Lunedì 12 Novembre 2018
   
Text Size

Riprendiamoci la “nostra” cultura

DSCN0878

L’Italia possiede una grande quantità di beni artistici e naturali, e questo è un dato di fatto. Che siano l’80, il 50% o meno del totale, rispetto all’intero patrimonio mondiale, poco importa. Che la politica abbia fatto poco negli anni per salvaguardare questa importante ricchezza, è un’altra cruda verità difficile da digerire. La crisi economica mondiale scoppiata nel 2008 poi, non ha fatto altro che acuire questo problema. “La cultura non si mangia”, ha detto qualcuno, per giustificare i “tagli” in un settore che ha trainato il Belpaese fino ad oggi e che l’ha visto precipitare, invece, dal primo al 28eimo posto per competitività negli ultimi anni. Il degrado di Pompei è stato solo il caso più eclatante delle tante bellezze che progressivamente si stanno perdendo nella nostra nazione fra incuria, colate di cemento abusivo e traffici di tesori rubati.

Casino GonnelliMa dove non arriva la politica per inconcludenza, incapacità, inettitudine, incompetenza, ecco che nascono associazioni di volontari che lottano tutti i giorni per provare a salvare paesaggi, borghi medievali, chiesette, musei, siti archeologici costantemente minacciati, per restituirli o farli conoscere alla collettività. Il FAI, Fondo per l’Ambiente Italiano, è una fondazione privata senza scopo di lucro che da anni si occupa di restauro e apertura al pubblico di beni storici, artistici e naturalistici. Durante il 24 e 25 marzo, le “giornate FAI di primavera”, molti posti solitamente chiusi al pubblico, sono stati riaperti per l’occasione e resi visitabili con l’ausilio delle tante guide volontarie che collaborano con l’associazione.

Ognuno di noi avrà sicuramente guardato in "casa propria" per individuare quei luoghi che non ha mai avuto la possibilità di conoscere più da vicino, pur vedendoli ogni giorno.

Nel comune di Turi, quanti cittadini hanno mai potuto visitare all’interno il Palazzo Marchesale, così maestoso ed enigmatico per chi percorre quel crocevia stradale? neviera musacco 2Quanti sono a conoscenza dell’esistenza di una neviera adiacente la Masseria di Musacco, considerata un esemplare unico al mondo nel suo genere? Quanti si farebbero avvolgere volentieri dalle mura della Masseria Caracciolo, così imponente sulla campagna circostante? E quanti di noi vorrebbero che la stazione di posta, meglio conosciuta come Casino Gonnelli, possa essere restaurata prima di collassare su se stessa? E infine, quanti vorrebbero avere la possibilità di poter ammirare la cella di Antonio Gramsci anche una sola volta nella vita, spesso l’unico dei motivi per i quali il paese di Turi è conosciuto nel resto d’Italia? Abbiamo fatto solo alcuni esempi dei tanti gioielli valorizzabili nel nostro piccolo paese. Non ci sembrano richieste impossibili da realizzare pur non avendo il “potere” del FAI. Basterebbe solo l’interesse di una associazione locale e la buona volontà di istituzioni e proprietari. Perché trattasi per la maggior parte di beni privati, nei pressi di attività agricole o commerciali, e quindi il turismo quotidiano di massa sarebbe forse dannoso per gli affari. Per questo chiediamo opportunamente solo due giorni l’anno, a scelta. Nel periodo di Sant’Oronzo per agevolare la partecipazione anche dei nostri fratelli emigrati? E perché no? In fondo il nostro paese è da sempre abituato a bruciare la sua anima in quelle due settimane di agosto. E poi il buio. Governanti che si susseguono concentrati solo sui loro affari. Il calcestruzzo che cresce alle spalle di legalità e moralità.

E’arrivato il momento di godere di quelle piccole grandi cose che ci rendono davvero orgogliosi della nostra terra. Perché “la cultura è organizzazione, disciplina del proprio io interiore; è presa di possesso della propria personalità, e conquista di coscienza superiore, per la quale si riesce a comprendere il proprio valore storico, la propria funzione nella vita, i propri diritti, i propri doveri”. Parola di Antonio Gramsci.

Commenti  

 
xxx
#3 xxx 2012-04-04 21:31
Bellissimo questo articolo.Mi ha fatto ritornare a quest'estate quando qualcuno mi ha portato a vedere la neviera e lo ringrazio tanto, perchè merita di essere vista e sarebbe un peccato perderla, sarebbe come perdere un pezzo del nostro passato.
Citazione
 
 
paolop
#2 paolop 2012-04-04 15:24
SANTE PAROLE!
Citazione
 
 
Mino Miale
#1 Mino Miale 2012-04-04 15:06
Forse un giorno proverò a raccontarti di una stupenda, per me, "giornata FAI" iniziata a Turi, spostatasi a Sammichele per pranzare e conclusasi(per gli amici dell'Archeoclub di Bisceglie al Museo di Gioia prima di essere ospitati in quello sammichelino dal Presidente del Centro studi ing. Giacomo Spinelli. Io, ma non è importante, proseguii per Andria nella Lancia di uno storico sindaco di Sammichele e di Maria Madaro sua moglie. Ad Andria presentammo un libro che parla di Turi (ma volutamente poco, politicamente,ai turesi).
Citazione
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI