Lunedì 12 Novembre 2018
   
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A scuola di riforme … con la Coldiretti

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Un appuntamento informativo, quello di lunedì 21 febbraio, in cui la Coldiretti di Turi, attraverso la partecipazione del direttore provinciale Giuseppe Licursi, ha tracciato le linee guida delle numerose attività che vedranno impegnata l’associazione nei prossimi mesi.

La riunione tenutasi, alle ore 19.00, presso il Polivalente, ha visto la partecipazione di numerosi coltivatori che hanno appreso importanti novità circa la manovra Monti e la riforma PAC. Tra queste, inserite nel decreto “Salva Italia”, si è ricordato l’assoggettamento all’Imu dei fabbricati rurali, esentati da tas- sazione nel precedente sistema Ici, in quanto la loro capacità contributiva era inclusa nel reddito dominicale del terreno.

La nuova imposta colpirà le costruzioni quali: i fabbricati destinati al ricovero degli animali, i magazzini dei prodotti agricoli, le serre, i locali destinati al ricovero degli attrezzi e gli impianti di produzione di energia, con una base imponibile determinata sulla base della rendita. Tuttavia, i fabbricati strumentali, saranno destinati a imposizione con un’aliquota ordinaria già di favore che potrà essere ulteriormente ridotta fino alla metà previa apposita delibera comunale. Grandi perplessità ha riservato,
poi, nel corso della serata, la Pac, la cui bozza, che entrerà in vigore il primo gennaio 2014, presenta numerosi svantaggi in grado di far collassare il comparto agricolo italiano. La Coldiretti ha denunciato, così, nel corso della riunione, la riduzione degli aiuti erogati all’Italia a causa di un criterio che premierebbe l’estensione in luogo della qualità, del valore aggiunto e della capacità di creare occupazione, premiando le aziende impegnate nella tutela ambientale, avvantaggiando i paesi dell’est Europa.
Tra le tante battaglie che la Coldiretti intende promuovere, sono emerse: la modifica della riforma Pac, in funzione della premiazione degli imprenditori agricoli e dei coltivatori diretti, la diffusione di una maggiore consapevolezza tra gli agricoltori dell’importanza del decreto legislativo 626/94, al fine di regolamentare la sicurezza nei luoghi di lavoro, e il maggior coinvolgimento dei tesserati all’interno di tali battaglie, creando una fitta rete di incontri in cui relazionarsi ed informarsi spalancando ulteriormente i propri orizzonti sul mondo agricolo.

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