANIMALI
Caro Totò sicuramente tu non hai mai posseduto un animale,in certi versi è meglio le persone come te non possono avere il privilegio di possedere un CANE o un GATTO lo faresti solamente soffrire e alla fine saresti capace di abbandonarlo.
Le persone che amano gli animali,ricevono tanto da loro,inutile perdere tempo con te sei una persona arida,sicuramente anche al mio CANE non saresti simpatico.
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Totò predicatore
#2 Totò predicatore 2012-12-01 16:07
Anzichè affezionarvi ai cani (o gatti e altri animali), perchè non vi affezionate alle persone? Spesso la cronaca registra casi di abbandono o di isolamento di gente anziana sola o senza figli, magari con familiari che risiedono all'estero, ragion per cui quando apprendo di questo "morboso" legame con le bestie rimango sbalordito: Dio non ha creato le bestie per lègarsi a loro, ma li ha fatte solo per popolare la terra!

Piuttosto, è ai propri simili che ci si deve affezionare per consolarli, amarli, proteggerli avendo Dio donato a loro del suo "spirito": gli animali son composti di copro e anima, e la loro vita è sopravvivenza.

In paradiso non entreranno bestie ma solo peccatori salvati (Giovanni 3,16)!

Date alle bestie un giusto e rispettoso rispetto, ma non esagerate......!

E se si pensa che in America, in Svezia e in Germania esistono persino i "cimiteri" per gli animali, e qualcuno fa celebrare persino una specie di omelia funebre..., ciò vuol dire che siamo arrivati alle .... cozze.....!!!!

P.S.
da ragazzo anch'io ho tenuto degli animali domestici, ma non sono mai arrivato a soffrire per la loro perdita.
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gianni582
#1 gianni582 2012-11-29 17:02
bravi encomiabile il gesto meravigliosi
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