Lunedì 12 Novembre 2018
   
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'Don Giovanni Bosco': la parola a Cazzetta

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Da più parti arrivano voci controverse circa la frequenza dei bambini della scuola dell’infanzia “Don Giovanni Bosco”. Vuoi fare il punto della situazione?
La temporanea inutilizzabilità della struttura di via Ginestre, aveva messo il dirigente scolastico nelle condizioni di non poter utilizzare quel plesso per l’anno scolastico 2012-2013. Questa situazione aveva di fatto creato uno stato di apprensione da parte dei genitori e degli operatori scolastici, perché qualora non si fosse trovata una soluzione, si paventava il rischio di vedere eliminate sei sezioni di scuola dell’infanzia e questo avrebbe comportato, oltre all’evidente disagio per le famiglie, il trasferimento d’ufficio di dodici insegnanti presso altri istituti della provincia di Bari. In realtà, questa situazione è stata oggetto di strumentalizzazione da più parti, in quanto il continuo dialogo con il dirigente scolastico e l’ufficio provinciale scolastico ci aveva messo nella reale condizione di trovare una soluzione adeguata perché fosse garantita la frequenza di quei bambini anche per l’anno scolastico 2012-2013.


Ci sta dicendo che il rischio di vedere “emigrare” altrove bambini, insegnanti e personale addetto è del tutto scongiurato?
Sono oggi nelle condizioni di poter tranquillizzare famiglie ed insegnanti in quanto abbiamo, in sinergia con l’ufficio scolastico provinciale e la dirigenza scolastica, individuata e condivisa la soluzione che permetterà la permanenza a Turi delle sezioni di scuola dell’infanzia “Don Giovanni Bosco”.


Ci può spiegare, allora, dove verranno allocate le sei sezioni di scuola materna?


A partire dal prossimo anno scolastico la scuola dell’infanzia, la scuola elementare e la scuola media faranno parte di un unico “istituto comprensivo”. Questo comporterà l’unificazione della segreteria che verrà allocata presso la scuola media liberando il padiglione “D” della scuola elementare che attualmente la occupa. Questo spostamento consente di allocare quattro sezioni di scuola dell’infanzia all’interno del padiglione stesso, le restanti due sezioni troveranno posto in altrettante aule della scuola media. Inoltre, per eventuali fabbisogni aggiuntivi, abbiamo convenuto che potranno essere usate le aule del primo piano del padiglione “C” della scuola elementare attualmente inutilizzate. Questa soluzione permette a tutti di tirare un sospiro di sollievo visto che molti avevano cercato di strumentalizzare questa circostanza, perdendo di vista quello che a tutti dovrebbe stare a cuore: mettere i bambini nelle condizioni migliori di frequenza scolastica e tranquillizzare il personale tutto. Nell’ottica della sicurezza ed ottimizzazione dei servizi scolastici, la Giunta Comunale ha di recente inteso fornire precisi indirizzi agli uffici per dare continuità all’azione amministrativa fin qui svolta.


Risolta questa situazione, vorrebbe fare il punto sul lavoro prodotto dai suoi assessorati nel corso di questi anni? Che eredità lascerà alla prossima amministrazione?


In questi anni trascorsi alla guida dell’assessorato alla pubblica istruzione è stato fondamentale avere un continuo contatto e scambio di idee con i dirigenti scolastici per cercare di monitorare costantemente la situazione. L’obiettivo fondamentale è stato quello di mettere la popolazione scolastica nelle migliori condizioni possibili potenziando servizi e strutture: dalla esternalizzazione del servizio scuolabus (che attualmente può soddisfare le esigenze di 90 bambini) alla creazione di classi a tempo pieno nella scuola elementare, dalle verifiche statiche dei padiglioni della scuola elementare alla verifica degli impianti di tutti gli immobili scolastici; è notizia di oggi la firma del contratto di 165.000,00 euro per rifare gli intonaci dei padiglioni della scuola elementare. Per quanto attiene ai LL.PP., partendo dal presupposto che la situazione finanziaria dell’Ente non permetteva l’accensione di alcun mutuo, si è profuso un sforzo enorme per dotare l’Ente di quelle provvidenze pubbliche che servivano per sopperire alla cronicità di mancanza di fondi per investimenti in opere pubbliche. Senza entrare nei particolari, colgo quest’occasione per fare un piccolo elenco di finanziamenti in conto capitale (cioè a fondo perduto) che ha visto quest’amministrazione destinataria: 1.000.000,00 di euro per l’abbattimento e la costruzione dell’asilo nido di via Mola, 900.000,00 euro per la riqualificazione di “Lama Giotta”, 800.000,00 euro per l’abbattimento del vecchio ospedale di via Conversano e la riqualificazione dell’area in parco urbano attrezzato, 1.200.000,00 euro per la costruzione di alloggi, in edilizia sovvenzionata, destinati a giovani coppie ed anziani, 1.750.000,00 euro per l’abbattimento del vecchio cinema e la costruzione di un centro socio-assistenziale a valenza territoriale, 1.800.000,00 euro per il PIST, del quale Turi è comune capofila, per la ristrutturazione e riqualificazione del piano terra del centro culturale polivalente. Inoltre la Regione Puglia ha destinato a questo comune 3.000.000,00 di euro per la mitigazione del rischio idrogeologico e 2.160.000,00 per il completamento della rete di fognatura nera. E’ il caso di segnalare che la ASL/BA è destinataria di un finanziamento di circa 2.500.000,00 di euro per la costruzione di un centro per i servizi sanitari il cui sito è già stato individuato nell’area adiacente via Cisterna che attualmente è occupata dall’ospedale in abbattimento. Chiunque vincerà le prossime elezioni amministrative riceverà un’eredità di non poco conto a testimonianza dell’enorme mole di lavoro prodotto in questi anni.

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