Lunedì 12 Novembre 2018
   
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La Cappellina di San Rocco è stata forse sconsacrata?

cappellina

La Sagra della Ciliegia è terminata da circa dieci giorni, e dopo i commenti sull’organizzazione, dopo i confronti/scontri rispetto agli scorsi anni e dopo i consigli per il “prossimo uso”, accogliamo sulle nostre colonne la riflessione di un nostro lettore e concittadino, prof. Osvaldo Buonaccino d’Addiego, professore, studioso e storico della nostra Turi, su un commentabile impiego di uno spazio sacro per finalità commerciali.

“Povera Cappellina: dopo circa mille anni di storia doveva subire anche questo ennesimo e grave oltraggio: durante l’ultima sagra delle Ciliegie ha ospitato, al suo interno, una esposizione di quadri destinati alla vendita.

Certamente, nella sua millenaria storia (gli studi recenti datano la sua costruzione sul finire del XII secolo, mentre agli inizi del XVI secolo la chiesetta fu dedicata a San Rocco) la Cappellina ha subito tanti affronti e vissuto tante storie, belle e brutte.

Ad esempio, dentro la chiesetta, un tempo ubicata lontana dal centro abitato, spesso venivano abbandonati i neonati, frutto di relazioni extraconiugali. Sul finire del 1800, addirittura ci fu un consigliere comunale che ne propose l’abbattimento, per dare più spazio e luce alla strada che porta ai Pozzi. Senza dimenticare che attorno ad essa, nei secoli, si sono costruiti tanti comparaggi e nuove parentele, per via di quella fantastica festa che è il passa-passa, carica di storia e di leggende.

Nei tempi recenti, la Cappellina si è trasformata dapprima in spartitraffico, poi è stata utilizzata come prezioso punto di ancoraggio per i tiranti delle arcate delle illuminazioni; a volte, è stata interamente coperta dai megapalchi utilizzati per le sfilate delle aspiranti miss; quindi la sacrestia è stata utilizzata come deposito di sedie per le manifestazioni che si tengono nella villetta retrostante.

Ma mai si era arrivati a tanto: l’esposizione di una serie di quadri con i cartellini recanti i rispettivi prezzi di vendita (e tra di essi sembrava in vendita anche la statua della Madonna).

Entrare nella Cappellina e vedere una simile scena ha provocato in me, e sono certo a molti dei visitatori, un sentimento di incredulità misto a rabbia, per l’uso improprio fatto di un luogo di culto, oltre che di un bene storico, patrimonio dell’intera collettività. E mi sono venute spontanee alcune riflessioni: chi detiene la cosa pubblica può utilizzarla con così grave leggerezza? Si può usare a fini privati e commerciale un luogo che è ancora consacrato al culto di Dio e dei Santi? Non sarebbe stato più saggio consigliare l’espositore dei quadri ad affittare un gazebo, o altro locale, come si fa in simili circostanze?

Non mi interessa conoscere chi ha dato il permesso (e le chiavi) per utilizzare la Cappellina per vendere i quadri. Mi accontenterei sapere che, dal momento che la Cappellina è ancora consacrata, è stato commesso un grave errore, e che d’ora in avanti ci sarà più rispetto e decoro per un luogo sacro e simbolo della nostra Turi, da parte di tutti.

Così, di fatti simili la storia ne avrà annoverato solo due: quello della nostra Cappellina, e quello accaduto a Gerusalemme, tanti secoli fa, quando in occasione della Pasqua dei Giudei, Gesù trovò nel Tempio mercanti di buoi, pecore e colombi e

i cambiavalute ai loro banchi. Adirato per tale empio spettacolo, li scacciò con queste parole: “Levate di qui queste cose, non fate più della casa del Padre mio una bottega di traffico”.

Diversamente, sarà il caso di seguire l’esempio di qualche anno fa quando un musulmano denunciò la presenza del Crocifisso nei luoghi pubblici perché offendeva la sua religione (dimenticando di trovarsi in una nazione, l’Italia, abitata per la stragrande maggioranza da cattolici). Nel nostro caso, essendo noi la maggioranza, dovremmo essere noi a protestare per l’offesa al comune sentimento religioso, oltre che alla semplice decenza e buon gusto.

Tutti i luoghi di culto vanno ugualmente onorati e rispettati, siano essi superbe basiliche, imponenti cattedrali, modeste chiese o semplici cappelline di campagna; né la differenza la può fare la diversa grandezza: la Basilica di San Pietro vale in dignità e valore intrinseco quanto può valere la Cappellina di San Rocco, a prescindere dalle bellezze artistiche di cui sono dotate.

È un concetto ovvio ma ribadirlo non fa male”.

Osvaldo Buonaccino d’Addiego

Commenti  

 
santi&santi
#30 santi&santi 2012-07-02 16:09
un annetto fa circa a Sammichele di Bari..una processione di una Madonna o di un Santo(non ricordo quale..)fu interrotta da un nubifragio!per evitare che la statua in cartapesta fosse danneggiata..una persona al seguito del corteo...la cui mamma abitava nei paraggi...decise di accogliere nella casa di questa la statua in attesa che l'acquazzone finisse...la donna alla vista della statua ebbe un malore e morì quasi sul colpo...la morale è che "pagani" (gesti o persone) non devono entrare in Chiesa...ma fate attenzione anche a non fare entrare i Santi in casa!
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Mino Miale
#29 Mino Miale 2012-07-01 13:40
Ho dimenticato un particolare, nella foga degli interventi, caro "sacro- profano", trattavasi di Maria Kolivà nella chiesa delle Clarisse,monache di clausura, se non abbiamo smarrito il lume della ragione, non ti dico altro!
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B. Elefante
#28 B. Elefante 2012-06-29 23:01
L'elezione a consigliere deve aver reso Tateo oltremodo euforico....se si attribuisce un retroattivo potere di rilascio "autorizzazioni"(?!), e ci racconta di aver dato ordini a pro loco e arciprete, quasi che fosse munito di chissà quali deleghe dal sindaco:quando non ne detiene nemmeno una!
Ma ciò che maggiormente sorprende nel suo intervento è il paragone del tutto sconnesso fra la piccola cappellina e le basiliche.
Una cosa è una mostra di quadri, a tema, in uno dei tanti androni di una basilica, che resta tale e funzionale al contempo alla sua destinazione "istituzionale" ; tutt'altro è trasformare la cappellina in un qualunque locale adibito ad una mostra!
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INDIGNATO
#27 INDIGNATO 2012-06-29 21:59
Ass.Tateo la prego di non riscaldarsi cosi tanto abbia la bontà e sopratutto l'umiltà di ammettere che *** per la sagra delle percoche farò domanda di vendere il mio prodotto all'interno della chiesa.Se si possono vendere i quadri non vedo perche mai non si possono vendere i prodotti agricoli.Ma mi faccia il piacere..........
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forever turese
#26 forever turese 2012-06-29 21:01
Giustissimo!! quello che dice Tateo lui e l'unico che combatte fortemente di prima persona x il bene del nostro paese, nuovo e vecchio,e con il massimo rispetto x tutti.Carissimi mi dispiace x voi ma è proprio cosi.. :P
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sempreturese
#25 sempreturese 2012-06-29 18:18
a tutti questi alterati commentatori, che indignati per -fossanche- uno sbaglio grosso o piccolo che sia, vorrei far notare che, quasi quotidianamente, davanti alla Chiesa Madre, il sagrato si è trasformato in parcheggio di auto. Nonostante le segnalazioni (ripetute), non mi pare che qualcuno si sia parimenti indignato o che altri abbiano adottato provvedimenti atti a ristabilire l'ordine delle cose. Fra poco, ci sarà pure chi invocherà il ripristino della Sacra Inquisizione per la Cappellina e chi non osa muovere un dito o profferire verbo (per non dispiacere l'amico)verso altre situazioni parimenti scabrose. Anche in questo caso, ci sono, purtroppo... figli e figliastri... Chi ha orecchi per intendere, intenda!
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Mino Miale
#24 Mino Miale 2012-06-29 17:09
Ascoltami bene, superficialissimo "sacroeprofano", le chiacchiere sono un cibo prelibato tipico del carnevale: con me potresti anche materializzarti ma è importante ricordare i fatti veri, senza riportare leggende metropolitane. Quando (io che pittore non sono...) invitai ad esporre alcune icone greche a Turi (Santa Chiara)dell'unica iconista donna accettata dai monaci ortodossi a rappresentare la Scuola iconografica cretese di cui segue le tradizioni e la tecnica, approfittai della sua venuta in Puglia poichè si recava a San Giovanni Rotondo dai Padri cappuccini per ricevere la liberatoria Cristiana di rappresentare nelle sue icone (che gli ortodossi considerano opere di Fede e non d'arte, come crediamo noi) la figura Santa di Padre Pio. Questa idea la feci marciare, consultandomi con padre Marcello Chimienti che mi tranquillizzò teologicamente sulla possibilità cristiana dell'evento, dopo il riavvicinamento delle due Chiese (Ortodossa e Romana) avvenuta proprio a Bari. Entusiasta mi recai da Don Vito Ingellis e Matteo Pugliese per i vari problemi organizzativi oltre al priore della cogrega. L'avvenimento era così importante, storicamente, che l'artista fotoreporter Pina Catino volle donare alla Chiesa di Santa Chiara, a 'Cenzino Spada e al bravo Filippo Cistulli due fotografie, autografate, di quella esposizione. Una è conservata, quindi in sacrestia, tutto il resto è chiacchiericcio.
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Antonio Tateo
#23 Antonio Tateo 2012-06-29 14:53
Gentilissima Signora Annarita Rossi,
Da Amministratore, nel mio lavoro e nella vita non ho mai agito con “leggerezza” né tantomeno da “padrone” (tra l’altro…non mi ci ritroverei nel ruolo per mancanza di patrimonio) ma sempre con serietà, onestà, correttezza, rispetto e responsabilità. Ritengo di aver agito “al meglio” anche in questa vicenda dove non è stato autorizzato nessuno a vendere nulla (a tal proposito penso di essere stato abbastanza chiaro nei precedenti post e ancor più di me lo sarà la Pro Loco con una lettera) così come ho agito con buon senso in tutte le occasioni in cui mi sono “cimentato” da Amministratore nel dare Autorizzazioni a chiunque me l’ha chiesto e nell’esclusivo interesse pubblico (tantissime cittadine e cittadini dovrebbero ricordarlo). Ritengo che, più del bollettino meteo valgano le testimonianze delle numerose persone che erano presenti il 9 giugno. Infine, desidero tranquillizzare la Signora Rossi circa il mio stato… in quanto, i “coinvolgimenti”, le “scelte approssimate”, le “perdite di tempo” e le “difese di chi rimane indifendibile” non fanno parte del mio agire. Piuttosto, auspico che le sue opinioni (che devono essere sempre rispettate ma che a volte possono anche essere non condivise) siano espresse con più serenità e pacatezza e meno livore. A Menico Coladonato voglio solo dire che non vi è nessun “aspetto singolare” né tantomeno “giustificazioni non richieste” ma ho voluto solo assumermi la responsabilità di aver chiesto alla Pro Loco di non “circondare” la Cappellina con gazebo aventi attività economica durante la Sagra (cosa che è stata fatta), di aver chiesto all’Autorità Religiosa di tenere aperte la Cappellina e la Chiesa di San Domenico. La scelta di mettere i quadri all’interno è stata presa all’ultimo momento e per ragioni già dette. L’artista non è stata autorizzata da nessuno a mettere i “cartellini” e durante la mia visita non c’erano. Se qualcuno me lo avesse segnalato, avrei provveduto io stesso a rimuoverli. Nel mio precedente post non è indicata solo la località di Pergola. Infatti, sono centinaia le Chiese del territorio italiano dove sono allestite mostre e concerti. Al Prof. Buonaccino (sperando di non essere stucchevole e polemico) ripeto che quel giorno c’era vento tale da impedire all’artista di esporre i quadri all’esterno e che la sacralità di tutti i luoghi di Turi sono sempre stati rispettati e mai nessuno è stato autorizzato a fare “attività commerciale”. Voglio solo convincere lui e i cittadini turesi che le nostre bellezze artistiche e paesaggistiche in particolar modo le Chiese possono essere valorizzate tenendole aperte non solo per le manifestazioni liturgiche ma anche con Mostre, Concerti ed Eventi così da favorire la conoscenza della storia, dell’architettura e di tutte le forme dell’arte. Termino ricordando a tutti che nel nostro territorio vi sono già da anni manifestazioni in tal senso (vedi Mola di Bari e la stessa Città di Bari).
Saluti.
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forever turese
#22 forever turese 2012-06-29 12:42
Qui si parla solo quando si tocca qualcosa, ma se ce da fare qualcosa non si preoccupa mai nessuno!!!! ma pensate alla salute che è molto più importante...questo succede xchè ringraziando il cielo stiamo tutti bene.
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Ruby
#21 Ruby 2012-06-29 12:32
E....c'è bisogno di tanti commenti in merito.Semplicemente vergognoso ciò che si è fatto,###
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L.G.
#20 L.G. 2012-06-29 11:55
ESPOSIZIONE significa esporre
MOSTRA significa mostrare
esporre dei prezzi non solo viola la legge ma e' reo conseguenziale di sequestro dei dipinti,manufatti ecc.
In qualsivoglia posto si voglia esporre con vendita bisogna essere in possesso di regolare iscrizione all'albo professionale di conseguenza di partita iva.
Fatto questa premessa,dopo aver letto i vs commenti vorrei porre il problema che viviamo quotidianamente nei luoghi di culto della nostra cittadina.
Come tutti ben sappiamo le nostre chiese sono contenitori museali e sono senza custodia(eccetto qualche anima pia volontaria che si assume la responsabilita' di apertura e chiusura della chiesa solo per alcune ore della giornata).
La domanda da porsi e'...
avere tesori in chiesa con porte perennemente chiuse o avere meno tesori e trovare le porte aperte all' accoglienza del fedele che voglia ritirarsi in preghiera o incontrare il suo Dio in qualsiasi momento della giornata,parlo anche della notte.
Sicuramente il Capellone San Rocco gia' gioiellino architettonico di vanto della comunita' turese,essendo luogo di culto,consacrato,l'ubicazione all'interno di una mostra scinde totalmente dal suo vero valore cioe' luogo spirituale di preghiera.Quindi vento o non vento,pioggia o altro chi ha autorizzato (forse poco informato di questo ed in buona fede) ha fatto un'abuso.
Lungi da me un'idea telebana per quello che esprimo,lo faccio solo per rispetto verso un luogo di culto e verso un rapporto di convivenza civile basato sul rispetto monitorato da regole.
Infine la pittrice era consapevole della sua autorizzazione,cioe' esposizione sui piazzali esterni,quindi e' suo problema come organizzarsi contro le intemperie con adeguati cavalletti e sostegni stabilizzanti,oltre che faretti o lampadine.
Con sincera stima saluto....Lorenzo Gassi
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INDIGNATO
#19 INDIGNATO 2012-06-28 18:52
Quoto il commento 14 di Annarita Rossi ha detto la cosa più sensata per un luogo sacro.Una messa
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vinnie
#18 vinnie 2012-06-28 18:13
non è il prezzo che fa la differenza...le chiese e gli edifici religiosi sono fatti per esercitare il culto...le gallerie per esporre i quadri..e le scuole per insegnare...le ...succede che le cose s'invertano...e che gli artisti espongano in Chiesa..e che nel 2012 si blocchi un Paese (Turi e Italia che si vogliono multietnici e aperti) e la viabilità pubblica per la processione di un Santo di cui i ragazzini battezzati non conoscono l'esistenza...il buon Dio perdonerà l'artista...Allah perdonerà il padre che aveva un figlio in una classe col crocifisso...nan v scit altarann!
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paolop
#17 paolop 2012-06-28 18:00
IL MEDIOEVO...
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paolop
#16 paolop 2012-06-28 17:59
le sagre popolari son fatte per valorizzare i prodotti locali ..e per prodotti intendo anche il frutto dell'arte locale (musica..pittura etc)..gli edifici religiosi e solo questi (dovrebbero servire) servono per celebrare il culto professato...nel 2012 si discute ancora...con la sgra abbiamo valorizzato anche la porchetta e gli hot dog....e nelle chiese ci abbiamo messo i quadri in vendita per paura dell'uragano tropicale...e ci chiediamo ancora se avesse ragione figlio di allah che non voleva la croce a scuola...
IL MEDIOEVO....
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Osvaldo Buonaccino
#15 Osvaldo Buonaccino 2012-06-28 10:05
Caro Antonio, a mio modesto parere la sacralità di un luogo non si rispetta organizzando al suo interno una mostra finalizzata alla vendita di oggetti; penso di poter dire che ci sono tantissimi altri modi, che non passano necessariamente da un fatto commerciale. D'altra parte, se ci convinciamo di quello che dici (cioè che le nostre bellezze artistiche possono essere valorizzate in questo modo), vuol dire che fra poco accadrà di vedere qualcosa di analogo nella chiesa Madre o in Santa Chiara o in San Domenico? Sono convinto che non si arriverà mai a tanto e che non lo pensi. Il guaio della Cappellina è solo questo: è unica nell'uso che se ne fa e che se ne è fatto. Non mi sembra giusto.
Purtroppo, noto che su questo punto le nostre posizioni rimangono distanti, come anche a proposito del vento: il vento che in quei giorni ha soffiato tra i 12 e i 28 km orari (di media) si chiama brezza/vivace; a questa velocità "muove piccoli rami, solleva la polvere e le foglie secche dal terreno". E' quanto prevede la scala di Beaufort, riconosciuta come unità di misura internazionale. Non lo sapevo ma l'ho appreso informandomi dal sito www.ecoage.it.
A questo proposito evito ogni ulteriore commento, che potrebbe sembrare stucchevole polemica e inutile battibecco, e spero di aver un poco contribuito alle decisioni che tu e la giunta di cui fai parte (insieme alle organizzazioni territoriali preposte) prenderete per la difesa del nostro patrimonio artistico e paesaggistico.
Cordialità
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annarita rossi
#14 annarita rossi 2012-06-28 08:54
Il professor Buonaccino afferma nella sua lettera-sfogo di non voler sapere chi ha dato le chiavi della chiesetta di San Rocco e chi ha autorizzato l'espositore a vendere le sue cose in quel luogo sacro. Ritengo facile immaginare come sia andata e, purtroppo, ormai è fatta ma, mi permetto di dare un semplice consiglio al responsabile religioso del nostro paese,il nostro arciprete don Giovanni Amodio: il prossimo anno non sarebbe più giusto aprire la cappellina la sera dell'inaugurazione della sagra della ciliegia celebrando una messa di ringraziamento al Signore per aver regalato alla nostra terra tanti frutti ed ai nostri coltivatori la salute per poter affrontare la faticosa raccolta? Sono sicura che sarebbe un'occasione preziosa per trasmettere ai nostri giovani l'importanza del ringraziamento e della gratitudine. Cordiali saluti.
Annarita rossi
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Menico C.
#13 Menico C. 2012-06-28 08:37
Le parole di Aldo Buonaccino sono, è proprio il caso di dirlo, sacrosante e non nascondono le legittime preoccupazioni di chi teme che quel monumento possa vedere svilito il proprio prestigio, non solo religioso.
Quello che è accaduto, con l'esposizione del prezzo di vendita dei quadri in mostra nella chiesetta, è oggettivamente oltraggioso e, se non ho letto male, la stessa ProLoco se ne è rammaricata.
Basterebbe aggiungere che questa circostanza non si dovrà più verificare ed ogni ulteriore polemica risulterebbe sterile.
Se non fosse per due aspetti singolari: le giustificazioni non richieste di Antonio Tateo ed il silenzio di don Giovanni Amodio.
Alcune sono stravaganti, altre sono figlie dei tempi.
Il presenza di vento ha giustificato la mostra all'interno, con annesso tentativo di vendita... E la presenza di pioggia cosa avrebbe giustificato? Faccio un esempio: se nei pressi della Cappellina ci fosse stato uno stand di prodotti alimentari, in caso di pioggia si sarebbe potuto continuare a vendere anche in chiesa o questo sarebbe dipeso dai millimetri di acqua caduta ( testimoniati da Meteo.it) e, in subordine, se tra i prodotti ci fosse stato il San Daniele?
Poi, con tutto il rispetto per il paese citato da Antonio, da quando Pergola è diventato il termine di paragone per i comportamenti da tenere a Turi? Ai miei tempi, una cosa era autorevole e vera se accadeva in Tv, non a Pergola.
Quando don Giovanni Amodio deciderà finalmente di occuparsi anche di queste minime faccende terrene, mi piacerebbe sapere qual è la sua posizione sulla denuncia accorata di Aldo Buonaccino.
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annarita rossi
#12 annarita rossi 2012-06-28 00:39
Gentile professor Bonaccino, concordando pienamente con la sua lettera, la ringrazio per aver denunciato la leggerezza con cui è stata affrontata questa vicenda. Come da sempre accade nel nostro paese, chi amministra, dimentica che amministrare non vuol dire sentirsi "padroni" del paese. Come si può autorizzare una mostra in una chiesa, giustificandola addirittura con il bollettino meteo? Caro signor Tateo, ho un ricordo di lei come una persona attenta e rispettosa, cosa le sta succedendo? Vorrei ricordare a lei, agli organizzatori della sagra, alla autorità religiosa, insomma a tutti coloro i quali hanno autorizzato la mostra che il 30 luglio 2010 la sottoscritta presentò la mostra SULLE ALI DI UN ANGELO, esponendo le tele sulla piazzetta retrostante la chiesa. Visto il tema delle opere, avrei potuto farmi autorizzare ad esporre all'interno della chiesetta ma non mi sembrò opportuno. Accanto alla porta d'ingresso della chiesa c'era soltanto un manifesto dove si precisava che tutti i proventi della mostra sarebbero stati devoluti alla scuola di Bambarì in Africa. E, a proposito di vento a 17 km/h, vorrei ricordare che anche il 30 luglio del 2010 c'era vento a Turi. Il buonsenso mi consigliò semplicemente di "saltare" una serata. Molto spesso, nella vita, basta lasciarsi guidare soltanto dal rispetto per le cose e per le persone.
Caro signor Tateo, non si faccia coinvolgere in scelte approssimate, non credo facciano parte del suo stile e non perda tempo a difendere chi rimane indifendibile!!!
Saluti
Annarita Rossi
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sacroeprofano
#11 sacroeprofano 2012-06-27 20:19
Mi pare che si stia facendo tanto clamore per uno spiacevole malinteso. Come una tempesta in uno stagno. Da una parte, un riconosciuto ed apprezzato storico, qual è il prof. Buonaccino, che difende (giustamente) la memoria storica, culturale e religiosa di Turi, rappresentata dalla magnifica chiesetta di San Rocco (Cappellina); dall’altra la Pro Loco, che viene chiamata in causa con l’imputazione di aver aderito –forse troppo ingenuamente- alla richiesta di un pittore, presente alla recente Sagra della Ciliegia Ferrovia, acché esponesse –a torto o a ragione- i suoi quadri nell’artistico e sacro luogo della Cappellina, appunto, avendo il cattivo gusto di esporne i prezzi.
Dal canto suo, ha ragione l’Assessore Tateo, entrato –forse per placare gli animi- nella disputa. Costui coniuga il sacro con l’arte, i quali, a dire il vero, sono secoli che convivono in meravigliosa -ed ormai perenne- simbiosi. Di mostre artistiche in luoghi sacri, effettivamente, ormai non se ne contano più, soprattutto durante la stagione estiva, Le brochures di appuntamenti turistici e mondani ne sono piene. D’altra parte, nella stessa nostra cittadina, qualche anno fa, durante una manifestazione dell’”Agosto Turese”, un altro pittore espose quadri di Madonne nella chiesa di Santa Chiara: per accertarsi, basta recarsi presso la sagrestia di quella chiesa, dove il buono e solerte Filippo Cistulli, a ricordo, affiggeva, all’interno dei battenti di uno degli stipi, le foto degli eventi salienti che riguardavano quella chiesa, fra cui la citata mostra di quadri.
Detto questo, non penso che la Pro Loco, per il futuro, ripeta lo stesso errore, esponendosi alle critiche di quanti si sono sentiti legittimamente (ma, mi si passi, anche un po’ esageratamente) colpiti nei propri sentimenti. Però attenti: di persone disposte ad organizzare momenti di sereno svago, a valorizzare ed a far conoscere tutto quello che di bello c’è o ci può essere a Turi –è noto- ve ne sono ben poche. Cerchiamo di incoraggiare e di consigliare queste poche persone, perché continuino a fare bene (ce la stanno mettendo tutta) e meglio. Sparare su di loro, solo per il gusto della polemica, per metterle in cattiva luce, potrebbe sortire un effetto boomerang. Sarebbe come sparare sulla Croce Rossa.
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