Mercoledì 21 Novembre 2018
   
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Tarsu: un aumento che fa discutere

tarsu

È arrivata la TARSU, imbucata nelle cassette postali dei cittadini turesi, con l'annunciata, e temuta, aliquota maggiorata pari al 12.4%.

Ci si aspettava che il suo aumento fosse posticipato all'argomento del prossimo Consiglio Comunale, come per l'aliquota Irpef o Imu, ma non è stato così. Forte il disappunto di tanti nostri concittadini, come quello espresso dal referente del Comitato cittadino "Turi Futura", Carmine Catalano, che abbiamo raccolto questa settimana. "Ci auguravamo un aumento a scaglioni e nel tempo, oppure in base al reddito, non un'impennata così all'improvviso". "Tale aumento - prosegue - colpisce soprattutto le famiglie che stentano ad arrivare a fine mese e che già faticavano, negli anni passati, a pagare la tassa sui rifiuti". "A Turi - aggiunge ancora amareggiato il signor Catalano - è comune avere case grandi, acquistate anche da forestieri, per i suoi prezzi vantaggiosi, ma l'aumento del 12.4%, circa di 0,18 cent. al m2, è un problema serio". Conclude con l'augurio che l'Amministrazione non "applichi l'annunciato aumento del 100% dell'addizionale Irpef, ma che almeno attui un incremento iniziale del 50%".

Resta però a noi fare una considerazione. La quota Tarsu, che abbiamo ricevuto a casa è con o senza Iva? Ci facciamo questa domanda perchè leggendo le informazioni allegate ai quattro bollettini prestampati (3+1) non compare alcun riferimento all'Iva che, proprio in riferimento alla Tarsu e alle altre forme di tributi, non dovrebbe essere assogettata. Come lo stesso 'Altroconsumo' espone, risale al 2009 la sentenza con la quale la Corte Costituzionale aveva prospettato ai contribuenti la possibilità di ottenere il rimborso di quanto indebitamente pagato. Sono seguiti anni di confusione, nei quali i Comuni sono andati avanti in ordine sparso nel concedere o no i rimborsi e nel continuare o no ad applicare l'Iva. Mentre diversi Giudici di pace e Commissioni tributarie si esprimevano in modo contraddittorio sulla questione, in risposta a ricorsi presentati dai singoli contribuenti. L'ultima sentenza della Corte di Cassazione (del 9 marzo 2012) fa nuovamente chiarezza su quanto non c’era bisogno di ribadire ulteriormente: l’Iva sulla Tarsu non è dovuta perché si tratta di un tributo. 

Commenti  

 
mosca m.
#4 mosca m. 2012-07-25 12:31
con il commento di "B. ElefanteB" lo staff e il delegato alla trasparenza, hanno tirato un sospiro di sollievo. Si preparavano gia a scaricare da internet, gli articoli di legge citati. dopo la concitazione e lo spauracchio iniziale, tutto archiviato con buona pace della trasparena
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chiara
#3 chiara 2012-07-24 17:24
e' un'interrogazione presentata dal m5s
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B. ElefanteB
#2 B. ElefanteB 2012-07-24 16:18
Gino, quella sentenza si riferisce ad un caso vecchio, avvenuto in vigenza della legge 142/90 che assegnava al consiglio la competenza in materia di istituzione e ordinamento dei tributi locali, locuzione a carattere generale che ricomprendeva(come precisò quella sentenza) anche la modifica delle tariffe.
Attualmente vige il decr. legisl. 267/2000 che all'art. 42 mantiene, fra le altre, la competenza del consiglio in materia di istituzione e ordinamento dei tributi locali, ma con esplicita esclusione della determinazione delle tariffe, che quindi alla pari di ogni altra competenza di governo non assegnata al consiglio o ai dirigenti, ai sensi dell'art.48 del medesimo decr.legisl.267/2000,spetta alla giunta.
Gino, illeciti ed arbitri degli amministratori, che sono vari e continui quanto varia e continua è l'azione di predisposizione in tal senso operata dalla cricca che non riescono ancora a smantelalre, non vanno cercati sul web, ma nello studio di atti e fatti concreti attuali, da farsi anche e indispensabilmente a contatto con i protagonisti e cittadini tutti diretti.
Lo dico a te ma mi rivolgo soprattutto ai consiglieri di opposizione a cui la maggioranza assoluta dei turesi ha delegato(come da loro richiesto!)il compito di amministrare il comune, che si amministra anche senza essere assessori.
Quando se ne ha volontà e coraggio...!
E umiltà di ascoltare chi per caso, per esperienza o per disponibiltià o altro capita che sia più informato di lor signori candidati sindaci per vocazione, e loro "vice"....
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gino b.
#1 gino b. 2012-07-24 14:33
Interrogazione urgentissima

Al Presidente del Consiglio Comunale
All'Assessore alle politiche per la trasparenza

Oggetto: interrogazione sull'emissione di bollettini di pagamento della TARSU senza che il Consiglio Comunale abbia ratificato gli aumenti della Giunta Comunale.

Premesso
che la Giunta Comunale con deliberazione n…………./2012 ha stabilito "di procedere, per l'Esercizio Finanziario 2012, ad un incremento delle tariffe relative alla Tassa sui Rifiuti Solidi Urbani ( Ta.R.S.U.) nella misura percentuale del 12,40%";
Considerato
che n l'art. 48 n il richiamato articolo 107 del Dlgs 267/2000 attribuiscono alla Giunta competenza esclusiva in materia di variazioni delle aliquote dei tributi;
che all'art. 42 del Dlgs 267/2000 si indica il Consiglio Comunale come organo a cui si attribuiscono competenze in materia di istituzione ed ordinamento dei tributi;
che la sentenza della Suprema Corte di Cassazione n. 16870 del 2003 stabilisce
che, in caso di variazioni deliberate dalla Giunta, sia il Consiglio Comunale ad adottare tramite ratifica le variazioni;
SI INTERROGA L'ASSESSORE ALLA TRASPARENZA
per chiedere per quali motivi siano stati recapitati ai cittadini bollettini di pagamento con importi maggiorati senza che sia avvenuta la ratifica degli aumenti con deliberazione del Consiglio Comunale;
per chiedere come intenda sanare la situazione anomala che si venuta a creare;
Per l'interrogazione sopra esposta si richiede risposta scritta nei termini previsti dal vigente regolamento per il Consiglio Comunale.
Il consigliere comunale

Dovete solo copiarla e presentarla

fonte: la rete
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