Domenica 18 Novembre 2018
   
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Trasferimento idrico. Amati sigla a Roma l'intesa Puglia - Campania

Amati

È stato sottoscritto nella mattinata del 10 maggio, a Roma, dall'assessore regionale alle Opere pubbliche e Protezione civile Fabiano Amati e dall'assessore alle Politiche ambientali della Regione Campania, Giovanni Romano, il protocollo d'intesa per la regolamentazione del trasferimento idrico interregionale tra le Regioni Puglia e Campania.

"Potrei cominciare dalla fine dell'800 per spiegare il senso dell'accordo che sottoscriviamo oggi con la Regione Campania sul trasferimento dell'acqua in Puglia, e non penso che farei annoiare, perché c'è solo da innamorarsi della storia più pugliese che ci sia: quella dell'acqua in Puglia e del suo Acquedotto."

Così l'assessore Amati ha spiegato il valore etico dell'intesa, che avrà validità sino alla sottoscrizione dell'accordo di programma unico per il trasferimento delle risorse idriche tra le regioni del Distretto Idrografico dell'Appennino Meridionale (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Molise e Puglia).

Il protocollo è finalizzato a garantire la sostenibilità tecnica, ambientale e socio-economica del trasferimento idrico, anche attraverso azioni di monitoraggio delle acque superficiali e sotterranee: il territorio del Distretto è infatti caratterizzato da un complesso sistema idrogeologico naturale e da rilevanti interconnessioni tra idrostrutture di raccolta e distribuzione, che impongono una programmazione condivisa dell’utilizzo delle risorse.

Le Regioni del distretto dell'Appennino Meridionale, con l'approvazione del Piano di gestione delle acque nel febbraio del 2010, hanno avviato un percorso volto alla razionalizzazione delle risorse idriche e alla regolamentazione dei trasferimenti interregionali, sottoscrivendo un documento comune d'intenti volto a pianificare l'uso delle risorse in termini di equilibrio tra disponibilità e fabbisogno tra i diversi usi, contemperando le esigenze dei contesti ambientali e sociali su cui agiscono i prelievi, evitando le perdite , gli sprechi, gli abusi e i cattivi usi.

“Quello di oggi - ha commentato Amati - è un importante passo che le Regioni del Mezzogiorno d’Italia compiono verso un governo unitario della risorsa idrica e verso una regolamentazione dei trasferimenti ispirata a criteri di equità, anche alla luce di una valutazione aggiornata e precisa dei fabbisogni idrici e delle disponibilità effettive delle singole Regioni. Quando avremo sottoscritto l'accordo unico ci troveremo di fronte ad una novità amministrativa e culturale che anche questo protocollo favorisce: avremo finalmente posto in soffitta l'idea che l'acqua possa produrre utilità economica al territorio amministrativo in cui sgorga o scorre, accogliendo il concetto che di proprietà di tutte le regioni sono, assieme e solo assieme, l'acqua e la sete, per cui a tutti spetta contribuire per preservare corsi d'acqua e sorgenti."

Commenti  

 
Mino Miale
#1 Mino Miale 2012-05-14 15:02
Grazie infinite per l'opera divulgativa di queste informazioni.
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