Quando la cassiera fa… cassa!

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Spett.le Redazione de “La voce del paese”, vi scrivo perché ritengo l’episodio che mi accingo a narrare di interesse comune, in quanto, almeno una volta nella vita, è capitato ad ognuno di noi e perché fa parte di quelle situazioni in cui ci si sente impotenti, pur avendo ragione al 100 per cento.
Poco prima dell’inizio della partita Italia-Russia, ero in un supermercato di Turi, per comprare qualcosa da “sgranocchiare” con mio figlio davanti alla TV. Arrivato alla cassa c’era una fila immensa e, ovviamente, tutti avevano fretta a causa della partita. Premetto che nel portafogli avevo un’unica banconota da 50 euro. Arrivato il mio turno, ho consegnato la banconota alla cassiera che prontamente l’ ha messa in cassa e mi ha dato il resto come se le avessi consegnato una banconota da 20 euro e non da 50. Nella fretta non me ne sono accorto subito, perché lei non ha contato il resto davanti a me e lo ha riposto direttamente nelle mie mani.
Allontanatomi ad un metro dalla cassa, contato il resto, ho scoperto l’errore. Ho chiesto alla cassiera che mi venisse restituito il giusto. Ho preteso dal responsabile un controllo contabile al fine di appurare l’errore ma il conto è risultato in pareggio.
Ho pure chiamato i carabinieri ma nulla hanno potuto fare, non essendoci alcuna registrazione visiva dell’accaduto.
Morale della favola: non ho avuto ragione, perché la cassiera ha battuto in cassa una banconota da 20 euro, mentre io sono certo di averle consegnato una da 50. Lei si è appropriata indebitamente di 30 euro. Vi chiedo: è giusto che una persona che ha consegnato una determinata somma non abbia uno strumento per far valere le proprie ragioni e non ci sia una procedura grazie alla quale si possa appurare un errore, colposo o doloso che sia?
Naturalmente, procedere con una querela per 30 euro non conviene, però vorrei sollecitare una procedura di controllo al fine di evitare che questi episodi si ripetano e soprattutto che passino impuniti!
Vi saluto e vi ringrazio per l’attenzione.

Un consumatore tradito