Domenica 18 Novembre 2018
   
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Arte e religione: la "Cappellina"

cappellina

In merito all’articolo apparso sul Vostro giornale la settimana scorsa, con il quale viene contestata la non appropriata collocazione dell’esposizione di alcuni quadri nella chiesetta “Cappellina” di San Rocco, nell’ambito della recente “Sagra della ciliegia ferrovia 2012”, senza minimamente voler polemizzare con alcuno, e al solo fine di ristabilire i fatti, continuando a credere che è opportuno rispettare le opinioni di tutti, pur, talvolta, non condividendole, e poiché quest’Associazione si sforza in ogni modo di agire sempre nel rispetto delle persone, istituzioni, luoghi e sentimenti, vorremmo precisare quanto segue:

1) l’espositore dei quadri in questione, collocò, in un primo momento, le proprie opere sul sagrato antistante la Cappellina. Di seguito, siccome a causa di alcune folate di vento, qualche quadro era caduto, danneggiandosi, lo stesso espositore chiese di poter collocare i quadri all’interno della chiesetta. Quest’Associazione, prima di dare il proprio assenso, si rivolse all’Autorità Ecclesiastica e Civica per l’autorizzazione, che fu concessa, a condizione che gli stessi quadri non ritraessero soggetti o scene che destassero sconcerto e/o disapprovazione da parte dei visitatori e, comunque, mancassero di rispetto al luogo. I quadri ritraevano Madonne e fiori.  Tutto ciò accadeva sabato, 9 giugno;

2) il giorno successivo, domenica, pare che l’espositore, sotto ciascun quadro abbia affisso il cartellino indicante il prezzo. Circa quest’ultimo particolare, quest'Associazione non ne era a conoscenza, diversamente avrebbe fatto asportare immediatamente i prezzi, stante la sacralità del luogo dove i quadri erano esposti. D’altra parte, considerati anche l’ampiezza dell’area riservata alla sagra ed il numero degli espositori, a cui occorre aggiungere le numerosissime richieste e/o informazioni che pervenivano ora da questo, ora da quel settore, non si può pretendere che i componenti di quest’Associazione fossero presenti ovunque ed allo stesso momento. Qualche particolare poteva sfuggire ed è sfuggito, senza per questo crear danno materiale –crediamo- ad alcuno. Tuttavia, l’espositore, interpellato al riguardo, si è giustificato adducendo il fatto che quasi tutti i visitatori chiedevano il costo delle opere, per cui egli ha voluto prevenire la richiesta affiggendo i prezzi. Cosa, questa, che ovviamente, non condividiamo, perché inopportuna in luogo sacro. Errore, per il quale –nonostante la nostra buona fede- chiediamo scusa a coloro che si sono sentiti offesi nei loro sentimenti e, per quanto dipenderà da noi, non si ripeterà in altre occasioni;

3) qualche solito “ben informato” asserisce che la “Cappellina” sia stata concessa “a scopo di lucro”, quasi “affittata”. Ciò è del tutto falso e pretestuoso: né l’Autorità Ecclesiastica o quella Civica, né quest’Associazione, hanno mai lontanamente pensato di fare (e mai lo faranno) una cosa così abbietta, che, prima di quella degli altri, offende la nostra coscienza di cristiani e di turesi ad un tempo.

Riteniamo opportuno ricordare a tutta la cittadinanza turese (ma giusto a mo’ di cronaca)  che già in passato, nella stessa “Cappellina” e in altre nostre chiese  (o nelle immediate vicinanze), sono state esposte opere d’arte, quali quadri e sculture, senza che ciò avesse suscitato alcuna polemica ma consensi.

Ad ogni modo, siamo convinti di aver agito correttamente, ed al fine, non solo di far conoscere le nostre tradizioni, i nostri prodotti, ma anche di valorizzare i beni culturali presenti nel nostro territorio. Cosa, questa, che, continueremo a fare con forza e determinazione e con l’auspicabile aiuto e condivisione di tutti.

            Cordialmente

Il Presidente e il Direttivo della Pro loco

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