Martedì 20 Novembre 2018
   
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Vino 2012: di meno, ma più buono!

vendemmia

Sicuramente quella del 2012 sarà ricordata come una delle estati più calde e più secche che noi turesi abbiamo vissuto. Solo un paio di rapidi scrosci che hanno lasciato il posto a lunghe giornate di sole e di afa.

A farne le spese, assieme a noi, anche gli animali e la vegetazione, che come un po’ tutti possono vedere, è ormai arsa e secca, senza un briciolo di linfa vitale. Siamo a settembre e sulla nostra testa continuano ad abbattersi alte temperature che non accennano a diminuire nonostante l’impossibilità, per molti, di potersi rinfrescare al mare o in qualche paesaggio montuoso.

Ma se in tanti sono tornati nei propri uffici o sui banchi di scuola, molti altri turesi stanno facendo i conti con quell’agricoltura che per numerose famiglie porta il pane in casa e che in questo periodo ha il nome di mandorle e uva. Anche per i frutti della natura l’annata non si prospetta delle migliori. Per il mandorlo, infatti, tra i fastidiosi insetti comunemente detti ‘pidocchi’ e i prezzi che stanno diminuendo, la raccolta 2012 non sembra iniziare nel migliore dei modi.

Settembre però è anche il mese che annuncia l’autunno e con questo la vendemmia. Ma che annata si prospetta per il 2012? La Cia – Confederazione italiana agricoltori denuncia la scarsa quantità di prodotto a causa dell’andamento climatico che ha messo a dura prova i vigneti preservando però la qualità del prodotto che per il 2012 si anticipa ottimo “con la prospettiva di molte punte di eccellenza” – come ha aggiunto in una nota l’assessore alle risorse agroalimentari, Dario Stefano.

La Coldiretti comunque punta il dito sul calo produttivo del circa 10 per cento rispetto alla media degli ultimi cinque anni. "La raccolta delle uve nel 2012 avviene con circa un mese di anticipo rispetto a 30 anni fa, per effetto dei cambiamenti climatici". "Il surriscaldamento sulle uve – aggiunge inoltre - associato alla tendenza al consumo di vini meno alcolici, stanno spingendo i produttori alla ricerca di soluzioni agronomiche ed enologiche che comportano maggiori oneri in termini economici, dall'anticipo di vendemmia all'irrigazione, dalle potature verdi alla vendemmia notturna che - prosegue la Coldiretti - è diventa stata sempre più frequente nei vigneti soprattutto siciliani".

A partire dal taglio anticipato delle uve, a causa del caldo e della siccità, i vini pugliesi tra i quali quelli delle campagne turesi, brilleranno comunque in modo particolare per la qualità, appunto, grazie anche alla ridotta presenza di malattie. La vendemmia nelle nostre campagne è già iniziata da qualche settimana, con il taglio delle uve Chardonnay e Sauvignon, dopo le quali verrà il turno del Primitivo di Manduria o di Gioia del Colle e quindi dei Bianchi.

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