Lunedì 19 Novembre 2018
   
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Scuola dell'infanzia: i genitori attendono risposte

 a. via ginestre

Giungono alla nostra redazione segnalazioni circa il preoccupante futuro che si prospetta per gli insegnanti e gli operatori scolastici, oltre e soprattutto per i bambini che, come ci spiega il nostro lettore, dovrebbero essere nuovamente spostati in strutture alternative. "I bambini - ci avverte un genitore - rischiano seriamente di essere mandati nelle scuole dei paesi vicini". Sono circa 100 le famiglie interessate da questa vicenda e che hanno cercato risposte negli Amministratori e nello stesso dirigente, P. Vernì.

Il problema, ricordiamo ai nostri lettori, giunge all'indomani della sospensione delle attività scolastiche nella Scuola dell'Infanzia di via Ginestre, la "San Giovanni Bosco", dopo che una dolina aveva messo in allerta il personale scolastico e i genitori su possibili crolli strutturali. Le classi dell'infanzia, ospitate dallo scorso anno presso un plesso di via Cisternino, pare che non abbiano trovato nuova sistemazione per il prossimo anno scolastico 2012/2013, poichè lo spazio sarebbe da destinare alla scuola primaria.

Seguiremo con attenzione la vicenda e pubblichiamo di seguito due comunicati giunti alla nostra redazione.

Scuola: a rischio 125 posti

lavi orlI tempi della politica rischiano spesso di non coincidere con quelli dei problemi reali. Tantomeno in campagna elettorale, quando i problemi del paese diventano spesso soltanto motivi per costruire suggestivi slogan.

Intanto a Turi la vita reale va avanti e le questioni che non vengono affrontate diventano più grandi e destano sempre più vive preoccupazioni.

È proprio raccogliendo le preoccupazioni di insegnanti e genitori che intendiamo porre all’attenzione della comunità e degli organi competenti la questione della scuola dell’infanzia turese.

Mesi fa, la scuola “San Giovanni Bosco” è stata trasferita da Via Ginestre a causa della pericolosità della dolina situata vicino all’edificio. Il trasferimento ad un padiglione della scuola primaria ha comportato, di contro, il problema dell’assenza di una mensa, finora risolto con la concessione di una proroga che permetteva di  servire i pasti direttamente nelle classi.

Tutto questo, però, non sarà consentito nel prossimo anno. Senza una mensa l’Ufficio Scolastico Regionale e la ASL non ammetteranno la formazione di classi se non negli istituti con un locale per consumare i pasti e nelle scuole per le quali, ma solo per il prossimo anno scolastico 2012/2013, vi sia un progetto comunale esecutivo funzionale alla costruzione di refettori.

Ad oggi pare che non vi sia alcuno studio che dichiari in maniera oggettiva la sicurezza dell’edificio di via Ginestre, l’unico dotato di locali per la mensa. L’apertura nel suolo è diventata nel corso degli anni un’autentica voragine di 4 metri di diametro, giunto a poco più di un metro dalla parete dell’istituto. È un problema di sicurezza per la scuola, ma a questo punto diventa preoccupante anche per le abitazioni poste nei dintorni. Sempre ad oggi, pare che non vi sia alcun progetto esecutivo del comune per la costruzione dei locali per la refezione dei bambini.

Inadempienze del comune? Tempi tecnici? Che cosa sta accadendo realmente? Esiste un documento che accerti in via definitiva l’agibilità della struttura in via Ginestre? Ad oggi pare di no.

Tutto questo cosa comporta? Il rischio estremamente concreto è di perdere classi con evidenti ricadute lavorative, dato che l’organico dei docenti è calibrato in base alle classi che si potranno formare, ma soprattutto di impedire la possibilità di offrire il servizio scolastico per più di un centinaio di bambini. Il problema è sempre quello. Una comunità in cui crescono gli appartamenti, ma diminuiscono i servizi è destinata ad un impoverimento drammatico della qualità della vita.

Parlare di un problema reale, in queste settimane, rischia di apparire come un tentativo di strumentalizzazione ad uso elettorale, ma tale sarebbe se cercassimo la facile polemica contro qualcuno. Non ci interessa questo.

E’ nostra ferma intenzione mettere in risalto il problema al fine di promuovere chiarezza sulla questione, reclamata da tanti cittadini,  attendendo che qualcuno dal Comune ci spieghi come stanno esattamente le cose.

Lavinia Orlando

Componente sez. locale PRC

 

CatturaLa FLC-CGIL ha incontrato in questi giorni alcuni lavoratori della scuola dell’infanzia di Turi raccogliendo le preoccupazioni degli stessi circa il futuro lavorativo reso incerto dalla mancanza di spazi idonei per la refezione, condizione propedeutica per l’assegnazione degli organici.  

La vicenda, complessa e dalla lunga storia, sta assumendo caratteri preoccupanti alla luce dell’esigenza di rispettare norme chiare che impongono la presenza di mensa in ogni plesso scolastico o di un progetto esecutivo di costruzione degli stessi.

La situazione della struttura di Via Ginestre, inoltre, rende ancora più allarmante la situazione alla luce della mancanza di documentazione che ne dichiari in maniera chiara l’agibilità.

E’ evidente che la ricaduta in termini occupazionali e di servizio all’utenza risulterebbero gravemente danneggiati da una mancata risoluzione della vicenda. Sono a rischio numerose sezioni e la possibilità di garantire il servizio ad un centinaio di bambini.

Accanto alle necessarie iniziative che la segreteria provinciale appronterà nelle sedi opportune, al fine di favorire una corretta informazione che  non generi allarmismi, ma provveda a fornire le doverose risposte ad utenti e lavoratori, la FLC intende promuovere un’assemblea pubblica sulla questione auspicando  di incontrare l’adesione, assieme a lavoratori e genitori, dei soggetti maggiormente coinvolti nella vicenda, dagli organi collegiali del Circolo Didattico “De Donato Giannini”  a quelli politici competenti sul territorio.

Il referente territoriale

Filippo Losacco

 

Commenti  

 
pierpaolo
#5 pierpaolo 2012-04-02 19:34
sono un genitore di una bimba che andava in quell'asilo ed abito da 2 anni qui a turi.......l unica cosa che posso dire che il paese si sta ingrandendo aumenta la popolazione ma continuo a sentire tante parole e pochi fatti.staremo a vedere
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nic
#4 nic 2012-04-02 18:25
sarebbe opportuno prima di scrivere un articolo ed allarmare la gente, se non fatto in maniera speculativa, informarsi bene e documentarsi, approfondendo la tematica ed intervistando tutte le parti cinvolte onde farsi una idea, apprezzando lo sforzo di chi le problematiche le vuole risolvere, ciao
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Ruby
#3 Ruby 2012-04-02 12:37
Ci risiamo.Ma ancora non l'avete capito......ciliegie,ciliegie e se avanza tempo Dormex e ciliegie.A buon intenditore poche parole...........
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domanda
#2 domanda 2012-04-02 10:36
In pratica una persona a chi dovrebbe chiedere il permesso se rilasciare o meno dichiarazioni o opinioni o commenti vari? non siamo forse in un paese libero di esprimere i ns dubbi, incertezze o altro?
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i vendolini
#1 i vendolini 2012-04-02 09:31
prima di rilasciare frasi fuori luogo "il genitore" si dovrebbe scrivere nome e cognome della persona.
siamo stufi di frasi inventate rilasciate dalle persone non preposte a rilasciare dichiarazioni.
La politica dei FALO' è superata. Dopo otto anni di non governo e disastri di vendola siate + cauti.

continua te a non pubblicare conigli
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