Domenica 18 Novembre 2018
   
Text Size

Un prato da non falciare

Il degrado della villa comuanle 9

La villa comunale rappresenta un luogo d’incontro, di passeggio per tutti i turesi e pertanto rappresenta un bene comune da tutelare e conservare per le prossime generazioni. Il problema della gestione del verde pubblico è a monte ovvero nella fase progettuale del giardino, in particolare nella scelta delle specie vegetali, specie selezionate esclusivamente per senso estetico e non per altre caratteristiche e di in impianto di irrigazione inidoneo  (nonché della scarsa qualità dei materiali utilizzati per l’irrigazione). Volendo proseguire obiettivi di risparmio economico e aggiungerei idrico (essendo l’acqua, un bene fondamentale e limitato), è opportuno utilizzare specie vegetali che ben si adattano al nostro clima mediterraneo caratterizzato da estati calde e secche e che non richiedono eccessivi interventi manutenzione. Ad esempio, invece del classico prato inglese, ci sono in natura delle specie coprenti, che diffondono sul terreno molto velocemente e soffocano le piante spontanee prendendo il sopravvento, queste specie sono la Dichondra con foglioline rotonde, fusti striscianti che radicano molto facilmente a contatto con il terreno, la Lamprathus multiradiatus con foglie strette e carnose, fiori giallo-porpora in estate e autunno, la Camomilla romana con foglie incise e aromatiche con fiori bianchii in estate. Queste specie rappresentano una valida possibilità al prato inglese, adatte nelle zone di difficile manutenzione, utili anche ai piedi degli alberi, dove l’ombra creata dalla chioma impedisce all’erba di crescere. L’unico svantaggio è che queste specie non tollerano il calpestio ma questo dipende dal senso civico dei turesi. Oppure si possono creare aiuole di cacti e altre piante grasse che richiedono pochissime cure e offrono incredibili forme plastiche. Non dimentichiamo le nostre specie mediterranee come il Corbezzolo, l’Olivo (non Ulivo!), l’Oleandro e i Lecci. Alla luce di quanto detto pocanzi, è possibile ri-progettare un giardino (quale la villa comunale) con criteri non solo di senso estetico ma anche funzionale dal punto di vista della sostenibilità economica comunale. 

Commenti  

 
Vecchio Turese
#1 Vecchio Turese 2012-08-02 19:16
Finalmente leggo una proposta sensata ed un articolo ben fatto. Complimenti all'autore. Ecco l'esempio di come si affronta un problema con cognizione di causa e lungimiranza, proponendo cose realizzabili, senza fantasticare su cose difficilmente realizzabili e sopratutto impossibili da mantenere in efficienza per alti costi di gestione,
Ancora complimenti. Spero che proposte simili vengano fatte anche per altre problematiche quali lavori pubblici, assistenza sociale, cultura, impianti sportivi ecc.
Citazione
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI