Sabato 17 Novembre 2018
   
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La Chiesa: cosa ha sbagliato e dove continua a sbagliare?

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È tempo di riforme per tutti. Non solo per le Istituzioni politiche e amministrative ma anche per l’Istituzione Chiesa.
Ad ammetterlo è il vescovo della diocesi Conversano-Monopoli, Mons. Domenico Padovano. In uno dei passaggi della sua lectio (mercoledì 8 novembre a Turi) ha così confidato: “Non c’è stata ancora una riforma interna alle istituzioni ecclesiastiche”.
Quello di Turi è uno dei cinque incontri programmati per l’Anno della Fede 2012-2013, un ciclo che terminerà con l’ospite filosofo Massimo Cacciari, già sindaco di Venezia.
L’incontro con Padovano si è tenuto nella splendida e storica cornice del Palazzo Marchesale di Turi. “La sede adeguata per un confronto laico” - ha osservato Don Giovanni Amodio davanti a una platea gremita, introducendo il tema della serata: “50° Anniversario del Concilio Ecumenico Vaticano II. Il Concilio: genesi di una storia che ha cambiato la Chiesa”.

“Può essere un anno di grazia”


IMG 1784Il Concilio ecumenico Vaticano II è stato il ventunesimo e ultimo Concilio, un’assemblea di vescovi del mondo per discutere di argomenti riguardanti la vita della Chiesa cattolica.
Si svolse in quattro sessioni, dal 1962 al 1965, sotto i pontificati di Giovanni XXIII e Paolo VI. Promulgò quattro Costituzioni, tre Dichiarazioni e nove Decreti.
Il vescovo Padovano ha ricordato quel periodo come uno dei passaggi epocali della storia della Chiesa.
Ripensando a quel tempo e al Concilio Vaticano II, Padovano riaccende la speranza: “Questo può essere un anno di grazia, perché ci aiuterà a riscoprire la fede, attraverso nuova evangelizzazione.”
Poi il monito: “ Non bisogna dare per scontata la fede, come se questa fosse un presupposto ovvio. Oggi è difficile credere. L’ambiente non è favorevole alla fede. I praticanti nelle chiese diminuiscono e aumentano i devotamente increduli. Si sta spegnendo una fiamma che non viene alimentata.”

“IL CONCILIO: UNA RIVOLUZIONE COPERNICANA”


Il Concilio Vaticano II è stato una rivoluzione copernicana. Ne è convinto Padovano, che invita tutti a proseguire oggi quel cammino avviato da Papa Giovanni XXIII e concepito in un periodo storico particolare: la ricostruzione dell’Europa dalle ceneri della guerra e l’avvio del processo di globalizzazione.
“Il Concilio Vaticano II ha cambiato il volto della Chiesa, un’istituzione immobile per secoli. Il Concilio ha ridato speranza al mondo intero.” Padovano ha ricordato con nostalgia quel periodo, quando era dedito agli studi teologici, quando la Chiesa era ancora un’Istituzione estremamente gerarchica. L’informalità e il radicalismo di papa Giovanni XXIII sono evidenti fin dal primo giorno della sua elezione. Quando indice il Concilio Vaticano II (il Consiglio si apre l’11 ottobre 1962), sfida la resistenza della parte più conservatrice della Curia. “I cardinali erano ammutoliti” - ricorda Padovano.
La metafora della “Porta della Fede”, citata da Papa Benedetto XVI, è il segno di un’apertura: da quel Concilio a oggi, la Chiesa deve fare i conti con le sfide contemporanee, con una società secolare, globalizzata, multietnica e multireligiosa. “Il Concilio Vaticano II - ricorda Padovano - non è stato convocato per condannare questa o quell’altra eresia, scomunicare o proclamare verità assolute, ma per definire un’identità cristiana nel mondo globalizzato. Il Concilio Vaticano II, con i suoi 2600 vescovi partecipanti e provenienti da tutto il mondo e da tutte le etnie (il Concilio di Trento contò solo 25 vescovi!) è stato un evento unico nella storia della Chiesa, il più grande finora celebrato. E’ stato una nuova Pentecoste, una primavera capace di risvegliare la Chiesa da un lungo letargo. Una primavera, ma non senza qualche acquazzone...”.

 

La rivoluzione del Sessantotto 

IMG 1792Il Concilio Vaticano II va contestualizzato nell’alveo delle grandi conquiste civili del dopoguerra. Padovano è convinto che il Concilio abbia dato la scintilla che di lì a breve farà esplodere le piazze di tutto il mondo pronte per la grande contestazione del ‘68. “Certo - puntualizza con garbo e indulgenza - ci sono state esagerazioni da parte dei giovani, che vanno comunque comprese, ma il ‘68 ha portato a delle conquiste importanti, valide ancora oggi.”

La Chiesa oggi: il rapporto con i fedeli e con il mondo

La sindrome della Chiesa assediata è davvero “superata per sempre”? La risposta di Padovano è positiva, ma dal Concilio a oggi sono passati solo 50 anni. Siamo solo a metà del percorso.
Secondo Padovano, occorre che l’Istituzione Chiesa cambi mentalità: “più povertà e meno sfarzo, più profezia e meno burocrazia, più testimonianza e meno diplomazia. Il cartello è ancora quello dei “Lavori in corso”.
Padovano lancia un monito all’indirizzo delle spinte più nostalgiche ancora oggi presenti: “Non c’è stata ancora una riforma interna alle istituzioni ecclesiastiche. L’autorità è ancora vista come potere. I laici sono trattati ancora come cristiani di serie B. Persistono nostalgie trionfalistiche di chi vuole ripristinare la messa in latino e di spalle alle assemblee.”

Alcune riflessioni


E’ vero, il percorso è ancora a metà dell’opera. Ma, l’impressione che si avverte, a nostro avviso, è che la Chiesa sia stata quasi costretta ad assumere un ruolo di difesa rispetto a un processo tuttora in corso. Forse non a caso Padovano cita il filosofo Sartori, il quale paragona la Chiesa a una squadra abituata a giocare in difesa, a catenaccio.
Dunque, cosa ha sbagliato e dove la Chiesa continua a sbagliare? Da quale processo deve oggi difendersi? Il processo non è nei tribunali, ma nel mondo. La risposta può ricercarsi nel concetto filosofico dell’”essere nel mondo”, o come direbbero i tedeschi “Lebenswelt”, che si traduce in “mondi vitali”. Non è sufficiente “stare tra la gente” - come osserva il dott. Mercieri, intervenuto a margine della lezione di Padovano. Non è sufficiente che “il dirigente di un’azienda” - per dirla con Mercieri - abbia finalmente deciso di stare con gli operai. Figuriamoci se è sufficiente per una grande Istituzione come la Chiesa. Fedeli, credenti e non, ancora oggi attendono dalla Chiesa delle risposte rispetto a problematiche sociali, politiche, culturali. Ci sono ancora tabù da abbattere e argomenti da rimettere in discussione. E’ vero, “siamo ancora a metà del percorso”.

 

Commenti  

 
Mino Miale
#27 Mino Miale 2014-11-21 18:18
La Chiesa ROMANA ha finalmente eletto Papa un Cardinale extra europeo che conosce la vita nelle favelas la fame. : Papa Roncalli conobbe la Guerra Mondiale e i suoi orrori concependo il Concilio con saggezza. I sacerdoti e i diaconi che sono giustamente a noi + vicini sono... diciamo così "l'ultimo ingranaggio" l'ultima ruota del carro: a che serve offenderli ?
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Confratello Antonio
#26 Confratello Antonio 2014-11-20 11:18
In risposta a toto predicatore che si è accentuato sulla o non esiste un altra Chiesa che ha il nome di DIO quella musulmana non è una chiesa ma è una sinagoga la stessa sinagoga non significa che è per forza una chiesa cristiana ma è una sinagoga musulmana che in fondo il profeta Maometto non parla del corano che Gesù non è stato messo in croce lo dichiara apertamente che Gesù fu messo in croce dai farisei che ora sarebbero gli ebrei furono essi che non credettero in Gesù è contemporaneamente in DIO nostro Signore creatore di tutto il Mondo, esatta-men te gli stessi farisei si ricredettero dopo che il Gesù resuscito è torno tra i vivi li fu fatto il muro del pianto per aver sbagliato ha farlo crocifiggere per questo essi ancora oggi vanno li ha piangerlo Gesù.In oltre vedete ancora oggi quanti guai essi stanno ancora passando per ciò che essi hanno fatto questa nostra è la do trina cris tiana quella di aver sempre creduto in Gesù e nostro Signore il Cristo creatore di tutti noi questa qua è la fede nostra che poi gli altri la vorrebbero cambiare non si può c'è la storia che ci precede.E disse Gesù a S.Pietro tu devi edificare la tua pietra nella mia chiesa cristiana e de li in roma che lui il Santo crebbe la casa del nostro Signore il dio dell'Universo questa qua è la nostra storia miei cari tutti cristiani e non cristiani ricevendo il battesimo noi siamo divenuti tali e lo siamo per chi non crede in DIO nostro Signore Gesù Cristo ho finito il T.
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Confratello Antonio
#25 Confratello Antonio 2014-11-20 10:45
Sua Ecc.Vescovo della nostra diocesi di Polgna no a mare (Bari)mi perdoni ma io come confratello già dal 1947 e sono ancora uno di loro nella Chiesa di S.Cosimo e S.Damiano con S.Spedito e con il nostro protettore S.Vito Martire Faccio contesto per la fine del l'anno che non si accompagnano più gli estinti nella Chiesa di nostro Signore,dico che non sta bene tutto ciò poiché ognuno di noi istinti si ha il diritto di essere accompagnati verso la Chiesa del nostro Signore in corteo funerario ma non da solo un sacerdote o di chi che sia un fedele ha il diritto di avere sia un corteo funebre che sia accompagnato dai confratelli i quali lo stesso istinto si è fatto parte della stessa chiesa dove lui ha ricevuto ogni onore è gratitudine di farne parte non solo nel suo battesimo e il resto delle funzioni cristiane che poi quando lui gli avviene di essere estinto lo si lascia come se non ha ricevuto nessuna funzione religiosa è non si porta rispetto della sua anima e della appartenenza alla stessa chiesa che è stato battezzato e cresimato da uno conduttore della fede in Dio nostro Signore sarebbe come abbandonarlo alla sua fine cristiana poiché ha la grazia dal nostro Signore di ritornare ha vivere cosa potrà dire non sono neanche stato accompagna to da un corteo funerario dai nostri confrate lli.Io spiego a Sua Eccellenza di certo questa attivazione non e che sia un opera dei confratelli ma la decisione è stata presa da Sua eccellenza il Monsignore Domenico Padovano è da dirlo per forza di cose noi confratelli ci asteniamo da questa decisione.Che è stata presa non da noi confratelli ma dalla Curia che ne fa parte Sua Eccc. Monsignore Domenico Padovano,per tanto io come anziano e ne faccio parte ancora della stessa mia confraternita per tanto sia per colpa da chi ha deciso questa situazione non sarò neanche portato in compagnia dai miei stessi confratelli ma questo non mi sta bene altrettanto dico di ognuno che ne fa parte della nostra Chiesa cristiana che trall'altro sono stato portato come se non ho fatto parte della mia S.Chiesa dei cristiani come se fossi stato un animale. Chiedo A Sua Eccellenza di una riflessione che sia una decisione valida nei suoi aspetti religiosi e non da altre situazioni increscio so se.Spero che Sua Ecc.mi possa dare una risposta affermativa riguardando il lato cristiano e che non sia il lato ateo noi confermiamo la nostra fede in Dio e Gesù con la Santa Vergine Madre di Gesù e che non confermiamo di essere atei ma cristiano in Dio nostro Signore eterno con tutti i nostri Santi li esulteremo che ciò non potrà mai avvenire sarebbe onerose fare una grande riflessione.E se nel giorno che il mio Dio mi possa chiamare a se la nominerò dicendo che io non sono un ateo ma sono stato e sarò con il mio Dio per sempre nel bene è nel male ok.
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Totò-predicatore
#24 Totò-predicatore 2012-11-26 12:27
Che vita "misera" trascorrere l'esistenza senza Cristo (Giovanni 3,16), privi di punti fermi sul presente e sul futuro....

Epure gli stolti danno peso ai Maya, quando c'è la Bibbia a disposizione di chiunque vuole avere certezze.
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secondo me
#23 secondo me 2012-11-22 11:24
Interpretate male il vangelo...fate tutto il contrario...
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c.s.
#22 c.s. 2012-11-21 22:08
PAGATE LE TASSE EVASORI
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Sofia junior
#21 Sofia junior 2012-11-21 16:54
poveri illusi... il vostro Credo cercate di trovarlo ad esempio alla stazione ferroviaria di Bari... da mezzanotte in poi, senza prendere il taxi per raggiungere Turi.
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Sofia junior
#20 Sofia junior 2012-11-21 16:49
pover illusi, il vos
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Totò-predicatore
#19 Totò-predicatore 2012-11-21 11:51
Sperando di non uscire fuori tema dal forum (anche se parliamo comunque di Fede), resterai sorpreso, Lotus, perchè io ho conosciuto il Signore vivente del vangelo in un contesto del RnS. In seguito, non avendo trovato comunità allineate sullo stesso cammino (in parrocchia devi seguire la dottrina del Vaticano o sei fuori!), Dio mi ha posto in ambito evangelico dove, almeno lì, si adora un Cristo risorto e non storico o bambinello (.); tuttavia, devi sapere che il vero cristiano - secondo i parametri di Dio e non dell'uomo (Atti 5,29) - non è colui che aderisce a un gruppo, ad una parrochia o ad una religione, bensì è colui che riconosce Gesù come personale Salvatore (Giovanni 3,16), è "nato di nuovo" (Giovanni 3,3), attende il ritorno di Cristo dal cielo (Filippesi 3,20 - 1^ Tsl. 4,16-18), è consapevole di essere stato perdonato e rigenerato dal sangue dell'Agnello (Apocalisse 1,5) e vive una vita del tutto rinnovata sotto la guida dello Spirito Santo (Giovanni 14,26 - 15,26 - 16,8). Se tu riconosci di adempiere a questi requisiti, allora appartieni a Cristo (Romani 8,14) e sei salvato fin da adesso. Diversamente, sei solamente una persona religiosa che confida nelle regole e nei dogmi della religione cui aderisci. Che il Signore ti benedica.
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lotus
#18 lotus 2012-11-20 18:08
Io non e' che ne capisca molto,quindi perdona il mio errore, credo moltissimi che hanno letto i tuoi commenti abbiano confuso come me.
Quindi se non sbaglio appartieni alla chiesa Protestante,un luterano.
Se cosi fosse a mio parere non definisco il Protestantesimo religione,ma una setta,perche hanno lasciato la verità(Gesù) per seguire un uomo smanioso di novità(Paolo condanna chi predicasse un vangelo diverso dal suo),ed invece dopo tantissimi secoli arriva Lutero che si crea la sua Chiesa,facendo credere che quello che Gesù ha istituito(la Chiesa Universale)è uno sbaglio.Cioe vorrebbero fare credere che per 1500 anni lo Spirito Santo ha vegliato su una Chiesa sbagliata,e con la scusa di una riforma,crea una dottrina (come dice la scrittura)varia e peregrina.Comunque devo ammettere che moltissima gente in seno agli evangelici vive una fede vera,piena,gioisa.
Per me che sono cattolico, il difetto principale stà nel fatto che i protestanti si allontanano dalla verità pur restando cristiani. I pregi non sono da ricercare nella religione in sè, ma forse negli adepti che sono per lo più persone ex cattoliche che non trovando alcune risposte nell'ambito della loro comunità parrocchiale, hanno pensato di trovare la verità nel protestantesimo, dimostrando anche se nello sbaglio secondo me, di avere un grande interesse religioso e dedizione al culto.
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Totò-predicatore
#17 Totò-predicatore 2012-11-20 14:46
Caro Lotus, possibile che non hai ancora capito che sono un cristiano di fede evangelica e non un Tdg o un nemico di Cristo???????
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lotus
#16 lotus 2012-11-19 21:03
x toto ecc. ecc.
Bravo! Vedo che hanno fatto proprio un buon lavaggio del cervello con te, Tipico di chi sa come rispondere, criticare chi fa la domanda invece che dare una risposta piu' scientifica.Ora spiegatemi: come fate a continuare a farvi prendere per i fondelli in questo modo?

Non offenderti eh, non vi sto criticando o deridendo, voglio solo che apriate gli occhi. La vostra congregazione si tiene in piedi solo continuando ad annunciare, da più di un secolo, che la fine dei tempi è vicina e che i tdg si sa..... Guarda che a me non cambia nulla eh, non sono io che mi faccio rovinare la vita da una società milionaria che ha fondato una congrega lava-cervello e che racconta balle dall'800.
Com'è possibile che abbiano predetto la fine del mondo nel 1975 per mezzo di questo spirito santo di geova?
O sono i geovisti ad essere guidati da un falso spirito, o sono guidati da un dio malvagio che li fa continuamente sbagliare senza mai farne una giusta.
Potrei continuare sul rifiuto trasfusioni di sangue...assassini!
Saluti
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Piero
#15 Piero 2012-11-19 00:46
Israele minacciato da Hamas? Lo dici mentre Israele uccide decine di innocenti. Il popolo di Dio? Ma quale Dio? In chi credete? In cosa? Vergogna!
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Piero
#14 Piero 2012-11-19 00:36
Pagate le tasse allo Stato Italiano, ovvero agli italiani, parassiti!
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Totò-predicatore
#13 Totò-predicatore 2012-11-18 20:23
Caro Fratello1, potrei anche essere d'accordo con te, ma debbo giocoforza correggerti laddove pensi che la Chiesa (la Cattolico-Romana, che è ben diversa dalla Chiesa secondo i parametri di Dio) ha ammesso errori secolari: hai mai sentito un papa riconoscere di avere sviato i fedeli attraverso una dottrina che è in contrasto con gli insegnamenti di Cristo? Hai mai visto qualche monsignore chiedere perdono a Dio per aver inculcato ai credenti che Padre Pio (o le sue sacre reliquie!), la Vergine Maria, San Gennaro eccetera, non possono - in realtà - intercedere presso il trono di Dio (1^ Timoteo 2,5)? Hai mai visto il Vaticano aprire un'inchiesta, fosse solo per trasparenza verso il popolo, riguardo la morte sospetta di papa Luciani? Hai mai sentito qualche vescovo smentire, nei convegni ecumenici, che l'Islam l'Induismo, il Confucianesimo eccetera eccetera sono delle "religioni" traviate che non conducono all'Unico Dio Vivente, cioè Cristo Gesù? Ebbene, solo quando il papato (ma non accadrà mai) ammetterà i suoi gravi errori dottrinali, allora tu avrai ragion su tutto. Per dovere di cronaca, quel che tu scambi per "astiosità" si chiama DIFESA DEL VANGELO.
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Totò-predicatore
#12 Totò-predicatore 2012-11-18 20:06
Chiarimenti per Lotus.

La cosiddetta "misericordia" di cui parli Dio l'ha manifestata con estrema limpidezza sulla croce, dove Cristo è morto per te e per me (Giovanni 3,16)!

Ora, oltre questa "misericordia" non ce ne sarà un'altra, in futuro, ma solo il GIOUDIZIO. Che a molte persone, compreso te, non piace sentire...

Oggi, e vorrei che tu te lo scrivessi bene in mente, è il momento opportuno per tutti (musulmani, ebrei, cattolici, ortodossi, induisti etc.) di poter accedere a questa "misericordia" divina mediante il personale ravvedimento (Matteo 3,2); diversamente, chi non incontrerà il Signore come Salvatore dovrà, ahimè, incontrarlo come Giusto Giudice, sicchè nascondersi e giustificarsi dietro la pietà divina non giova affatto. Serve il pentimento. Ora!

E questa è la cosa pià importante che caro Lorus ti sfugge. Rifletti bene e non farti l'immagine di un Dio a tua immagine perchè quello della storia, cioè Gesù, non sopporterà a vita le nefandezze umane. Ma sei cieco davanti alle calamità e all'immoralità del tempo presente (2 Timoteo 3,1-5)?
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Ruby
#11 Ruby 2012-11-16 23:10
Purtroppo la Chiesa è fatta di uomini.E come tutti i comuni mortali sbagliono e continueranno a sbagliare.Quindi rassegnatevi con l'avanzare dei tempi.
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lotus
#10 lotus 2012-11-16 20:59
X TOTO'-PREDICATORE
come al solito riesci ad infarnacchiare con i testi alla mano o cartelle file che si aprono nel tuo cervello.
ok sta' tutto scritto,ma ti sfugge la cosa piu' importante...LA MISERICORDIA,sai quella che Dio usa con il PERDONO.
Conosciamo noi i progetti di Dio,come muovera' la storia dell'umanita'futura?
Io no,tu?
E basta con le vs diffusioni apocalittiche e i timori che diffondete alle persone,famiglie con cui entrate in contatto.
Carissimo,fin'ora non ho mai conosciuto una comunita' religiosa sana,il serpente si muove dappertutto.
Io credo nell'uomo,nella parte sana e buona che ha dentro,se questa viene fuori nelle opere di carita',amore,testimonianza di fede ecc...in lui trovo il vero Dio....non quello degli eserciti inteso.
Saluti
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ed
#9 ed 2012-11-16 16:28
totò ma sarai mica testimone di....
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fratello1
#8 fratello1 2012-11-16 15:37
Caro Totò-predicatore, intravedo nel tuo commento l’astiosità, non di chi si vuol confrontare serenamente su una serie di argomentazioni e di riflessioni personali e collettive, che quest’anno particolare ci vengono proposte, bensì chi vuole, ad ogni costo, far valere la sua tesi, della serie io ho ragione, tutti gli altri hanno torto! Parlando della Chiesa (come, d’altra parte, dello Stato), siamo tutti quanti noi a commettere un errore basilare e cioè considerare la Chiesa (ma anche lo Stato) come qualcosa di alieno, di lontano, e non capire una volta per tutte che la Chiesa (ma anche lo Stato) siamo TUTTI QUANTI NOI. Ovviamente per chi crede, per chi ne avverte l’appartenenza. Di conseguenza, quando si chiede “dove sbaglia la Chiesa”, dovremmo fare un esame di coscienza tutti quanti, non soltanto Papa, Vescovi, Sacerdoti, ecc., che come noi, sono di passaggio in questo mondo. Qui non siamo chiamati a dirimere questioni dottrinali, dogmi, ecc. (di cui, almeno l’ultimo Concilio non è manco occupato), che lasciamo volentieri alla sapienza infusa dei Testimoni di Geova, ma come proporci –quali annunciatori non solo della fede, ma anche della speranza e della carità cristiana (soprattutto questa) agli altri, come può essere attuato il messaggio e gestita l’eredità grande del Concilio in una società globalizzata e laicizzata, come quella in cui viviamo. Vedi, caro amico, la Chiesa negli ultimi decenni ha più volte ammesso errori secolari di cui si è macchiata nel corso dei secoli (Giovanni Paolo II, Benedetto XVI); lo stesso Concilio ha voluto spalancare la porta della Chiesa, affinché il vento dello Spirito Santo e della Storia, vi portasse aria innovatrice e purificatrice. ALTRI, invece, giacché –beati loro- “credono” di essere depositari di verità dottrinale, essendo “troppo in alto”, non ammettono che tutti, ma proprio tutti, siamo peccatori davanti agli occhi di Dio misericordioso. Siamo uomini, caro amico, continuiamo a sbagliare, nonostante ogni buona intenzione. Bene, diciamocele queste cose, ma con calma, in pace, e cerchiamo di andare avanti, mano nella mano, ognuno con le proprie idee, e costruire Chiesa, Istituzioni, ecc. quel mondo migliore che la “Gaudium et Spes” ha preconizzato e che le nuove generazioni reclamano a pieno diritto.
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