Martedì 20 Novembre 2018
   
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Turi: il paese dove regna il nulla!

 scrittura-creativa

Sono passati davvero pochissimi mesi dal cambio di Amministrazione a Turi, e cosa è realmente cambiato, o iniziato a cambiare? Da quel che si può notare andando in giro, viene assolutamente spontaneo dire “assolutissimamente niente”. Turi continua ad essere in un vergognoso stato didegrado, di lassismo e, ancor peggio, di menefreghismo, ed è facile accorgersene andando semplicemente in giro. Lo stato di degrado parte dalla noncuranza del verde (?!) pubblico ormai praticamente inesistente, ed ove presente lasciato morire a se stesso (vedi alcune palme) per poi passare alle strade, ove sovente si aprono buche lì dove precedentemente erano stati compiuti dei lavori con annesso rifacimento (?!) del manto stradale. Perché questo spreco di denaro? Posso ben comprendere che i lavori siano sempre appaltati al ribasso, ma qui si sta ravisando la decenza nell’eseguire le cose! Vero è che il tutto è stato ereditato dalla passata Amministrazione, ma non dimentichiamoci che, questa attuale, non è altro che una sua diramazione… Un’Amministrazione totalmente assente, noncurante delle decisioni che prende, come può sperare di far progredire un paese nello stato in cui versa Turi? Dimostrazione lampante dell’assenza e noncuranza, l’abbiamo ampiamente riscontrata in occasione delle manifestazioni estive, allorquando si decise di chiudere al traffico una strada principale omettendo totalmente di studiare un piano di traffico alternativo sia per gli abitanti sia, cosa molto più importante, per il traffico pesante e per coloro che volevano recarsi verso il mare e viceversa! Stesso ed identico scenario si ebbe quando via Conversano venne chiusa per i (non ancora terminati!!) lavori e li, addirittura, venne omessa la segnaletica viaria provvisoria facendo letteralmente impazzire gli auto trasportatori che dovevano raggiungere i centri vicini! Come se non bastasse, alcune abitazioni sono state lesionate dal passaggio di TIR e non ho ancora ben capito chi dovrà risarcire i proprietari dai danni causati da questo presappochismo! Se questo menefreghismo si denota per gli aspetti più macroscopici, stesso identicodiscorso vale per quelli che rientrano nella quotidiana gestione di un comune. Nella fattispecie, avevo fatto presente, tramite lettera aperta proprio su questo giornale, che la quasi totalità dei parcheggi realizzati per i portatori di handicap non erano assolutamente conformi a quelle che sono le regole (fatte anche presenti nella lettera) per la realizzazione degli stessi. Nessuno, e sottolineo nessuno, si è minimamente degnato di contattarmi e venirmi a chiedere un consiglio, un chiarimento in merito. Questo mi spiace molto, considerato il fatto che la nuova Amministrazione è anche composta da ragazzi e proprio da parte loro mi sarei aspettato, e avrei fortemente gradito, un piccolo aiuto. Diversissima attenzione, è stata mostrata nei riguardi di altre persone che, non solo hanno preteso, ma hanno anche ottenuto grandi favori, addirittura andando a comandare sulle decisioni della stessa! E questo, in un paese che dovrebbe definirsi normale, non va assolutissimamente bene. Evidentemente il discorso non vale per Turi. Sembra che Turi viva per conto suo, ogni abitante sia un caso isolato e questo perché manca assolutamente ogni forma di controllo, ognuno fa quello che vuole! Manca il controllo perché chi dovrebbe controllare, a sua volta merita di dover essere controllato passo per passo. Perché ogni qual volta c’è un evento, una manifestazione e viene chiuso un tratto di strada, questo rimane sbarrato anche quando è tutto finito? È sotto gli occhi di tutti che le transenne, quando apposte, non vengono Mai rimosse alla fine della stessa! In un paese normale i divieti di sosta vengono fatti rispettare, nel nostro, invece, ha più importanza lo sforare di 3 minuti del disco orario piuttosto del classico ingorgo che avviene Perennemente nelle stesse zone a causa del mancato rispetto delle regole. Questo è Turi, un paese che ormai regna e continua a regnare nel sonno più profondo, visto che, grazie alle scelte attuate dalle Amministrazioni precedenti, sta sempre più somigliando ad un dormitorio data la presenza di agglomerati abitativi fuori misura. Mi auguro fortemente che questo sia solo un transito e che questo paese abbia finalmente una degna sveglia, non dico alla pari dei comuni limitrofi, ma almeno inizi a mettersi, come si suol dire, in “carreggiata”.

Giuseppe Maurizio Pinto

Commenti  

 
Ruby
#3 Ruby 2012-11-04 21:59
Ancora con ste ciliegie?Ma ancora non avete capito che è proprio lì il male di questo paese .Ah le ciliegie.Tutti e dico tutti vogliono fare i solisti,nessuno vuol portare la calce al maestro ...come si vuol dire. Senza sapere cosa significa la parola umiltà.Tutti bravi ,tutti maestri,ingegnieri,dottori...TOTALE direbbe MARINUCCIO ZERO,ZERO.
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longtime
#2 longtime 2012-10-31 19:08
Bravo lotus chiediamo ed attendiamo, ormai da tempo, una chiara risposta. Che fine ha fatto ka d.o.p. tanto osannata anche dal nostro attuale sindaco nonchè assessore provinciale. Te lo dico io, hanno fatto la ciliegia terra di puglia. chiarooooo, ingannando tutti noi con false promesse
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lotus
#1 lotus 2012-10-30 12:39
Carom GMP
ai colto nel tuo commento molti punti significativi su una gestione che vorremmo definire di MALGOVERNO.
La domanda che bisogna porsi e'....MA TURI MERITA TUTTO QUESTO E SE IPOTIZZIAMO DI SI,LA DOMANDA SPONTANEA E'...QUAL'E' IL MOTIVO?
Tu ai mensionato il termine LASSISMO da parte della comunita',be non credo tanto,c'e' specie tra i giovani volonta' di attivismo in tutti i campi culturali,pero' dovro' denunciare a malincuore che i progetti o iniziative che organizzano,il piu' delle volte non hanno un proseguo nel futuro.
L'individualismo prende posto al fare circuito con altre realta' associative turesi,che detto francamente non e' male in quanto si pone sempre come obbiettivo di fare meglio degli altri,ma alla fine nonostante tutta la volonta', gli sforzi rimangono fine a se stesso.
Quello che non si e' ancora capito o meglio non e' ancora chiaro ai nostri amministratori,e' che l'associativismo,il volontariato, rappresenta il terzo settore operante sul territorio nazionale e lo stesso toglie molte grane a quello stesso stato che ha falde,carenze operative sul territorio.
La politica e la cultura devono fondersi in un dialogo continuo,e non canale preferenziale.
Faccio un'esempio a caso di un'associazione cui il presidente sembrava avere idee,e tenacia chiare...LA CILIEGIA DOP CHE SI ASPIRAVA AVERE COME MARCHIO DI ECCELLENZA, CHE FINNE HA FATTO?
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