Mercoledì 21 Novembre 2018
   
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Gli effetti della marcia su Roma a Turi

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Le conclusioni della Marcia su Roma e l’affidamento a Benito Mussolini dell’incarico di formare il governo da parte del re, modificano sostanzialmente la geografia politica del Paese, dando luogo a un’adesione acritica e trasformista al fascismo della vecchia classe dirigente liberale, soprattutto locale, nel tentativo di reinserirsi nel mutato quadro politico; entra così, in molti casi, in rotta di collisione con quei ceti emergenti della piccola e media borghesia che intravedono, ora, la possibilità concreta di sostituirsi a essa.

   A Turi, la sezione del Partito Nazionale Fascista viene costituita il 1 dicembre del 1922, alla presenza del Tenente Francesco Angelini, a ciò designato dalla Federazione Provinciale; segretario politico della stessa è nominato Francesco Cozzolongo.

   Tra i primi atti della sezione è la partecipazione della grande adunata che si tiene a Bari nella prima decade del mese; in tale circostanza i fascisti di Turi tappezzano i muri della cittadina con un manifesto nel quale si legge:

 “Concittadini, accogliete con sicuro affetto questo saluto che noi vi mandiamo prima di partire a rappresentare la nostra piccola e prediletta patria, Turi, fra le Milizie Fasciste della Provincia.

   Noi confidiamo di rappresentarvi degnamente; e perdoniamo per l’ultima volta coloro che s’adoperarono a calunniare la nostra fede, ad infrangere la nostra disciplina, a frodarci la simpatia del popolo ed a separarci dalle Nazionali Camicie Nere.

   Senza perderci in denigrazioni rabbiose, noi vi comunichiamo che  è stato a noi delegato l’incarico di costituire la sezione dei Sindacati nazionali nel nostro Comune dall’illustre prof. L. Granata, Segretario Generale della Federazione Provinciale delle Corporazioni Sindacali in Terra di Bari.

   Chi può di voi, Concittadini, non sentire la maestosa grandezza dell’ora che volge?

   Lavoratori d’ogni classe, accorrete perché soltanto noi, nel sacro e dolce ricordo delle fatiche entusiasticamente (illeggibile) nella difesa della Patria, possiamo apprezzare il vostro diuturno lavoro. Noi non di vane parole vogliamo pascervi, ma colla nostra onesta tenace ed indefessa azione ispirata a nobili fini ci proponiamo e siamo certi di ringiovanire  con i nostri anche i vostri animi generosi.

   Per la Patria, per il Re, per Mussolini.

   Con Dio e con il Popolo, eia, eia, alalà!

   Turi, 17 dicembre 1922”.

   Al rientro da Bari, con il treno delle 18, ad accogliere gli squadristi vi è una gran folla che gremisce la stazione mentre, al largo dei Pozzi, all’apparire del convoglio vengono lanciati dei razzi di segnalazione.

   Si forma subito un corteo, con alla testa il gruppo degli Avanguardisti al comando di R. Resta; quindi, il Direttorio guidato dal segretario politico Cozzolongo, e, a seguire, il 1° Manipolo con le squadre  “Vendetta”  e  “Onore” comandate dal tenente D.Valentini, e del 2°, “Audacia” e “Libertà”, al comando del sergente A. Gasparro.

   Dietro, l’Associazione dei Combattenti e quella dei Mutilati e degli invalidi con le rispettive bandiere.

   Anche Turi si appresta, così, a diventare “fascista”.

Commenti  

 
R.Glasgow
#13 R.Glasgow 2013-06-09 20:39
madòò Tu hai dei problemi invece (seri).
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R.Glasgow
#12 R.Glasgow 2013-06-09 12:04
Biagio,Biagio...torna a cantare bella ciao con i "compagni" o a sventolare bandiera rossa sulle montagne che è meglio..
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madòòòò
#11 madòòòò 2013-06-09 09:35
R. Glasgow.. se sei un bulletto scemo.. posso compatirti.
In tutti gli altri casi, meriteresti gli appellativi più beceri.
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B.Elefante
#10 B.Elefante 2013-06-08 23:40
Glasgow non credo che uno che non ha nemmeno il coraggio di metterci la faccia oggi ci metterebbe la vita per andare a sottomettere mezzo mondo.
Tu sei la prova vivente ed attuale della meschinità dei fascisti, ieri come oggi, repressi bisognosi di un duce tramite cui compensare la propria voglia di protagonismo bloccata dalla vigliaccheria individuale.
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R.Glasgow
#9 R.Glasgow 2013-06-07 01:23
Mussolini aveva degli Ideali.

Ed eravamo il paese più forte in Europa,uno dei primi paesi più potenti al Mondo.
Ora siamo una merda,ed è anche colpa nostra se l'Italia è uno schifo.
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Stone Island
#8 Stone Island 2013-04-25 08:54
Oggi è lutto Nazionale.
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lotus
#7 lotus 2012-11-16 10:51
Nel dopoguerra sono stati confiscati beni immobili e terrieri a tutti coloro che avevono sostenuto il fascismo,spcie con cariche importanti...notabili-podesta,latifondisti...
e distribuite a coloro che invece avevono supportato con vitto e alloggio e quant'altro servisse agli alleati.
Molti esempi sono evidenti nei paesi limitrofi dove piccoli proprietari di masserie,oggi gente altolocata nella nostra societa', sostenendo gli alleati, col Piano Marshall,divennero proprietari di enormi piazzamenti di terreni o di altre ricchezze confiscate.
Leggendo l'articolo,e' evidente che famiglie come R.Resta,Cozzolongo,D.Valentini,A. Gasparro....proprietari ancora oggi di enormi beni mobili ed immobili,o avevono qualche santino che li ha protetti oppure sotto sotto c'e stato un'atteggiamento truffaldino pseudo maffioso che ha corrotto l'iter di confisca ( queste sono solo mie supposizioni).
Mi convinco sempre piu' che la Turi medioevale e' rimasta ancora tale.
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contadinello
#6 contadinello 2012-11-14 12:47
La maggior parte dei notabili turesi si è appropriata delle terre, palazzi e masserie a danno dei contadini nei secoli scorsi. Le ricerche storiche e il libro di Minguccio Resta lo provano.
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Mino Miale
#5 Mino Miale 2012-11-14 11:44
Voglio complimentarmi sinceramente con l'autore di questo intervento di ricerca storica su un periodo caratterizzante ancora Turi. Decisamente l'argomento di certe "famiglie" è fondamentale per capire, se non altro, perchè il consenso politico fluttua in un modo caratterizzante, in un paesello ,fondamentalmente, non facilmente collocabile tra Alta, Media o Piccola borghesia. Biagio è il momento di tirare fuori dai cassetti la tua tesi di laurea in sociologia, i giovani sono troppo confusi.
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B.Elefante
#4 B.Elefante 2012-11-14 02:16
dimenticavo, la categoria dei nullafacenti.
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B.Elefante
#3 B.Elefante 2012-11-14 02:15
per chi non conosce la storia, gli avanguardisti erano i balilla, ragazzini costretti a vestirsi e sfilare senza nemmeno sapere perchè.....
Ed i capi fascisti turesi erano impiegati maestri bottegai e mediatori in cerca di gloria; nè contadini nè "notabili"!
Si può dire che i fascisti erano espressione delle stesse categorie che da qualche decennio parassitizzahno lla politca e le risorse del nostro comune.
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notabbili
#2 notabbili 2012-11-12 20:53
Si forma subito un corteo, con alla testa il gruppo degli Avanguardisti al comando di R. Resta; quindi, il Direttorio guidato dal segretario politico Cozzolongo, e, a seguire, il 1° Manipolo con le squadre “Vendetta” e “Onore” comandate dal tenente D.Valentini, e del 2°, “Audacia” e “Libertà”, al comando del sergente A. Gasparro. Ecco ... questi sono i notabili di Turi...
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1312
#1 1312 2012-11-07 16:20
foto?
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