Mercoledì 21 Novembre 2018
   
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Tra la crisi e lo sfruttamento minorile, le tracce degli esami 2012

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Sono giorni roventi per i ragazzi e gli studenti turesi ed italiani. Tra le ansie delle attese e le speranze di buona riuscita, gli studenti di terza media e di quinto superiore dell'ITES "S. Pertini", stanno svolgendo i loro esami.

Come sono andati i vostri esami, abbiamo chiesto all'uscita da scuola, ad alcuni ragazzi di terza media: "Gli esami sono andati abbastanza bene, le tracce per italiano erano tre: una pagina di diario o una lettera su una vacanza, un testo sui temi affrontati durante l'anno e lo sfruttamento minorile e poi un testo argomentativo su un'esperienza affrontata con la scuola". Lo sfruttamento minorile, il tema maggiormente trattato per la prova d'italiano, seguita il giorno dopo, venerdì 15 giugno, dal test di matematica. "Solidi di rotazione, equazioni e tracce sulla probabilità", quelle proposte e maggiormente temute e verso le quali sono stati indirizzati i riti scaramantici di molti ragazzi. Più semplice, almeno per qualcuno, la prova d'inglese, che ha previsto un questionario oppure una lettera sul nostro paese, su se stessi e sulla scuola.

La prova più temuta? Quella invalsi, realizzata lunedì 18 giugno e seguita dalla prova di francese.  "Tutto sommato, sinceramente non sono stati molto difficili" - ci hanno commentato - "diciamo accettabili!" - ha aggiunto qualche altro. Tutto questo dopo il primo giorno quando per tutti l'ansia era ai massimi livelli.

Lo stesso sentimento è stato rilevato all'ingresso dell'ITES per i ragazzi delle quinte classi che nella mattinata di mercoledì 20 giugno si apprestavano a conoscere le prime tracce del loro esame.

Come la statistica nazionale, anche a Turi, almeno secondo le voci dei ragazzi da noi fermati, la scelta più gettonata è ricaduta sulla traccia riguardante la loro stessa condizione: "I giovani e la crisi". Insieme a questa, tra le ragazze è stata seguita la traccia sulla letteratura italiana, con l'analisi del testo su Montale. Qualche sorriso ha strappato la traccia "Avevo vent'anni. Non permetterò a nessuno di dire che questa è la più bella età della vita". Visi più rilassati e sorridenti all'uscita della scuola, pronti a riposare qualche ora nel pomeriggio e a dedicare gli ultimi ripassi per la seconda prova. 

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