Mercoledì 21 Novembre 2018
   
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Fedeli in fila per le Chiese di Turi

Il-crocifisso-della-Madonna-delle-Grazie

 

 

I “sepolcri” del Giovedì Santo: tra fede e tradizione

Chiesa-di-Maria-S.S.-Ausiliatrice

 

 

Dopo la messa in coena Domini, come da tradizione, nelle chiese è allestito l'altare della reposizione. Tantissimi i fedeli che nella serata di ieri, Giovedì Santo, hanno visitato i tradizionali cosiddetti “Sepolcri” nelle chiese cittadine.  Silenziosi, in fila e avvolti dal mistero della fede, alcuni in preghiera, si sono avvicinati agli allestimenti realizzati presso la Chiesa Madre, San Giovanni Battista, Maria SS. Ausiliatrice, Santa Chiara, Madonna delle Grazie e Nostra Signora di Lourdes.  

 

Chiesa-di-san-GiovanniÈ una tradizione che si ripete di anno in anno e che rappresenta un Chiesa-di-santa-Chiara-momento importante per ogni Cristiano che si avvicina alla Pasqua e al mistero della Resurrezione. I "Sepolcri" rappresentano un'incursione nel mistero della morte e resurrezione di Gesù attraverso una delle più antiche tradizioni della Settimana Santa.

 

Allestito, o meglio visitato, al termine della “missa in cena Domini” del Giovedì Santo, il "Sepolcro" accoglie le specie eucaristiche consacrate e conservate fino al pomeriggio del Venerdì Santo, quando, al termine della liturgia penitenziale, sono distribuite ai fedeli per la comunione sacramentale. Dopo la messa vespertina del Giovedì infatti, come si sa, non sono consentite altre celebrazioni eucaristiche fino alla notte Chiesa-Madredi Pasqua, per cui per la comunione debbono necessariamente essere utilizzate le particole messe da parte la sera del Giovedì.

 

Un passaggio continuo, un minuto di preghiera, un segno della Croce che si ripete incessantemente per tutta la notte e che vi mostriamo in qualche nostro rapido scatto.

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