Non è festa per un santo senza rispetto della vita, anche quella degli animali

 cane

Egregio sindaco,

la festa patronale di Sant’Oronzo si avvicina e la comunità intera si prepara a vivere il rito religioso e gli eventi in programma con la sincera e ammirevole partecipazione di sempre.

Credenti o meno, la festa rappresenta un momento di riaggregazione attorno a idee, valori, tradizioni. E’ uno di quei momenti in cui un insieme eterogeneo di cittadini si riconosce come un gruppo coeso, una comunità appunto. Uno dei valori fondanti di una comunità è il rispetto della vita, qualunque vita.

L’amore per il prossimo si declina anche verso ciò che non è umano, ma ha pensieri, sentimenti, azioni a volte anche superiori.

La sez. locale di Rifondazione Comunista invita il sindaco ad adottare un’ordinanza con la quale venga vietata la vendita illegale di animali vivi durante la festa, ricordando che la legge nazionale 189/2004 impone una serie di prescrizioni per il rispetto e la tutela della salute degli animali.

I giorni della festa possono e devono diventare momenti di crescita, di educazione, di rispetto.

Lo spettacolo orrendo di pulcini tenuti in condizioni igieniche precarie, pappagallini stipati in minuscole gabbie sotto il sole cocente di agosto, di pesci in minuscoli vasi, non è soltanto una palese violazione della legge, ma è un’immorale e oscena rappresentazione del tutto distante dai valori di amore e rispetto succitati che dovrebbero piuttosto essere il collante della festa patronale.

 Un simile intervento è stato recentemente adottato anche dal sindaco di centrodestra di Brindisi, a testimonianza del fatto che non si tratta di una polemica politica e che dinanzi al rispetto della vita è auspicabile una totale e convinta trasversalità.

Convinti di esprimere il pensiero di tanti cittadini turesi, affiancati in questo documento dalla formale adesione dell’associazione animalista “Quelli che il cane…”, la invitiamo a dare seguito a questa nostra lettera.

Un cordiale saluto

Sez. locale di Rifondazione Comunista