Domenica 18 Novembre 2018
   
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Turi e il verde pubblico

villa

Dal 2001 ho cominciato a seguire i diversi articoli che in merito al Verde Pubblico sono stati pubblicati sulla stampa locale e dai quali emergono preoccupazioni per la sopravvivenza dello stesso insieme a soluzioni di carattere tecnico migliori di altre già attuate.

Ritengo siano importanti i timori per la sopravvivenza del Verde Pubblico, segno di una coscienza ambientale silenziosa ma presente. Credo poco invece alla ricerca del confronto tecnico sulle soluzioni possibili. Il motivo dello scetticismo è nella vera volontà di mantenere o migliorare in merito. Infatti la tecnica odierna fornisce una quantità infinita di mezzi e soluzioni, evidentemente le presunte scelte tecniche sbagliate, altro non sono che un pretesto per non affrontare il vero problema.

Se prendo il caso della Villa Comunale della quale per qualche tempo me ne sono occupato, trovo un giardino la cui costruzione pare risalga al 1875 e con le dovute alterne vicende, giunto sino ai giorni nostri. Si tratta di un bene pubblico che gli attuali cittadini attraverso i loro rappresentanti, devono decidere di tenere o gettare. Se sino ad oggi si è deciso di tenere anziché gettare, quello della gestione di questo bene è sicuramente uno dei servizi che deve essere reso dalla locale Pubblica Amministrazione.

Ma sappiamo quanto denaro viene speso per questo servizio e ne conosciamo le voci di spesa?

Quindi se è vera volontà siamo disposti a prendere coscienza del bene che ci è stato lasciato da chi ci ha preceduto, ed ad assicurare a chi ci seguirà un ambiente salubre così come altri prima di noi hanno fatto?

Esiste un inventario del Verde Pubblico locale? Perché per fatti ad esempio ideologici potremmo non riconoscerne l’utilità e decidere a priori di ignorarlo.

Quindi dobbiamo prima rispondere alla domanda: Il bene Verde Pubblico dobbiamo tenerlo o gettarlo?

Se dobbiamo tenerlo come la maggior parte di noi si augura che sia, è stato predisposto l’apparato contabile che permetta di seguire ed analizzare la vicenda economico-finanziaria del bene? Oppure siamo davanti a spese ritenute troppo piccole in confronto a quanto si spende altrove, per poter dedicarvi una degna attenzione. Anche l’aria che respiriamo non la paghiamo ma tutti si preoccuperebbero all’idea che possa finire e non essere disponibile, quindi è importantissimo sorvegliare.

La ricerca di chiarezza e la conoscenza delle spese già fatte favorirebbero l’autoresponsabilità dei cittadini utenti.

Riepilogando nel 1875 alcuni cittadini turesi decidono di rendere più salubre il luogo, trovano le risorse necessarie e creano un giardino. Durante la sua vita il giardino in questione conosce momenti di elevata attenzione assumendo l’aspetto di un giardino all’italiana, soluzione che richiede più cure rispetto ad altre. Oggi dopo oltre cento anni, diciamo di voler incrementare il verde pubblico e discutiamo del mantenimento dell’esistente pensando ad interventi tecnici che seguono altri interventi tecnici occasionali con la promessa di veder scomparire tutte le difficoltà. Dovremmo invece proseguire l’opera di chi ha cominciato ridimensionando le difficoltà che oggi si avvertono perché solo così assicureremo la sopravvivenza ed l’incremento del bene Verde Pubblico.

A riprova di quanto dico abbiamo l’esempio della tanto chiacchierata risorsa idrica del suo costo e di tutte le varie soluzioni tecniche alternative a quelle che sono state attuate. Come già accaduto in altre occasioni precedenti, nel 2001 fu riprogettato e successivamente realizzato, un impianto di irrigazione per la Villa Comunale. Quest’ultimo impianto irriguo rendeva possibile anche l’utilizzo delle acque reflue del depuratore cittadino.

Oggi abbiamo l’impianto d’irrigazione della Villa Comunale inutilizzato con evidenti segni di sofferenza del giardino, problemi irrisolti di tracimazione con danni ai confinanti provocati dalle acque reflue del depuratore cittadino e proponiamo per il Verde Pubblico soluzioni alternative a quelle già esistenti che non utilizzino l’acqua.

Ben venga la scelta attenta delle essenze vegetali autoctone, ma non dimentichiamo che anche le piante grasse (che non sono tipiche dei nostri luoghi) necessitano di acqua in misura minore ma necessitano di acqua.

La vera alternativa a tutto questo è l’aridità del deserto cioè l’eliminazione del Verde Pubblico. Potremmo seguire l’esempio di quello sceicco che non potendo risolvere diversamente, commissionò ad una ditta italiana la costruzione di palme artificiali in legno per ornare i luoghi desertici della propria dimora.

Non resta che confidare in quella coscienza ambientale silenziosa ma diffusa, che porti a voler conoscere con maggiore dettaglio i problemi per avvicinare ed attuare tutte quelle soluzioni che si riveleranno valide e migliorative.

Dr.Agr. Pietro Oronzo Pugliese

Commenti  

 
costernato
#6 costernato 2012-10-26 17:12
io per prima cosa eviterei di fare salire sulle aiuole e sulla zona verde...o almeno dove è rimasta le presone...mi appello alla coscienza delle persone che prima di dire che il verde è scomparso, di porsi la mano sulla coscienza e constatare di persona ed io lo faccio spesso..
tutte quelle migliaia di persono che calpestano la zona verde, rompono qeui pochi tubi marroni lasciati per irrigare le piante, e lasciano i bambini scorazzare e distruggere tutto ciò per cui vale la pena di avere. e così invece di chiamarla villa quella è diventata piuttosto uno sfogatoio per bambini, un'oasi di sosta per le badanti e nascondiglio per chi ha bisogno di appartarsi per quelle piccole dosi....di dorgata follia... e allora eliminiamo tutto questo, poniamo delle regole severe e più controllo al verde pubblico e solo così si può iniziare a fare un'intervento più mirato per il nostro verde...e ripeto nostro, poichè oltre ad essere di nostro diritto possederne uno, visto che lo paghiamo con le tasse comunali, è anche un nostro dovere custodirlo.
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Mino Miale
#5 Mino Miale 2012-10-24 20:21
Bravo, diamoci da fare !!!
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INDIGNATO
#4 INDIGNATO 2012-10-24 16:55
La cisterna sotto la villa delle acque reflue è piena?
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AGRICOLO
#3 AGRICOLO 2012-10-24 16:00
L'IMPIANTO DI IRRIGAZIONE PER LA VILLA COMUNALE?
E' POSSIBILE?
L'IMPIANTO DI IRRIGAZIONE PER LA VILLA COMUNALE CON L'UTILIZZO DELLE ACQUE REFLUE DEL DEPURATORE CITTADINO?
E' POSSIBILE?
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Ruby
#2 Ruby 2012-10-24 15:42
Navighi a fari spenti,Gino cerchi di essere più realista.
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gino
#1 gino 2012-10-24 13:47
Per restare in tema il tuo e' un urlo nel deserto:difficilmente ti potra' ascoltare qualcuno..
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