Mercoledì 21 Novembre 2018
   
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Prevenzione incendi: emanata l’ordinanza

incendio

L’estate è comunemente indicata come “la stagione degli incendi” e molte volte per evitare che alcuni fenomeni si ripetano negli anni si fa affidamento alla sensibilizzazione ed alla prevenzione. Anche quest’anno il Sindaco di Turi, prof. Onofrio Resta, ha deliberato il 15 maggio l'ordinanza sull'argoomento, visto la deliberazione di Giunta Regionale n. 674 del 11/04/2012 con cui è stato approvato il Piano di prevenzione e lotta contro gli incedi boschivi 2012 – 2014  e l’art. 59 del Regio Decreto 16/06/1931, n. 773, che al comma 1 recita “È vietato di dar fuoco nei campi e nei boschi alle stoppie fuori del tempo e senza le condizioni stabilite dai regolamenti locali e a una distanza minore di quella in essi determinata” con cui si richiamano gli obblighi di Enti e persone fisiche e giuridiche detentori - a qualsiasi titolo - di terreni, al fine di tutelare gli ambienti naturali, il patrimonio boschivo e salvaguardare la pubblica incolumità.

In particolare, in tutte le aree a rischio d'incendio boschivo e/o immediatamente ad esse adiacenti, dal 15 giugno al 15 settembre 2012 , è tassativamente vietato accendere fuochi di ogni genere, compresi quelli di pic-nic o campeggio, senza eccezione alcuna anche per le aree appositamente attrezzate; usare motori, fornelli o inceneritori che producano faville o brace; fumare, gettare fiammiferi, sigari o sigarette; esercire attività pirotecnica, accendere fuochi d’artificio; abbandonare rifiuti nei boschi ed in discariche abusive.

I proprietari, gli affittuari e i conduttori dei campi a coltura cerealicola a conclusione delle operazioni di mietitrebbiatura, devono prontamente praticare sul suolo agricolo perimetrale delle superfici interessate una fascia protettiva sgombra da ogni residuo di vegetazione, per una larghezza continua e costante di almeno 15 metri e tale da assicurare che il fuoco non si propaghi alle aree circostanti e/o confinanti. La fascia protettiva a prescindere delle operazioni di mietitrebbitura deve essere comunque realizzata entro il 15 luglio 2012. La bruciatura delle stoppie, dall’accensione del fuoco fino allo spegnimento, deve essere controllata sul posto dal proprietario o dal conduttore del fondo, eventualmente coadiuvato da altro personale, che dovrà vigilare in maniera attiva e continuativa sull’andamento della combustione utilizzando appropriate misure di sicurezza e mezzi idonei ad evitare l’espansione incontrollata del fuoco. L’accensione può avvenire esclusivamente in giorni di non eccessivo calore e privi di vento, nelle prime ore del mattino e nelle ore del crepuscolo e a condizione che il fumo non invada abitazioni, luoghi di lavoro, strade pubbliche o di uso pubblico, ferrovie, tale da generare situazioni di pericolo per le persone o i veicoli in transito. I proprietari ed i conduttori che intendono accendere le stoppie, devono darne preventiva comunicazione, almeno sette giorni prima della data di inizio della bruciatura, all’Ufficio Comunale di Protezione Civile, utilizzando il n. di fax 080 8915014, allegando alla domanda una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà attestante la piena osservanza delle prescrizioni di cui al D.P.G.R. n. 335/12 I proprietari ed i conduttori di terreni incolti, in stato di abbandono o a riposo, insistenti sul territorio comunale, hanno il divieto di bruciare la vegetazione spontanea; l’obbligo di realizzare, entro e non oltre il 31 maggio 2012, fasce protettive di larghezza non inferiore a 15 metri lungo tutto il perimetro del proprio fondo, prive di vegetazione, in modo da evitare che un eventuale incendio possa propagarsi alle aree circostanti.

I proprietari, i gestori ed i conduttori di campeggi, villaggi turistici, centri residenziali, alberghi e strutture ricettive nonché di strutture antropiche (anche abitazioni e/o aziende agricole isolate), insistenti su aree urbane o rurali esposte al contatto con possibili fronti di fuoco, sono tenuti entro il 31 maggio 2012 a realizzare una fascia di protezione della larghezza di metri 15, sgombra di erba secca, arbusti, residui di vegetazione e di ogni altro tipo di materiale facilmente infiammabile, lungo il perimetro del proprio insediamento. Dovranno, inoltre, adottare idonei sistemi di difesa antincendio nel rispetto delle norme vigenti in materia di sicurezza e salvaguardia della pubblica incolumità, anche mediante dotazioni mobili provviste di cisterne e motopompe, opportunamente attrezzate su mezzi idonei, per eventuali interventi di spegnimento sui focolai che dovessero insorgere ai margini dei rispettivi complessi turistici o residenziali. Inoltre dovranno predisporre corretta cartellonistica ben visibile indicante le vie di fuga e i punti di raccolta che dovranno essere mantenuti costantemente liberi e accessibili.

Chiunque avvisti un incendio che interessi o minacci aree boscate, incolte e adibite a pascolo comprese eventuali strutture e infrastrutture antropizzate poste all’interno delle predette aree, è tenuto a darne immediata comunicazione alle competenti Autorità locali riferendo ogni utile elemento territoriale per la corretta localizzazione dell’evento.

L’ordinanza invita dunque i proprietari, conduttori e gestori a bonificare i cigli stradali in prossimità di boschi mediante rasatura, bruciatura o estirpazione delle erbe e sterpaglie.

I Vigili Urbani, scaduti i termini sopra descritti, insieme al Gruppo Comunale di Protezione civile, pattuglieranno il territorio per segnalare situazioni di potenziale pericolo per la pubblica incolumità. I proprietari o gestori che non avranno rispettato tali condizioni potranno scontrarsi in sanzioni amministrative molto pesanti. L’ordinanza del Sindaco è stata inoltre notificata agli Organi di Polizia ed al Corpo Forestale per la predisposizione di mirati servizi di controllo.

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