Domenica 18 Novembre 2018
   
Text Size

Edilizia convenzionata e illuminazione: Un falso problema?

illum

Il caso di Via La Quacquera, con il comune di Turi che ha tagliato il collegamento abusivo dell’illuminazione pubblica alla rete comunale facendo scatenare i cittadini residenti, ha riacceso un caso che nei prossimi mesi molto probabilmente, si ripeterà più e più volte.

Perché è successo e perché potrebbe succedere di nuovo?

Dobbiamo ricordare che un imprenditore edile quando costruisce un’abitazione ha due opzioni possibili per quanto riguarda le urbanizzazioni: pagare tutti gli oneri di urbanizzazione al Comune che poi provvederà a far costruire la pubblica illuminazione, l’allaccio di acqua e fogna. Oppure può, perché previsto dalla legge regionale, chiedere una convenzione con il comune dove si stabilisce con atto notarile, che l’imprenditore non paga parte degli oneri impegnandosi alla realizzazione delle urbanizzazioni primarie e secondarie con obbligo di cederle gratuitamente al patrimonio comunale.

Una volta avuto il permesso di costruire il costrutto per prima cosa chiede all’Enel una fornitura di energia elettrica che si chiama “fornitura di cantiere” che serve per la costruzione delle unità abitative. Fatto ciò il costruttore una volta realizzate tali opere, visto che ha interesse a tenere illuminato il palazzo, per poterlo vendere, attacca l’illuminazione stradale realizzata sulla “fornitura di cantiere”; c’è un piccolo problema, l’impresa quando finirà l’opera si vedrà ritirare dall’Enel la fornitura usata per la costruzione del manufatto. In questo momento sorge il problema dell’edilizia convenzionata, poiché visto che il costruttore si era preso l’onere di costruire le urbanizzazioni primarie il comune ha il dovere di acquisire tali opere nel proprio patrimonio, togliendo il fatto che il costruttore sia di Gravina di Turi o di Canicattì.

Cosa succede ora. Visto che il Comune tarda nell’acquisizione e l’impresa edile ha bisogno di vendere le case terminate (case con regolare abitabilità) nella stragrande maggioranza dei casi decide di attaccare l’illuminazione stradale abusivamente sull’impianto elettrico comunale. Bisogna sempre ricordare che tale illuminazione una volta acquisita dal comune andrà a finire nel patrimonio comunale, è meglio averlo sempre presente.

Un tecnico del settore energetico con anni di esperienza alle spalle ci rammenta: “Si può dire in anticipo che nel 99% di edilizia convenzionata può succedere quanto è successo in Via  La Quacquera, con il distacco da parte del comune. Però io mi chiedo, perché oltre al distacco energetico non c’è anche la chiusura delle strade e della rete fognaria? Sono tutte opere di urbanizzazione non ancora acquisite dal comune attaccate ai servizi comunali? Perché cittadini che pagano regolarmente tasse comunali non hanno il diritto di ricevere l’illuminazione pubblica? Visto che le opere saranno acquisite dal comune, io mi chiedo ha senso pagare per staccare e dopo averle acquisite pagare di nuovo per riattaccarle?

Bisogna ricordare che se si volesse le pratiche amministrative per l’acquisizione delle opere di illuminazione si potrebbe realizzare soltanto in un giorno poiché tutti gli atti sarebbero stati già fatti. Mi domando non si vuole o non ce la si fa?”

Commenti  

 
salvino g.
#6 salvino g. 2012-10-02 18:06
cari xxx e integris
chi spinge per farsi rilasciare dal comune i certificati di abitabilità (senza le urbanizzazioni), sono gli interessati alle mediazioni sulle vendite oltre che le imprese che sono venute da fuori a costruire sul nostro territorio, che su questa pratica aggirevole, hanno costruito le loro fortune.
ben vengano i controlli, ma finiranno tutti in una bolla di sapone come gli oneri non pagati (checche se ne dica e parli diversamente)
Citazione
 
 
xxx
#5 xxx 2012-10-02 16:29
Quello che è successo in via Laquaquera è più o meno quello che è stato scritto da integris e un cittadino. Sono stati fatti accordi anomali e rilasciate abitabilità senza aver verificato che erano in regola tutti i requisiti, se qualcuno avesse fatto bene il suo lavoro, non avrebbe dovuto rilasciare l'abitabilità , in questo modo il costruttore avrebbe avuto tutto l'interesse a completare i lavori e gli accordi, per poter vendere. Invece grazie a questi qualcuno gli appartamenti sono stati venduti e i poveri acquirenti hanno dovuto pagare colpe non loro.
Citazione
 
 
xxx
#4 xxx 2012-10-02 16:20
Edilizia convenzionata è una convezione fatta col comune per "agevolare l'acquisto delle case", cioè il comune riduce al minimo gli oneri di urbanizzazione a condizione che i costruttori rispettino un limite di vendita (€. al mq)e dichiarandole case non di lusso in modo che sia accessibile alle tasche di tutti. Di contro, però, gli acquirenti non possono vendere ad un prezzo inferiore quello di acquisto. Questa convenzione " teoricamente" dovrebbe aiutare il cittadino ma in realtà è stata sfruttata a danno dei cittadini, perchè alcuni costruttori hanno venduto comunque a prezzo pieno con escamotage varie, e alcuni cittadini hanno scoperto tale convenzione dopo aver acquistato ignari del significato di convenzione edilizia. Sarebbe opportuno che gli organi di competenza facciano i dovuti controlli su questo, se vogliamo un po di giustizia. Basterebbe a campione verificare se tali abitazioni rispecchiano i materiali e le lavorazioni dichiarate nella convenzione, e sicuramente molti acquirenti vi sapranno dire come sono stati raggirati.
Citazione
 
 
lotus
#3 lotus 2012-09-26 19:03
Credo che solo nel nostro sud possano capitare tutti questi imbrogli o giochi di prestigio.
Come siamo solito fare,prima si fanno le strutture e poi ci si dimentice che abbiamo dimenticato le priorita',le infrastrutture.
A me compratore di casa non interessano questi problemi in quanto quando aquisto vorrei abitare senza problemi.
In paesi civili si interra prima tutto quello che rappresentano i servizi...Acqua-fogna-gas-elettricita' ecc.,si lasciano i collegamenti pronti per la disponibilita'(gli allacciamenti) e poi si costruisce la casa.
Citazione
 
 
Un cittadino
#2 Un cittadino 2012-09-26 13:59
Caro sg zita ,mi dispiace ma lei ha un po' le idee confuse, l'edilizia convenzionata e' una edilizia agevolata , mentre la convenzione che un privato cittadino può richiedere per effettuare delle opere pubbliche
a scomputo e' un' tutt'altra cosa. Poi mi dispiace che un giovane debba asserire che , delle irregolarita debbano essere delle regole.
Adesso le do altre precisazioni che lei forse non sa!! La verita' e' che tutta quella zona! per essere edificata Doveva avere un piano di lottizzazione (perche' zona non edificata e non urbanizzata come tante altre a Turi ) prevedendo che tali opere devono essere a carico del lottizzante . Quindi sg. Zita si addentri di piu nella Materia e un consiglio per farla DIVENTARE un giornalista piu attento
Citazione
 
 
integris
#1 integris 2012-09-26 10:08
nella maggior parte delle convenzioni, l'atto notarile non viene stipulato (***) in quanto questo viene semplicemente sostituito ai fini del rilascio del permesso di costruire con una semplice dichiarazione di impegno a cedere l'area o altro al comune per la realizzazione delle urbanizzazioni. è solo questo il motivo per cui l'impresa costruisce senza pagare gli oneri; non cede l'area in tempo per un rogito mai effettuato, si fa fare il certificato di abitabilità dal comune, vende le abitazioni e poi chiude la partita iva. il risultato e' quello che tutti possono vedere per la realizzazione della bretella tra via casamassima e via vecchia casamassima (alias residence tre torri). noi residenti non sappiamo più se rivolgerci all'impresa che non esiste più, al comune che ci risponde ma l'area non è ancora acquisita, ecc.ecc.
ma di tutto questo gli assessori alla pianificazione e alla sicuresza e trasparenza, ne anno conoscenza? ci credo poco
Citazione
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI