Lunedì 12 Novembre 2018
   
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Scienza e fede s’incrontrano in parrocchia

 san giov

L’antico e sempre attuale rapporto tra scienza e fede sarà al centro di un dibattito che si terrà martedì 12 giugno nella parrocchia di san Giovanni Battista. Il gruppo Giovani della parrocchia, alla fine di una primavera densa di incontri, momenti formativi e di condivisione, si mette alla prova con un primo evento pubblico, una tavola rotonda dal titolo “Scienza e Fede: un dialogo possibile?”.

“La fede e la ragione sono come le due ali con le quali lo spirito umano s'innalza verso la contemplazione della verità.” Giovanni Paolo II, nel 1998, iniziava così la sua Fides et Ratio, Enciclica che affrontava temi impegnativi e che avrebbe consegnato al mondo una nuova visione di fede. La fede di cui Papa  Wojtyla parlava non era più, come spesso nella storia della chiesa era accaduto, da intendere soltanto come un “credere a quel che non si vede”, ma appariva come una fede capace di dialogare con la ragione, anzi, che aveva  bisogno proprio della ragione, intesa come consapevolezza di se stessi e ricerca della verità.

A partire da questi primi passi, la chiesa ha poi raggiunto un’ulteriore consapevolezza in materia di scienza e fede: Benedetto XVI ha più volte sottolineato come la fede non debba in alcun modo essere interpretata come una realtà a sè stante e lontana dalla ragione: la fede senza ragione è soltanto tradizione e misticismo e rischia di diventare integralismo;  la ragione senza fede finisce per immiserire l’uomo, svuotandolo dalle sue realtà più grandi.

Fede e scienza possono essere viste come una necessaria all’altra, risposte dall’approccio diverso alle stesse fondamentali domande, o ancora oggi sono incompatibili? È possibile oggi una scienza che veda nell’uomo la risposta a tutte le domande? Ha ancora qualcosa da dire la fede, alla luce di tutte le scoperte scientifiche? O, ancora oggi, la fede è considerata come l’ultimo approdo, quando la scienza non riesce a dare risposte, e in quest’ottica, con il tempo, è destinata a perdere sempre più il proprio valore?

Se ne discuterà in una vigilia di sant’Antonio che si prevede molto intensa e ricca: modererà Mauro Paladini, professore di Religione; si confronteranno Angelo Leogrande, economista e dottorando in  Teoria e Metodi delle scelte individuali e collettive, il filosofo Vito De Michele e Rosalba Prencipe, docente di Religione. Interverrà il parroco don Nicola D’Onghia e seguirà un ampio dibattito. Appuntamento alle ore 20.

 “Il primo sorso dal bicchiere delle scienze naturali rende atei; ma in fondo al bicchiere ci attende Dio” (Werner Heisenberg, Nobel per la Fisica, fondatore della meccanica quantistica).

sgio2

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